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Migranti, arrivato il sì per il piano di ridistribuzione dell’Ue

Pubblicato il 24 Set 2015 alle 6:15am

Il Consiglio dei ministri interni della Ue, pur non raggiungendo l’unanimità, ha votato a maggioranza qualificata approvando il documento sui migranti presentato dalla Ue. Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria come prevedibile hanno votato contro. La Finlandia si è invece astenuta.

Si è verificato ciò che prevedeva la Merkel. Berlino premeva affinché si raggiungesse un accordo unanime per tale decisione.

Resta ora da capire come sarà effettuato il ricollocamento dei 120.000 rifugiati presenti in Grecia e in Italia.

15.600 dei presenti nel nostro Paese 4.000 andranno in Germania e 3.000 in Francia. Gli altri, invece, in quote minori negli altri paesi.

Migranti, accordo nella notte: 40 mila ridistribuiti in 2 anni, poi altri 20 mila

Pubblicato il 26 Giu 2015 alle 9:22am

Dopo l’ennesimo vertice, segnato da scontri e discussioni, anche violente, i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea, durante la notte, arrivano ad un accordo sulla redistribuzione dei migranti.

«I leader – annuncia il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk – hanno deciso che 40mila persone saranno redistribuite da Italia e Grecia negli altri Paesi nei prossimi due anni. I ministri degli Interni finalizzeranno lo schema entro la fine di luglio».

Altri 20mila attualmente accampati nei campi profughi fuori dall’Europa ricollocati, per un totale di 60mila persone.

Durissimo il premier Matteo Renzi, che ai leader ad un certo punto, vista la tensione che si era creata, dice: «Se non siete d’accordo sui 40mila, non siete degni di chiamarvi Europa. Se questa è la vostra idea di Europa, tenetevela. O c’è la solidarietà o non ci fate perdere tempo».

Un forte scontro anche con Tusk, che insisteva per inserire nelle conclusioni il principio della volontarietà nella redistribuzione dei migranti, ed il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha difeso a spada tratta la sua proposta.

Sul tavolo, una nuova bozza, respinta fino all’approvazione del documento secondo i cui i Paesi membri «decideranno per consenso» sulla redistribuzione dei migranti. Da questa potrebbero, però, essere escluse Ungheria e Bulgaria.

Secondo Frontex, dall’inizio dell’anno sono arrivate in Italia 62mila persone, 63mila in Grecia e diecimila passando dalla Serbia e dall’Ungheria solo a maggio.