salute

Adolescenti, la pillola contraccettiva causa di depressione. Parola di esperti

Pubblicato il 02 Set 2019 alle 8:32am

Secondo recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Child Psychology, le giovani che fanno uso di contraccettivi orali da adolescenti sarebbero maggiormente esposte al rischio di sviluppare serie patologie psichiatriche, come ad esempio la depressione in età adulta.

A partecipare alle ricerche sono state 1236 donne provenienti da tutti gli Stati Uniti. Dopo aver appurato se avessero fatto uso di contraccettivi in precedenza, le volontarie sono state sottoposte a dei check up clinici per controllare il loro stato di salute.

Ebbene, i ricercatori in questione, hanno scoperto che le teenager che facevano uso di pillole contraccettive avevano tre il 200% e il 300% di possibilità in più di cadere in depressione da adulte rispetto a quelle che invece non le assumevano.

Disoccupazione: Istat, in un mese 28 mila persone in più in cerca di un’occupazione

Pubblicato il 01 Set 2019 alle 7:33am

A luglio scorso il tasso di disoccupazione in Italia è salito al 9,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno. Lo rileva l’Istat. Le persone in cerca di lavoro aumentano di 28 mila unità su base mensile (+1,1%). I disoccupati in Italia si attestano così a 2 milioni e 566 mila.

Tuttavia a confronto rispetto a luglio 2018 è in netto miglioramento (-121 mila disoccupati). Anche se si mantiene sotto la soglia del 10% per il terzo mese di seguito. Nello stesso mese torna anche a salire la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24anni, con il tasso che si porta al 28,9% (+0,8 punti su giugno). Su base annua invece il valore continua a scendere (-2,7 punti).

Mini pacemaker su paziente di 14 anni, vero record in Italia

Pubblicato il 01 Set 2019 alle 6:43am

E’ accaduto a Bergamo, un record sanitario, all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove l’équipe di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione cardiaca ha impiantato il più piccolo pacemaker al mondo a un ragazzo di soli 14 anni, il paziente più giovane che abbia mai subito in Italia un’operazione del genere.

Il ragazzo soffriva di asistolia, il cuore gli cessava di battere per alcuni secondi, con gravissimi rischi sulla salute. Un problema di gravissima entità che lo ha colpito fin da quando aveva soli 7 anni. Ora il ragazzino potrà svolgere una normale attività giornaliera, grazie a un dispositivo che i medici definiscono “invisibile”, in quanto grande solo appena due centimetri (meno di un decimo dei pacemaker tradizionali), del peso di due grammi e senza filo, con una batteria che garantisce per circa una decina di anni l’emissione di impulsi elettrici in grado di regolarizzare il battito cardiaco.

Inquinamento, respirare aria di città e come fumare un pacchetto di sigarette

Pubblicato il 28 Ago 2019 alle 6:41am

Respirare aria inquinata nelle nostre città può provocare seri danni ai polmoni. Come fumare un pacchetto di sigarette al giorno. È questo in estrema sintesi il risultato che emerge da uno studio condotto dall’Università di Washington negli Usa.

Dati questi che potrebbero spiegare perché sempre più spesso non fumatori stanno avendo problemi ai polmoni, tra i quali anche il tumore.

Lo studio in questione si è concentrato soprattutto sull’enfisema polmonare. Patologia cronica e progressiva, che porta a un graduale peggioramento della funzionalità dell’apparato respiratorio.

Saltare su tappeti elastici può essere pericoloso, ecco perché

Pubblicato il 28 Ago 2019 alle 6:34am

A tutti i bambini piace tanto saltare su tappeti elastici e in estate, nelle aree dei giochi gonfiabili, i cosiddetti «saltarelli» sono super gettonati. E anche nei prati davanti a casa sempre più spesso si vedono i trampolini da giardino. I genitori guardano orgogliosi le piccole acrobazie dei figli, e qualcuno si chiede: ma sono pericolosi? La risposta, è sì. Ma con una guida e indicazioni corrette il rischio di incidenti si può contenere. E soprattutto si possono sfruttare i benefici offerti da un’attività divertente, ottimale nella gestione dell’equilibrio dinamico, quello che serve per andare in bicicletta o sullo skate.

“Saltare fornisce un ottimo controllo motorio e migliora la propriocezione (la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio)” afferma Andrea Farnese, laureato in Scienze Motorie e Osteopata, membro della Commissione tecnica nazionale per l’attività sportiva giovanile del Coni. I rischi di infortunio sono sempre più elevati, nonostante si siano evoluti nel tempo materiali e sicurezza: la maggior parte degli incidenti consiste in distorsioni, strappi, rottura dei denti, ma anche fratture a gambe o caviglie, fino ad arrivare a delle lesioni alla colonna vertebrale o alle ginocchia. Sono abbastanza frequenti anche traumi ai tessuti molli, come morsicarsi involontariamente la lingua. Quel che preoccupa di più è però il rischio, di possibili danni neurologici irreversibili se il trauma interessa il midollo spinale.

I più esposti a questi incidenti sono i bambini più piccoli perché non sono ancora in grado di controllare il salto: dice l’esperto Farnese.

Dieci anni fa uno studio condotto dall’American Academy of Pediatrics ha evidenziato che in un anno, solo negli Usa, che i tappeti elastici hanno causato 100 mila infortuni, con 3.100 ricoveri in ospedale. Nel 75 per cento dei casi gli incidenti si sono verificati quando più di un bambino saltava sullo stesso trampolino, scontrandosi o finendo sul bordo rigido del tappeto saltellante. A conferma di quanto detto, i più piccoli vanno più spesso incontro a traumi. In termini di sviluppo motorio poi, l’equilibrio comincia a potenziarsi dagli otto anni, con un picco tra gli 11-12. Prima il rischio di farsi male è più elevato.

Tumore al pancreas, 15enne inventa test per diagnosticarlo precocemente

Pubblicato il 28 Ago 2019 alle 6:12am

Il tumore al pancreas si manifesta quando alcune cellule, in particolare quelle di tipo duttile, si moltiplicano senza alcun controllo. Vari sono i fattori che lo determinano. Innanzitutto il tabagismo. Nei fumatori è stato infatti rilevato che la possibilità di ammalarsi risulta essere tre volte superiore rispetto ai soggetti che non fumano. Pur non essendo ancora chiare le motivazioni e i dettagli, altri fattori comprendono il diabete di tipo 2 e alcune malattie rare genetiche, come ad esempio la sindrome di von Hippel-Lindau. Cause secondarie che tuttavia non possono essere escluse a priori sono l’assunzione smodata di caffè e di alcool, l’esposizione professionale a solventi di uso industriale o agricolo derivati dal petrolio e l’obesità. Purtroppo il tumore al pancreas in fase precoce non dà segni di alcun tipo.

I sintomi più evidenti si manifestano quando la neoplasia è ormai già estesa. Tra questi si ricordano una perdita di peso e di appetito, l’ittero, un dolore sordo nella parte superiore dell’addome o alla schiena, debolezza estrema, nausea e vomito frequente.

A donare una nuova speranza agli ammalati è Jack Andraka, un brillante quindicenne di Crownsville, nel Maryland (USA) che ha ideato un test per la diagnosi precoce, i risultati ottenuti dai suoi esperimenti in laboratorio, hanno dato un tasso di accuratezza vicino al 100%. L’idea è sorta in seguito alla prematura scomparsa di un suo amico. Facendo alcune ricerche Andraka si è reso conto che i metodi di rilevazione di questa neoplasia sono vetusti e costosi. Il primo passo del ragazzo, dunque, è stato quello di isolare una molecola come biomarcatore del tumore che si può individuare durante gli esordi della malattia. In un secondo momento ha trovato degli anticorpi sensibili a questa proteina e poi li ha legati tra di loro con una rete di nanotubi. A questo punto Andraka ha inviato la sua tesi a 200 ricercatori e tra questi, il direttore di un laboratorio della John Hopkins School of Medicine, gli ha dato l’ok. Il giovane è riuscito a creare, un dispositivo piccolissimo. Una sonda con astina di livello con carta da filtro che, se usata con uno strumento per misurare la resistenza elettrica, è in grado di rilevare precocemente il cancro.

Ricerca scopre ruolo analgesico del partner

Pubblicato il 27 Ago 2019 alle 6:17am

Avere un partner può avere un effetto analgesico sulla nostra salute, lo dice ora anche la scienza. Non un amico qualsiasi, ma il proprio compagno di vita. Secondo uno studio infatti condotto dall’Università delle Isole Baleari e dell’Umit, l’Università di scienze della salute di Hall in Tirol, in Austria, avere un sostegno sociale (anche senza un contatto verbale o fisico nel particolare momento in cui si sperimenta la sofferenza) può comunque ridurre la percezione del dolore. I ricercatori hanno valutato la sensibilità al dolore da pressione di 48 coppie, con ciascun partecipante che è stato testato sia da solo sia in presenza del proprio partner.

Spagnoli e austriaci hanno poi somministrato loro un questionario per cercare di capire quale fosse stata la loro percezione del dolore. In presenza dei loro partner, uomini e donne hanno mostrato soglie di tolleranza del dolore più elevate. L’empatia del partner è stata positivamente associata alla tolleranza al dolore ed è stata inversamente associata alla stessa esperienza dolorosa. La ricerca è stata poi pubblicata sulla rivista scientifica Scandinavian Journal of Pain.

Pesche, elisir di bellezza per una pelle più bella e luminosa

Pubblicato il 26 Ago 2019 alle 8:04am

Le pesche sono un frutto che agisce positivamente sulla nostra digestione: merito delle fibre in esso contenute (una pesca media garantisce quasi il 10% del fabbisogno giornaliero) che non solo evitano la stitichezza e proteggono l’apparato digerente, ma aiutano anche a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Non bastasse, le pesche contengono prebiotici, indispensabili per i batteri benefici dell’intestino. (altro…)

Gravidanza, scoperto meccanismo che dimostra che cellule della mamma comunicano con quelle del feto

Pubblicato il 25 Ago 2019 alle 6:16am

Durante la gravidanza, le cellule della mamma e del feto comunicano tra di loro. A svelare alcuni segreti di questa forma di ‘scambio’ è un nuovo studio guidato dalla University of Texas Medical Branch a Galveston, pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology. “Durante la gravidanza – spiega Ramkumar Menon, autore senior dello studio – vi è una comunicazione costante tra cellule materne e fetali utilizzando ‘sacche’ piene di sostanze chimiche chiamate esosomi. Le nostre ricerche precedenti hanno dimostrato che gli esosomi fetali segnalano al corpo della madre che gli organi sono completamente maturati, il che innesca il travaglio e il processo che porta al parto. Abbiamo cercato di saperne di più sulla portata e le capacità di questo sistema di comunicazione al fine di sviluppare nuovi modi per monitorare e supportare il feto durante la gravidanza”. (altro…)

Bere vino rosso di sera, prima di andare a letto, aiuta a dimagrire come un’ora in palestra

Pubblicato il 23 Ago 2019 alle 6:16am

Un bicchiere di vino o due prima di coricarsi possono aiutare a perdere peso, dato che equivale a un’ora in palestra. A dirlo i dati ottenuti dall’Università di Alberta in Canada, condotta da Jason Dyck dell’Unio che ha scoperto che i benefici per la salute nel resveratrolo, un composto trovato nel vino rosso, sono come quelli che otteniamo dall’esercizio. Il resveratrolo funziona in quanto agirebbe per impedire alle cellule di grasso di guadagnare più densità. Questa buona notizia sarebbe ora supportata da scienziati della Washington State University e di Harvard, che hanno scoperto che un bicchiere di vino rosso la sera, (o anche due) possono effettivamente aiutare contro i chili in eccesso. (altro…)