risarcimento

Asia Argento e risarcimento ad accusatore di molestie sessuali, attore di 17 anni

Pubblicato il 21 Ago 2018 alle 6:48am

Asia Argento, tra le più importanti attiviste del movimento #MeToo contro le molestie sessuali, si sarebbe recentemente accordata per risarcire un giovane attore che la denunciò anni fa per averlo aggredito sessualmente quando lui aveva solo 17 anni.

A darne notizia è New York Times.

L’attrice, 42 anni, avrebbe pagato 380mila dollari per fermare l’azione legale che voleva intentare Jiimmy Bennett, che ha ora 22 anni, poco dopo aver detto a ottobre che il magnate del cinema Harvey Weinstein l’aveva stuprata.

Argento e Bennett hanno recitato nel 2004 nel film ‘Ingannevole è il cuore più di ogni cosa’, in cui l’attrice interpreta la madre prostituta del giovane attore.

Bennett afferma infatti di aver fatto sesso con l’attrice in una camera di albergo della California nel 2013.

Poi l’avviso di un’azione legale perché la cosa lo avrebbe molto traumatizzato e avrebbe danneggiato anche la sua carriera di attore. Il giornale ha riferito di aver ricevuto documenti giudiziari, tra i quale c’è anche un selfie di Argento con Bennett a letto.

Risarcimento ai genitori di neonata morta, per lite tra medici

Pubblicato il 04 Set 2017 alle 1:16pm

I coniugi Visaggio denunciarono circa un anno fa, la morte della loro figlia ricoverata presso l’ospedale Di Venere del capoluogo, a causa del litigio tra due medici che non riuscivano a mettersi d’accordo sull’utilizzo della sala operatoria. (altro…)

Condannata Ornella Muti, si era data malata ma era a cena con Putin

Pubblicato il 09 Lug 2017 alle 7:22am

L’attrice Ornella Muti è stata condannata dalla Corte d’Appello di Trieste a sei mesi di reclusione e 500 euro di multa per aver fatto cancellare uno spettacolo al teatro Verdi di Pordenone poiché si è dichiarata ammalata quando poi in realtà non lo era. (altro…)

Encefalopatia dopo vaccino a bimba di 6 mesi: Ministero della Salute risarcirà dopo 42 anni

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 11:34am

Encefalopatia (con crisi epilettiche) dopo la vaccinazione: ministero della Salute condannato a risarcire genitori di una bambina, oggi donna di 42 anni.

La sentenza definitiva è arrivata dopo la conferma dello scorso novembre della Corte d’Appello civile di Milano della decisione che aveva visto il Tribunale di Vigevano condannare il Ministero della Salute a indennizzare una donna, che a 6 mesi di vita era stata vaccinata e da allora aveva presentato i sintomi di una encefalopatia. La sentenza è passata in giudicato dato che non è stata impugnata entro i termini.

La donna, della provincia di Pavia, assistita dall’avvocato Giuseppe Romeo, presenta oggi gravi disabilità e problemi quotidiani.

Alla donna nel 2009 fu diagnosticato che l’encefalopatia di cui soffriva da sempre era stata causata dal vaccino quadrivalente che aveva fatto a pochi mesi dalla nascita. Da lì la causa al ministero della Salute avviata dal padre della donna.

L’avvocato Romeo ha fatto sapere che il Ministero della Salute è stato condannato a versare l’indennizzo previsto dalla legge: dal marzo 2009 fino ad oggi 863 euro mensili e dal luglio 1976 al febbraio del 2009 il 30% di tale importo.

“La sentenza è passata in giudicato perché nessuno l’ha impugnata entro i termini che sono scaduti lo scorso 10 maggio e dalla cartella telematica non compare l’invio del fascicolo in Cassazione”.

Morì per l’uranio impoverito, lo Stato costretto a risarcire ai familiari 2milioni di euro

Pubblicato il 22 Mag 2016 alle 8:58am

Si contano ad oggi 334 morti riconducibili all’uranio impoverito e 3.670 malati gravissimi. Questi i numeri che emergono dalle inchieste condotte negli ultimi 15 anni dei militari impegnati all’estero – non solo nei Balcani ma anche in Somalia, che non utilizzavano le misure adeguate di protezione e talvolta indossavano vestiti con magliette o calzoncini corti mentre i militari Usa, che probabilmente erano informati sui pericoli, vestivano tute, maschere e occhiali che non lasciavano scoperto neanche un centimetro di pelle.

Dopo i casi dei reduci delle missioni nei Balcani e in Somalia sono emersi anche quelli dei militari impegnati nei poligoni di tiro.

Lo Stato sapeva ma non ha fatto nulla. Conosceva i rischi relativi alla presenza di uranio impoverito negli armamenti a cui i soldati erano esposti ma non ha avvisato né tutelato in alcun modo i militari. Per questo motivo il ministero della Difesa è stato condannato in secondo grado dalla Corte d’Appello a risarcire con quasi 2 milioni di euro la famiglia di Salvatore Vacca, caporalmaggiore della brigata Sassari, morto a 23 anni di leucemia linfoblastica acuta. Vacca, scomparso nel settembre 1999 è stato esposto a munizioni all’uranio impoverito durante la missione italiana in Bosnia negli anni ’98-99.

Una sentenza storica, perché per la prima volta viene evidenziata la colpa specifica dello Stato. Tutti sapevano dei rischi che i soldati correvano. Tutti, tranne loro, che nessuno aveva informato né tantomeno preparato per evitare esposizioni fatali.

Per il Tar Eluana Englaro aveva diritto di morire in Lombardia. Regione dovrà risarcire i famigliari

Pubblicato il 11 Apr 2016 alle 6:09am

Per la prima volta in assoluto Beppino Englaro parla di “intima gioia, della fine dell’inizio”, forse perché si è arrivati a un punto fermo. Era il 18 gennaio 1992 quando sua figlia Eluana, dopo una sbandata sul ghiaccio, finì in “stato vegetativo”, senza alcuna relazione con il mondo esterno.

Era il 9 febbraio 2009 quando, alla clinica “La Quiete” di Udine, dopo le sentenze della Cassazione e dei giudici milanesi, Eluana si spense per eutanasia.

Ed è del 6 aprile, la sentenza del Tar che condanna la Regione Lombardia a risarcire i danni subiti dagli Englaro, valutati in circa 150mila euro, perché – secondo i giudici – “si è rifiutata deliberatamente e scientemente di dare seguito” alle sentenze, “ponendo in essere un comportamento di natura certamente dolosa”.

Ricevuta copia della sentenza, l’attuale presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, pensa di “non ricorrere”, anche se la decisione sarà presa in giunta oggi.

Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale, legato a Cl, insiste invece per tornare in giudizio, in nome, della lotta all'”eutanasia”.

Prendono la pillola ma restano incinte, più di 100 donne fanno causa alla Qualitest

Pubblicato il 14 Nov 2015 alle 6:28am

Oltre 100 le donne che hanno fatto causa alla Qualitest Pharmaceuticals negli Stati Uniti, a causa di un errore di confezionamento delle pillole anticoncezionali che avrebbe provocato gravidanze indesiderate. (altro…)

Bagaglio smarrito, danneggiato, consegnato in ritardo? Consigli per il risarcimento

Pubblicato il 09 Ago 2014 alle 1:04pm

E’ tempo di vacanze, ma anche di bagagli smarriti, soprattutto negli aeroporti. Secondo i dati raccolti dalla Federconsumatori, l’80% dei bagagli smarriti vengono solitamente ritrovati entro 24 ore dalla denuncia, mentre il restante 20% nei 3 giorni successivi. (altro…)

Malasanità: bimbo nato con spina bifida, ospedale di Bergamo deve risarcire la madre con 400mila euro

Pubblicato il 17 Ott 2013 alle 4:08pm

Il Tribunale di Bergamo ha condannato gli Ospedali Riuniti a risarcire una madre per la mancata informazione sulla patologia di cui è affetto il figlio, disponendo così un indennizzo di 400 mila euro. (altro…)

Tbc al Gemelli: genitori dei bebè contagiati chiedono risarcimento milionario

Pubblicato il 26 Set 2011 alle 8:00am

I genitori dei due gemellini nati a giugno scorso per il Policlinico Agostino Gemelli e risultati positivi ai test sulla tubercolosi chiedono ora “un milione di euro di risarcimento per danno esistenziale e biologico”. (altro…)