rimozione

Cataratta, in Emilia Romagna senza occhiali dopo la rimozione

Pubblicato il 09 Apr 2017 alle 6:59am

Un unico intervento può risolvere i problemi alla vista causati non solo dalla cataratta, ma anche dalla presbiopia e da alcune forme di astigmatismo. D’ora in poi in tutta la regione Emilia-Romagna, anche all’interno delle strutture del Servizio sanitario regionale, il paziente che si sottopone all’intervento di rimozione della cataratta potrà chiedere che gli venga impiantata una lente speciale, un multifocale di ultima generazione, in grado di correggere anche la presbiopia (il difetto causato dal venire meno con l’età della capacità “accomodativa” del cristallino e, dunque, della possibilità di mettere a fuoco sia da lontano che da vicino) e alcune forme di astigmatismo. (altro…)

Cyberbullismo, la Camera approva. La parola al Senato

Pubblicato il 21 Set 2016 alle 12:29pm

L’aula della Camera ha approvato ieri – con 242 sì, 73 no e 48 astenuti – il progetto di legge, che passa ora al Senato sul Cyberbullismo.

Tra le principali novità, oltre alla prima definizione del reato, le condanne fino a sei anni per lo stalking via web, e la possibilità per chiunque, anche minorenne, di chiedere ai gestori dei siti la rimozione o l’oscuramento di contenuti aggressivi.

Il Garante per la Privacy verifica l’intervento del gestore del sito e, se questi non adotta misure entro 48 ore, provvede lui direttamente.

I gestori dei siti dovranno d’ora in poi attenersia specifiche procedure per il recepimento e la gestione delle richieste di oscuramento, rimo- zione o blocco dei dati; obbligo di comunicazione di tali procedure sull’home page degli stessi siti.

Rimozione tatuaggio: senza laser è rischioso, metodo Skinial sotto inchiesta

Pubblicato il 27 Mag 2014 alle 6:46am

Secondo quanto riportato dalla Fondazione Veronesi sul proprio sito, rimuovere un tatuaggio non è un’operazione poi così semplice. Dipende dalla densità del colore, dalla profondità del pigmento, dalla policromia (il nero è più facile da eliminare, mentre per il bianco, e gli altri colori la cosa si complica) e dalla data in cui è stato fatto (più è fresco più è difficile da togliere).

Il metodo più sicuro, dicono gli esperti, è sicuramente il laser chiamato q-switch, che lascia la cute integra e senza alcuna cicatrice, con danni minimi ai tessuti.

Il professor Celleno raccomanda di applicare un’ora prima dell’intervento “sulla parte interessata una crema anestetica che possa attenuare il dolore, da cui l’operazione di rimozione non è esente, e prevenire l’eventuale formazione di vescicole. Anche in caso di tattoo di piccole dimensioni una sola seduta può non essere sufficiente: il trattamento, di norma, si completa in 4-6 trattamenti di 25 minuti ciascuno, con un intervallo di cinque-sei settimane l’uno dall’altro”.

E dopo ogni seduta trattare la parte con una crema antibiotica per evitare infezioni.

Inoltre, le autorità sanitarie italiane, congiuntamente con la Procura di Torino stanno svolgendo alcune indagini sul trattamento Skinial, brevettato in Germania e utilizzato anche in Italia, ma pericoloso per la salute.

Secondo il Ministero della Salute, i flaconcini iniettabili sotto pelle, che sono stati ritirati dalla circolazione, possono causare infezioni gravi e la formazione di granulomi epidermici.

Il pm Guariniello ha pertanto iscritto, nel registro degli indagati, per violazione del codice del consumo, il titolare dell’azienda che ha sede a Torino.

I flaconcini utilizzati nella rimozione del tatuaggio, vengono venduti come cosmetico, ma in realtà vengono iniettati sotto la pelle. Contengono un acido “depigmentante” capace di causare un “effetto necrotizzante” ovvero incidere su qualunque cellula, con tutte le conseguenze che ne derivano.