Reggio Calabria

Reggio Calabria, carenza di anestetisti nell’ospedale di Polistena

Pubblicato il 26 Set 2019 alle 6:01am

“La carenza di anestesisti presso il P.O. di Polistena (Reggio Calabria), rischia di compromettere la funzionalità di altri reparti, chirurgia, ortopedia e ginecologia”.

A dichiararlo è Michele Galimi, dirigente regionale del Partito Democratico, il quale ha già mandato una nota di preoccupazione, allarme anche al neo Ministro della salute, Roberto Speranza.

“Noi– spiega il dirigente- abbiamo sempre avuto atteggiamenti di grande responsabilità nei riguardi dei servizi che eroga il Santa Maria degli Ungheresi-continua Galimi-non ci siamo mai iscritti al partito degli allarmismi, abbiamo sottolineato come la indiscussa professionalità e responsabilità di tutti i medici, abbia garantito ogni prestazione, nonostante la precarietà degli organici. Oggi vogliamo richiamare l’attenzione dei Commissari verso un problema che non può più sopportare provvedimenti tampone. Risulterebbe sbagliato il fatto di aver trasferito gli interventi di ortopedia a Polistena, se poi si garantiscono solo le urgenze, non potendo dare risposte a quelli programmati, proprio perché mancano gli anestesisti. La salute non può aspettare, non si possono tollerare tempi “morti” occorre procedere con celerità, sapendo che si tratta di una materia che non ammette alcuna forma di approssimazione. Si intervenga anche sul centro trasfusionale, si dia la possibilità di un funzionamento a pieno regime, considerando che il bacino di utenza si avvicina ai 200mila abitanti. Con senso di responsabilità, registriamo che la nuova TAC, un apparecchio di ultima generazione, pare dovrebbe essere portata a Polistena nei prossimi giorni. Si metterà così fine a quelle lunghe interruzioni di una macchina vetusta, che ha creato seri problemi al territorio. La nostra attenzione nei riguardi del nostro ospedale, non sarà mai ad indeterminatezza, saremo sempre a fianco della gente, perché convinti che i calabresi non sono cittadini di serie B”– conclude.

Treno investe famiglia a Brancaleone: morti due bambini, madre molto grave

Pubblicato il 09 Ago 2018 alle 8:49am

Due bambini sono morti dopo essere stati investiti da un convoglio mentre attraversavano i binari insieme alla loro madre lungo la linea jonica a Brancaleone. Si tratta di un’insegnante milanese in vacanza con il compagno, sempre insegnante di Milano ma originario di Brancaleone, che al momento dell’incidente era poco distante dal gruppo travolto dal treno in corsa. L’uomo stava parcheggiando l’auto per poi raggiungerli.

La donna si chiama Simona dell’Acqua e i suoi figli avuti dall’ex marito Lorenzo e Giulia Pipolo. E’ in gravissime condizioni, ha anche una figlia più grande di 16 anni.

L’incidente è avvenuto in contrada “San Giorgio”, tra Brancaleone e Locri. La donna e i due figli stavano attraversando i binari per raggiungere il mare. I tre, secondo una prima ricostruzione, non si sarebbero accorti del sopraggiungere del treno, che li avrebbe investiti di lì a poco.

I due bambini, un maschio ed una femmina, avevano 12 e 6 anni. La madre, di 49 anni, è stata ricoverata negli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente potrebbe avere avuto origine dopo che la la bambina è scappata dalla mano della madre mentre insieme a lei ed al fratellino attraversavano i binari.

La donna sarebbe stata poi costretta ad inseguire la figlia per raggiungerla e fermarla affinché si allontanasse dai binari insieme al fratello più grande.

In quel momento sarebbe sopraggiunto il treno regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Catanzaro Lido che ha travolto in pieno il gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due bambini.

“Sono sconvolto per la morte dei due bimbi travolti da un treno in corsa a Brancaleone, in Calabria. La mia totale vicinanza alla madre ferita e ai familiari. Stiamo verificando i fatti e stiamo perlustrando il luogo dell’incidente, centimetro per centimetro“. Lo scrive il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli su Facebook. “Ma state certi – si legge ancora nel post – che faremo di tutto per evitare che accada di nuovo. Investiremo di piu’ in ogni ambito della sicurezza ferroviaria, compresa la sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai comportamenti piu’ corretti da tenere quando ci si trova nei pressi di un binario“.

Reggio Calabria, uccide il cognato e poi si da’ alla fuga, arrestato

Pubblicato il 03 Ago 2015 alle 1:11pm

E’ stato arrestato dai carabinieri l’uomo che ieri che ieri sera al culmine di una violenta lite ha ucciso a colpi di pistola il cognato ed è poi scappato, a Montebello Jonico, nel Reggino.

Secondo gli accertamenti effettuati dai miliari alla base dell’omicidio ci sarebbero futili motivi anche se non si escludono vecchi dissidi familiari.

Si tratta del 32enne Giuseppe Alampi, trovato a casa dei genitori. La vittima è Antonino Salvatore.

Immigrazione, sbarcano in 1699 a Reggio Calabria, saranno trasferiti anche in altre Regioni. Sospetti casi di scabbia

Pubblicato il 11 Ago 2014 alle 1:03pm

Sono arrivati questa mattina al Porto di Reggio Calabria a bordo della San Giusto della Marina Militare italiana, 1699 migranti. Si tratta di siriani, palestinesi, iracheni e nordafricani. (altro…)

Calabria, un accordo con Alitalia per promuovere il turismo e i Bronzi di Riace

Pubblicato il 15 Feb 2014 alle 11:21am

I Bronzi di Riace saranno per un intero anno gli ambasciatori della Calabria e del suo territorio in tutto il mondo. Sì, perché, le due statue bronzee, che sono conservate nel museo archeologico di Reggio Calabria, sono state scelte dalla compagnia aerea nazionale Alitalia, grazie ad un accordo siglato con la Regione Calabria, per comparire sull’intera fusoliera di due aerei della flotta. (altro…)

Sabato 21 dicembre, riapre il Museo Reggio con i Bronzi di Riace

Pubblicato il 20 Dic 2013 alle 7:28am

Sabato 21 dicembre, riapre la sala dei Bronzi di Riace del Museo nazionale di Reggio Calabria. Ad inaugurarla ci saranno il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, e il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. (altro…)