rimedi fai da te

Aspirina per i capelli, a cosa serve?

Pubblicato il 13 Set 2020 alle 7:40am

Esistono soluzioni alternative per nutrire al meglio e rafforzare la nostra chioma, e una tra queste è appunto l’aspirina.

L’aspirina è uno degli analgesici ed anticoagulanti più utilizzati da sempre. I medici la consigliano per combattere il dolore e il malessere generale, ma è anche per ridurre la febbre e proteggere la salute cardiovascolare. Il suo ingrediente attivo è l’acido salicilico ed è capace di ridurre notevolmente il rischio di attacco cardiaco e di coagulazione del sangue per le persone con problemi circolatori. Tuttavia l’aspirina ha anche preziosissime proprietà cosmetiche conferite grazie ad alcune sostanze che la compongono. Somministrata in modo topico, pulisce in profondità i capelli e rimuove i funghi che provocano la forfora e la secchezza. Attiva la circolazione del cuoio capelluto e l’ossigenazione cellulare affinché i capelli crescano in modo più veloce e senza alcuna difficoltà.

Per sfruttare al massimo i suoi benefici per i capelli possiamo realizzare un semplice maschera fai da te, con questi ingredienti:

Maschera con aspirina

Ingredienti – 3 aspirine – 3 cucchiai di shampoo (30 gr)

Preparazione Riponete le tre aspirine in un mortaio e trituratele fino ad ottenere una polvere. Aggiungete 3 cucchiai del vostro shampoo e mescolateli con le aspirine fino ad ottenere un composto perfettamente amalgamato. Inumidite i capelli e applicate il prodotto fino a coprirli completamente. Lasciate agire il prodotto per 5 minuti, dopodiché risciacquate abbondantemente con acqua tiepida i capelli. Se lo desiderate, potrete poi applicare anche un balsamo.

Lozione con aspirina

Questa lozione serve per far risaltare la tonalità naturale dei vostri capelli e ridurre gli effetti negativi causati dalle aggressioni climatiche. È raccomandata anche per chi li tinge.

Ingredienti

– 8 aspirine – ½ litro d’acqua

Preparazione Riducete in polvere le aspirine e mescolatetele con mezzo litro d’acqua calda. Riversate il liquido in una bottiglia con nebulizzatore e spruzzate la lozione sui vostri capelli. Effettuate questo passaggio l’applicazione tutte le sere. Tenete a mente che dovrete agitare il prodotto prima dell’uso.

Photo credit blog.lasaponaria.it

Gua Sha, il massaggio viso con il roller di giada

Pubblicato il 03 Feb 2020 alle 8:10am

C’è un rimedio cinese, che ha origine nella medicina tradizionale di quel paese, e fa parte di una routine skincare ancora oggi molto in voga. Viene definito ‘botox’ naturale, si può fare nelle spa di lusso, nei centri estetici o anche a casa, provando ad usare da soli le pietre davanti allo specchio e il risultato è quello di un vero e proprio lifting.

Le pietre sono con jade roller (per la verità nella catena cool di Face Gym, a Los Angeles, Londra, New York c’è anche una versione dorata con la stessa funzione). E’ possibile acquistarle anche in rete o su amazon.

Si utilizzano a viso pulito un olio come vettore, di rosa mosqueta, di mandorle dolci o con un fluidificante viso multi oil.

Si massaggia la pelle lentissimamente con il roller, soprattutto la zona dove ci sono più rughe o queste sono meno profonde del viso e aiutandosi anche con le pietre che producono un massaggio energetico (Tui Na). Pietre che hanno varie forme… ciascuna per una migliore aderenza dei punti del viso da liftare e rassodare, modellando i contorni e ossigenando la pelle . Il Facial Gua Sha produce benefici a partire dal calore generato dallo sfregamento che comunica al corpo che c’è una reazione da avere, una ‘ferita da sanare’ e così si auto rigenera. Gua infatti significa “strofinare” e Sha “calore”. Se l’idea è di provare da soli innanzitutto al momento dell’acquisto bisogna che la pietra risulti fredda, altrimenti si tratta di resine .

La si può mettere anche in frigorifero, per un effetto ancora più rinfrescante e rassodante.

Crampi al polpaccio, come prevenirli

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 7:44am

Un crampo è uno spasmo involontario della muscolatura, che sorge improvvisamente e si manifesta con un dolore molto acuto simile a una fitta. Può colpire gli arti inferiori, interessando cosce, piedi e, appunto, polpacci. Il crampo al polpaccio è probabilmente la tipologia di evento più comune. Soprattutto di notte o durante l’attività fisica.

Cause dei crampi Le cause dei crampi muscolari possono essere diverse tipo, a volte si presentano addirittura in concomitanza. Tra i fattori scatenanti ci sono troppa attività fisica, senza riscaldamento e perdita di sali minerali (soprattutto potassio e magnesio) oltre a problemi circolatori.

I crampi si presentano perché il muscolo si riempie di acido lattico, l’ossigeno diventa insufficiente e non vengono ricevuti i sali minerali indispensabili in quanto le fibre muscolari possano distendersi. La muscolatura resta, quindi, contratta e si verifica la classica fitta localizzata nell’area del muscolo interessato.

Crampi al polpaccio di notte o al risveglio Accade molto di frequente, soprattutto in alcuni periodi della vita. E può colpire sia donne che uomini, di differenti fasce d’età. Il crampo al polpaccio notturno o “del risveglio” si manifesta con un dolore così forte da essere in grado, appunto, di interrompere il sonno.

Le cause del crampo notturno possono essere imprecisate, causate dalla carenza di sali minerali e posizioni particolari assunte durante il sonno.

Il crampo notturno al polpaccio non è pericoloso ma può presentarsi molto doloroso. Passa dopo alcuni minuti di massaggio alla zona interessata.

In alcuni casi in cui il crampo al polpaccio che si verifica di notte può essere uno dei sintomi di altre patologie. Per esempio, del diabete o di un’arteriopatia.

Come far passare i crampi al polpaccio Il crampo al polpaccio va trattato tempestivamente, soprattutto per ridurre velocemente la condizione di dolore acuto. E’ necessario aiutare le fibre muscolari contratte a distendersi. La prima cosa da fare è mettersi in posizione seduta, stendere la gamba e tirare la punta del piede verso di sé stessi.

Se non ci si riesce a mettersi seduti, in quanto il crampo coglie di notte e il dolore rende impossibile il movimento, si può “tirare” la punta del piede verso di sé, sempre stendendo l’arto interessato, aiutandosi con il lembo del lenzuolo.

Crampo al polpaccio: cosa mangiare Anche la dieta ha un ruolo chiave riguardo alla prevenzione dei crampi muscolari. Basta pensare al ruolo che la carenza di alcuni minerali o uno stato di disidratazione possono avere in tal senso. La prima regola essenziale per prevenirli è quella, soprattutto durante la stagione estiva o comunque quando aumenta la sudorazione o la perdita di liquidi (attività fisica, menopausa, ciclo mestruale, febbre), è assicurarsi sempre la giusta idratazione.

Quest’ultima si ottiene bevendo spesso acqua a piccoli sorsi per tutto l’arco della giornata. Bevande che contengono sali minerali.

Poi mangiando molta frutta e verdura e bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno.

Molto ricchi di potassio e magnesio sono: banane, pesche, mango, papaya, albicocche, limoni, pomodori, lattuga. Inoltre, è importante fare incetta anche di cereali integrali e legumi. Questo perché il crampo si può prevenire con la giusta dose di carboidrati complessi.

Non da ultimo, si consiglia di non eliminare del tutto il sale dall’alimentazione. Soprattutto in alcuni periodi dell’anno, ne basta la giusta quantità quotidiana.

Capelli, punte secche: i 5 rimedi naturali fai da te

Pubblicato il 07 Gen 2018 alle 7:37am

Ecco a voi alcuni consigli per le punte secche dei vostri capelli.

Come fare per proteggere i capelli secchi, prevenendone lo spezzarsi e le doppie punte. I rimedi naturali e gli accorgimenti realizzabili anche da casa propria.

1. Eseguite il trattamento pre-shampoo Almeno 1 ora prima di lavarvi i capelli, avvolgete solo le lunghezze in una miscela a base di miele e olio di oliva. Che potete preparare voi. Un trattamento emolliente che crea un naturale film idrolipidico in grado di rendere il lavaggio più leggero, senza compromettere la pulizia profonda del cuoio capelluto.

2. Preparazione maschera post-shampoo Mescolate un vasetto di yogurt bianco con un tuorlo d’uovo e massaggiate il composto sulle punte dei vostri capelli. Sciogliete i nodi con un pettine a denti larghi mentre avete passato la maschera lasciandola riposare per almeno 20 minuti. Sciacquate il tutto molto bene. Con questo composto riuscirete a nutrire e riparare profondamente le punte danneggiate.

3. Il trattamento leave-in Con olio di argan, di macadamia, mandorle dolci o olio di oliva versato nel palmo delle mani, in piccola quantità, riscaldatelo strofinando le mani. Applicatelo sulle punte asciutte. Evitate di usarlo prima della piastra o piega.

4. Tagliate le doppie punte Tagliare almeno un centimetro al mese può aiutare a rendere la punta più sana.

5. Usate il meno possibile il calore Soprattutto in estate, poiché il tempo lo permette evitate di asciugare i vostri capelli con il phon per almeno un mesetto, i miglioramenti saranno visibili a occhio nudo.