ringiovanimento

Salerno, scoperto il gene della longevità, che fa ringiovanire i vasi sanguigni

Pubblicato il 11 Lug 2019 alle 6:51am

L’università di Salerno, ha scoperto il gene della longevità, isolato dal Dna dei centenari ha dimostrato di ringiovanire i vasi sanguigni. Il risultato molto importante, apre la strada a una nuova terapia contro le malattie cardiovascolari. Pubblicata sull’European Heart Journal, la ricerca si deve all’Irccs MultiMedica e Irccs Neuromed, e ai coordinatori Annibale Puca e Carmine Vecchione.

“Il nostro obiettivo è trasferire i vantaggi genetici dei longevi alla popolazione e stiamo lavorando anche su altri fronti dai tumori alle malattie neurodegenerative” ha spiegato lo scienziato Puca. La ricerca, sostenuta da Fondazione Cariplo e Ministero della Salute, parte da un risultato precedente ottenuto dallo stesso gruppo che in passato aveva individuato il gene Lav- BPIFB4 (longevity associated variant), che prevale nei centenari.

Questo gene, ha spiegato ancora Puca, “determina una maggiore produzione della proteina BPIFB4, che quando è presente in alti livelli nel sangue ha una funzione protettiva dei vasi sanguigni”. Adesso i ricercatori hanno trasferito il gene nel Dna dei topi suscettibili all’aterosclerosi e a malattie cardiovascolari, grazie a un virus modificato in modo tale da poter veicolare il suo genoma all’interno delle cellule bersaglio, senza dare malattia.

L’inserimento del “gene dei centenari” negli animali ha provocato un vero e proprio ringiovanimento dei vasi sanguigni e del sistema cardiocircolatorio. Lo stesso effetto positivo e’ stato osservato anche in provetta, questa volta non inserendo geni nelle cellule ma in una proteina dei vasi umani. “I risultati – ha rilevato Puca – sono estremamente incoraggianti”.

Farmaco antidiabete allunga la vita fino a 10 anni

Pubblicato il 03 Dic 2015 alle 6:02am

Un farmaco antidiabete già in uso da decenni promette di “bloccare” l’invecchiamento e di riuscire così ad allungare anche la vita degli esseri umani fino a 120 anni di età. (altro…)

Pelle ringiovanita grazie alla nuova scoperta: la “pressione” cellulare

Pubblicato il 19 Dic 2012 alle 7:52am

La vera età di una persona viene svelata dalla tonicità della pelle. In futuro, pare, però, che anche questo ostacolo possa essere superato. Sì perché secondo uno studio condotto dai ricercatori della University of Michigan Medical School, su 21 soggetti over 70, che hanno sottoposto a iniezioni a base di acido ialuronico, già usato per riempire le rughe, si è scoperto che in quattro mesi i fibroblasti, che producono collagene e fibre elastiche, hanno iniziato a produrre il collagene e l’intero strato di pelle è cresciuto di spessore, formando così dei nuovi capillari sanguigni per nutrire le cellule.

Ebbene alla base di tale meccanismo, che pare abbia risvegliato le cellule della pelle, ci sarebbe delle forze meccaniche e pressioni interne alla matrice, indotte dalla sostanza iniettata.

In parole povere, spiegano gli autori di questo studio, è grazie alla compressione meccanica che viene innescata da nuovi segnali, che si riavviano le cellule agiscono come se fossero giovani.

Tale studio, è stato pubblicato sul Journal of Investigative Dermatolology.