rimedi naturali

Dolore cervicale, i sintomi per riconoscerlo: cure e esercizi fisici

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 6:35am

La cervicale infiammata o cervicalgia, è uno dei principali problemi riguardanti l’apparato muscolo-scheletrico più frequenti in assoluto, soprattutto nella fascia d’età tra i 40 e i 60 anni. (altro…)

Succo d’ananas, le proprietà benefiche sulla salute se bevuto tutti i giorni

Pubblicato il 14 Giu 2019 alle 10:39am

L’ananas è un frutto tropicale ricco di sostanze nutritive e vitamine. Originaria dei Caraibi e del Sud America, l’ananas ha molti benefici per la salute in quanto è ricco di fibre, vitamine A, B e C, minerali (rame, manganese, calcio, fosforo) e bromelina. Enzima in grado di facilitare l’assimilazione delle proteine.

Ma non solo. L’ananas è un frutto che è anche proprietà anti-infiammatorie che possono combattere efficacemente contro la febbre da fieno, ad esempio. Integrato in una routine giornaliera alimentare, è in grado di rafforzare le difese immunitarie dell’organismo per combattere meglio le malattie e / o prevenirne la comparsa. Per un’efficienza ottimale per la tua salute, bisognerebbe assumerla quotidianamente per un periodo di 12 mesi.

Preparate una bevanda a base di ananas fresco mescolato con un po’ d’acqua e consumarla a stomaco vuoto per ottenere i massimi benefici.

L’ananas è efficace per:

– perdita di peso – eliminazione di parassiti intestinali – regolazione della tiroide – combattere problemi di digestione – eliminazione di metalli pesanti e tossine – antiossidante e anticancro – migliorare la vista – sbiancare i denti e rafforzare le gengive – combattere la ritenzione idrica – sgonfiare la pancia

e molto altro ancora.

Smagliature, come prevenirle in modo naturale

Pubblicato il 11 Giu 2019 alle 11:20am

Per la prevenzione e la cura delle smagliature possono essere messi in pratica numerosi rimedi naturali, che utilizzati con una certa costanza, dedicando a se stesse ogni giorno del tempo prezioso alla cura del proprio corpo, possono portare a risultati visibilmente soddisfacenti.

Qui di seguito dieci rimedi tutti naturali fai da te. Per prevenire la formazione delle smagliature anche in gravidanza, e lavorare sull’elasticità della pelle e dei tessuti dell’organismo praticando un’attività fisica regolare e assumendo cibi ricchi di vitamina C ed E. I componenti essenziali qui sotto elencati possono essere utilizzati da soli o mischiati a creme, maschere e scrub da voi preparate.

10 rimedi naturali contro le smagliature

– Burro di karitè – Olio di rosa mosqueta. – Olio di mandorle dolci. – Gel d’aloe vera. – Succo di limone. – Olio essenziale di lavanda. – Lozione anti-smagliature. – Olio di semi di lino.

Capelli crespi? Ecco come sbarazzartene con 5 rimedi tutti naturali

Pubblicato il 05 Giu 2019 alle 8:00am

Prendersi cura dei propri capelli può fare certamente la differenza, soprattutto se questi sono crespi e sfibrati, soprattutto in estate. Ecco allora, alcuni rimedi naturali che possono aiutarvi a renderli più morbidi, forti e gestibili, belli da vedere.

1. Maschera nutriente al miele e olio d’oliva Una maschera al miele e olio d’oliva è l’ideale se si hanno capelli secchi e spenti. Riesce a realizzare, e poco costosa, idrata, nutre e rivitalizza. Mettete due cucchiai di miele in una ciotola e mescolateli a tre cucchiaini di olio extra vergine di oliva. Massaggiate l’impacco sui capelli, soprattutto sulla lunghezza (quella più danneggiata), e risciacquate dopo 10 minuti.

2. Maschera agli oli essenziali Maschera nutriente che si può ottenere mescolando 2 cucchiai di olio vergine di ricino, 1 cucchiaio di olio vergine d’argan, 10 gocce di olio essenziale di lavanda e 5 gocce di olio essenziale di salvia. Applicatela sui capelli, e lasciatela in posa per un‘ora (ricordate di coprire i capelli con la pellicola per alimenti). Prima di risciacquare, massaggiate i capelli con la punta delle dita. L’operazione va ripetuta una volta alla settimana se i capelli sono molto sfibrati e secchi, altrimenti ogni 15 giorni.

3. Shampoo all’uovo e aceto di mele Sbattete un uovo e diluitelo con acqua tiepida. Applicatelo sui capelli e massaggiate delicatamente. Fate riposare 5–10 minuti, sciacquate con acqua tiepida e mettete il balsamo (ma non lo shampoo) e risciacquate. Ripetete il trattamento una volta a settimana. Le sostante contenute nell’uovo, lecitina e vitamine, renderanno i vostri capelli lucidi già dopo 2 o 3 trattamenti.

4. Balsamo all’olio di cocco Prendete l’olio di cocco, molto nutriente e ideale nel trattamento dei capelli crespi, specialmente se ricci. Ricco di Vitamina A e Vitamina E. Utilizzate questo olio per farne un balsamo nutriente per capelli molto semplice. Mescolatelo al burro di karité e gel d’aloe, direttamente sul palmo della mano, e applicatelo sui capelli. Dopo averlo applicato, massaggiatelo sui capelli, in particolar modo sulle punte, avvolgete i capelli in un asciugamano caldo ma umido, e lasciate agire per almeno 30 minuti prima di risciacquare.

5. Burro di karitè Il burro di karitè è emolliente, nutriente e idratante. Un valido alleato contro i capelli crespi. Vi basterà prendere, con un cucchiaio, una piccola quantità di burro, riscaldarlo, strofinandolo tra le mani, e applicarlo sui capelli (soprattutto sulle punte e nelle zone critiche).

Consigli per un taglio per capelli crespi

Se i vostri capelli sono molto ispidi e secchi, optate per un taglio più adatti.

Tagliate le doppie punte, la maggior parte del secco e dello sfibrato. Meglio tagli scalati e di media lunghezza. Da evitare tagli troppo corti.

Gambe pesanti in estate cosa fare

Pubblicato il 03 Giu 2019 alle 8:31am

La sensazione di gambe gonfie e pesanti è una caratteristica tipica del periodo estivo. Se le gambe sono gonfie sono un vero e proprio problema che può accompagnarci tutto l’anno, ma in estate, complice anche del caldo, questa situazione può peggiorare o può manifestarsi anche tra coloro che invece generalmente non ne soffrono. Esperti del settore consigliano di seguire il seguente vademecum:

Rimedi contro gambe gonfie e pesanti in estate

– Migliorare la circolazione in piedi e gambe – Fare attività fisica è molto importante, ma lo è soprattutto mobilizzare piedi e gambe con piccoli esercizi mirati da fare in estate. Se siete in ufficio potete muovere i piedi e la punta alternativamente verso il pavimento il tallone e la punta del piede, se invece vi siete già spostati presso un luogo di villeggiatura, potete fare delle lunghe passeggiate con acqua fino al ginocchio e beneficiare così della freschezza dell’acqua di mare e di un potente effetto idromassaggio – Tenere le gambe in alto – Quando siete in ufficio dotatevi di una pedana ergonomica che vi faccia sollevare leggermente i piedi, quando andate a letto, sistemate un cuscino sotto il materasso (non direttamente sotto i piedi!) per favorire la risalita del sangue dalla periferia del corpo. – Bevete molta acqua e mangiate cibi che contengono poco sale – L’indicazione è bere 1,5 lt o 2 di acqua al giorno e un consumo di sale limitato, che contenga sodio. Il sodio, infatti, è in parte responsabile di eventuali problemi di ritenzione idrica. – Vestitevi con capi leggeri e non attillati in modo tale da favorire sempre la circolazione sanguigna – No a scarpe con i tacchi o zeppe. Meglio scarpe comode e più basse, ma non eccessivamente. – Non fumare – Il fumo fa male e danneggia le pareti venose e quindi ostacola la circolazione. – Alimentazione sana – Prediligete cibi che contengono vitamina C ed E, fragole, agrumi e frutti di bosco, verdure a foglia larga, insalate, spinaci e pomodori. Fra i rimedi naturali molto efficace è l’infuso allo zenzero, ai mirtilli e al rosmarino. – Mantenete il vostro peso forma – In quanto, il grasso accumulato rende più complessa e difficile la circolazione sanguigna, senza contare che in questo modo si potranno evitare anche la formazione di capillari rotti. – Massaggi e automassaggi drenanti – Il massaggio drenante se fatto a in modo corretto può essere veramnete molto efficace. Ma attenzione, per capirlo a fine seduta avrete bisogno di fare pipì! Potete anche ricorrere all’automassaggio, anche se è meno efficace, facendo con le mani dei piccoli cerchi e salendo dal basso verso l’alto. – Calze a compressione graduata – Da indossare con gradazione raccomandata dallo specialista o di media o bassa intensità, color carne. Queste calze, esercitano una pressione diversa in diversi punti della gamba, assicurando che la circolazione sanguigna divenga sempre più facile e fluida. – Prodotti di automedicazione – Gel e creme da applicare direttamente sulle gambe, freschi, dall’effetto freddo contenenti diosmina, flavonoidi, centella, gambo d’ananas, tarassaco, equiseto e ippocastano che agiscono sull’elasticità della parete venosa.

Ansia, benefici naturali dalla lavanda

Pubblicato il 30 Mag 2019 alle 10:46am

Un team di psichiatri tedeschi, che ha sottolineato come troppo spesso vengano prescritti ansiolitici senza che ce ne sia realmente bisogno, sostiene che l’olio essenziale di lavanda sotto forma di pastiglie, possa essere un alleato tutto naturale e benefico contro l’ansia.

Il gruppo di lavoro guidato dal professor Hans Peter Volz, direttore dell’Hospital for Psychiatry, Psychotherapy and Psychosomatic Medicine a Schloss, dichiara infatti “Chi soffre di ansia lieve o moderata dovrebbe provare le terapie a base di olio essenziale di lavanda prima di assumere farmaci”.

In poche parole suggerisce di partire con questo olio essenziale e solo dopo, se i sintomi non scompaiono di passare a terapie più mirate e farmacologiche.

La lavanda, ricordiamo che può essere coltivata in giardino o sul balcone di casa, è utile per mal di testa, vertigini, insonnia, tosse e punture di insetto.

I fiori di lavanda sono utilizzati in fitoterapia per le numerosissime proprietà benefiche (linalolo, acetato di linalile, limonene, cineolo, canfora, alfa-terpineolo, beta-ocimene), tannini, acido ursolico, flavonoidi e sostanze amare. Questi principi attivi conferiscono alla pianta azione sedativa e calmante sul sistema nervoso, in caso di ansia, agitazione, nervosismo, mal di testa, stress e insonnia. La lavanda svolge poi, anche un’azione balsamica sulle vie respiratorie infatti è usata in caso di malattie da raffreddamento: influenza, tosse, raffreddore e catarro. Inoltre la pianta, limitando la formazione e soprattutto il ristagno di gas a livello gastro-intestinale, possiede proprietà carminative e antispasmodiche in quanto calma dolori e spasmi addominali. Aiuta a distendere la muscolatura del ventre.

Per uso esterno grazie alle sue innumerevoli proprietà detergenti, antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche, cicatrizzanti e decongestionanti è utilizzata per detergere ferite e piaghe; per alleviare il prurito e le punture di insetti; per ridurre le irritazioni del cavo orale.

In ambito cosmetico viene usata sotto forma di olio essenziale di lavanda come profumo.

Colesterolo alto? Come abbassarlo con 4 cibi fondamentali

Pubblicato il 28 Mag 2019 alle 7:18am

Il colesterolo, grasso presente nel sangue che viene in gran parte prodotto dall’organismo, mentre in minima parte viene introdotto con la dieta, in quantità fisiologiche, è coinvolto in diversi processi per il funzionamento dell’organismo, ma quando è presente in quantità superiore costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache. Il colesterolo in eccesso, infatti, tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, provocando la formazione di lesioni che le ispessiscono e le irrigidiscono. Tale processo è chiamato aterosclerosi, e può portare nel tempo alla formazione di placche vere e proprie, in grado di ostacolare – o bloccare del tutto – il flusso sanguigno, con conseguenti rischi a carico del sistema cardiovascolare.

Il colesterolo presente nel sangue viene trasportato all’interno di strutture molecolari chiamate lipoproteine. Le quali si riconoscono in due tipi principali di lipoproteine: le lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein, da cui deriva la sigla), conosciute anche come colesterolo “cattivo”, perché trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle arterie e lo rilasciano nei vasi sanguigni con conseguente aterosclerosi; le lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein), conosciute a loro volta come colesterolo “buono”, favoriscono la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione attraverso i sali biliari, proteggendo così anche il cuore e i vasi. Il colesterolo totale che si misura nel sangue è a grandi linee è dato dalla somma di LDL + HDL.

Quali sono le cause del colesterolo?

Diverse condizioni possono sviluppare un colesterolo alto. Tra queste troviamo: sovrappeso, obesità, un’alimentazione non sana, l’abitudine al fumo – che a lungo andare danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie – e la mancanza di attività fisica. Ed ancora, alcune patologie come il diabete, spesso associate a ipercolesterolemia. Alcuni individui sono invece geneticamente predisposti a sviluppare l’ipercolesterolemia: è una condizione nota come “ipercolesterolemia ereditaria o familiare” ed è associata ad una serie di mutazioni genetiche.

In caso di colesterolo alto, è sempre opportuno e di fondamentale importanza, farsi visitare da uno specialista che saprà sicuramente dare tutte le informazioni del caso per riportarlo nei limiti stabiliti per una buona e corretta condizione fisica.

Qui di seguito un elenco di cibi per abbassarlo:

– Verdura, frutta, cereali e legumi: ovvero cibi che hanno un alto contenuto di fibre – Salmone, noci, spinaci e cibi che contengono elevate quantità di Omega-3 – Semi di girasole, sesamo, arachidi ed altri cibi che contengono elevate quantità di Omega-6 – Olive e olio d’oliva

Olio di iperico, un miracoloso alleato della salute della pelle

Pubblicato il 27 Mag 2019 alle 7:00am

L’olio di Iperico o olio di San Giovanni è uno dei più noti rimedi naturali per la salute della nostra pelle. Un vero e proprio elisir di bellezza, che assicura un’azione anti age e riparatrice senza pari. Si trova facilmente in erboristeria e con il suo caratteristico colore rosso, è fondamentale nella risoluzione di problemi legati ad ustioni, cicatrici ma anche per combattere rughe e inestetismi cutanei come smagliature, dermatiti anche da pannolino, psoriasi, acne, macchie scure, secchezza cutanea, e chi più ne ha più ne metta.

E’ un olio adatto per tutti i tipi di pelle da quelle mature a quelle acneiche, fino ad arrivare a quelle più delicate e giovani come quelle dei bambini.

Applicato ogni giorno, magari alla sera, con un massaggio sulla pelle umida, in modo da veicolare le particelle di olio nell’epidermide, assicura un’azione idratante, emolliente e anti age molto potente. Lo si può aggiungere anche nella crema base per la notte, miscelandone qualche goccia ad una noce di crema sul palmo della mano.

Macchia scura zona baffetti? Ecco come eliminarla

Pubblicato il 25 Mag 2019 alle 6:39am

Il melasma, o cloasma, è una macchia che si forma sulla pelle in presenza di un eccesso di melanina. Un pigmento scuro responsabile dell’abbronzatura, prodotto da alcune cellule della cute, chiamate melanociti. Le chiazze compaiono soprattutto in alcune zone del viso: fronte, parte superiore del labbro, mento e guance. Sono di colore variabile, che oscilla dal marrone chiaro al marrone scuro, con contorni poco definiti e lisce.

Quali le cause? Il melasma è provocato da fattori ormonali o una predisposizione genetica. L’inestetismo compare donne giovani (tra i 30 e i 40 anni), ma delle volte anche a causa dell’assunzione di alcuni farmaci (come ad esempio antibiotici o antidepressivi), della pillola anticoncezionale o da una gravidanza. o dall’applicazione della crema per herpes labiale.

Come avviene la diagnosi? La diagnosi viene eseguita durante una la visita dermatologica, attraverso la lampada di Wood, un dispositivo che, emettendo un fascio di luce, permette di visualizzare la profondità delle macchie e, di conseguenza, di valutare il trattamento più opportuno.

Efficacia delle creme depigmentanti per macchie superficiali Se le macchie sono superficiali e recenti, può bastare anche un trattamento con creme depigmentanti. Le più efficaci sono a base di idrochinone (in concentrazione tra il 3 e il 5%), un composto che inibisce la produzione di melanina. Vanno applicate solo sulle macchie, da settembre a marzo, preferibilmente di sera. L’idrochinone può essere prescritto dal dermatologo e preparato dal farmacista (coem previsto da una direttiva europea del 2000 ne ha vietato l’impiego nei prodotti cosmetici).

Tra gli effetti collaterali, una leggera irritazione, arrossamento, prurito, desquamazione della pelle. In alternativa, esistono in commercio creme naturali, o da banco che contengono sostanze depigmentanti, come retinoidi, acido azelaico, acido ascorbico (vitamina C), acido cogico, acido glicolico, arbutina, acico salicilico, resorcinolo.

Peeling per macchie profonde Se l’inestetismo è profondo e presente da alcuni anni, può essere eliminato con il peeling, un trattamento che esfolia la pelle, permettendo così di schiarire la parte macchiata. Il peeling può essere a base di acido glicolico, salicilico, mandelico, piruvico, fitico, con un numero di sedute che variano anche in base alla reazione della pelle e al fototipo. I possibili effetti collaterali, possono essere attenuati usando creme specifiche, idratanti e lenitive, contro appunto arrossamento, bruciore, prurito e desquamazione.

Laser al posto del peeling Un’alternativa al peeling è il laser, che può essere di due tipi.

● Q-switched, caratterizzato dall’emissione, per un tempo molto breve (pochi nanosecondi), di una luce potentissima, che colpisce in modo specifico le macchie cutanee senza danneggiare il tessuto circostante. ● Frazionale, che interviene in profondità con microscopici raggi che contrastano le macchie. Agisce formando tantissime piccole «colonne termiche», note come zone microdermiche di trattamento, che lasciano intatto il resto dei tessuti.

In entrambi i casi, il numero di sedute varia in base alla profondità ed estensione della macchia e caratteristiche naturali dell’epidermide.

Cosa fare dopo aver corretto il danno Una volta corretto il danno, bisogna proteggere la cute con creme a filtro solare molto alto (spf 50+) d’estate e con una fotoprotezione adeguata al tipo di pelle durante il resto dell’anno.

Ansia sotto controllo grazie alla riflessologia plantare

Pubblicato il 21 Mag 2019 alle 11:23am

La riflessologia zonale si basa sul principio secondo cui tutti gli organi interni hanno una corrispondenza con precisi punti, e sono situati proprio sotto o sopra i piedi, sulle mani o sulle orecchie. Infatti nell’organismo vi è anche una ricca rete di canali, in cui scorre l’energia vitale che può raggiungere poi ogni parte del corpo umano, collegandone alle varie zone. Grazie a questo collegamento, massaggiando vari punti delle mani, di piedi e di orecchie è possibile interferire con gli organi corrispondenti: più specificamente, con manovre manuali che servono a “mandare un segnale”, uno stimolo “di guarigione”, all’organo su cui si vuole agire, bilanciando così il flusso energetico che ne promuove il buon funzionamento e la buona salute.

Pianta e dorso dei piedi, punti fondamentali Per calmare gli stati d’ansia, ad esempio bisogna agire su cinque punti che si trovano sulla pianta e sul dorso dei piedi. Sedendovi a terra o sul divano, potete piegare una gamba in modo da raggiungere comodamente il piede con le mani (portare il piede vicino al pube) e iniziare la digitopressione con un’intensità progressiva (che però non deve procurare dolore). Ricordatevi sempre che l’automassaggio deve essere effettuato sempre su entrambi i piedi.

Ma non solo. Tre dei punti-chiave su cui lavorate sono vicini, nella zona di appoggio a terra del piede fra l’attaccatura delle dita e l’arco plantare. Il primo dista circa due dita dall’attaccatura del terzo dito del piede, gli altri due sono poco più distanti, verso l’arco plantare, uno in corrispondenza del secondo dito e l’altro del quarto. Insieme formano un triangolo. Gli altri due punti sono sul dorso del piede, il primo fra l’attaccatura dell’alluce e quella del secondo dito, e l’altro lateralmente, sotto al malleolo esterno.

Come si fa All’inizio del trattamento, massaggiate con movimento circolare i tre punti “a triangolo” e poi quelli sul dorso del piede. Quindi stimolate ciascuno dei cinque punti con una digitopressione di 10 secondi, eseguendola con il polpastrello. Ripetete l’intera sequenza per 5 volte.

In alternativa, potete sempre far scorrere la pianta dei vostri piedi una una pallina, tipo quelle da tennis, antistress.