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Magnesio e vitamina D, l’importanza di assumerli insieme

Pubblicato il 17 Gen 2019 alle 5:38am

Secondo i ricercatori, il magnesio è in grado di aumentare i livelli di vitamina D nei soggetti che necessitano maggiormente di questa vitamina, riducendone i livelli nei soggetti che ne presentano invece una quantità maggiore o eccessiva.

Il magnesio, sostengono i ricercatori, sembra fungere da regolatore dei livelli di vitamina D nel sangue.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione dopo aver condotto uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto 250 soggetti considerati a rischio di cancro del colon-retto. Lo studio, pubblicato nel numero di dicembre 2018 dell’American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato il ruolo del magnesio nella regolazione della vitamina D.

Un precedente studio dello stesso gruppo di ricercatori aveva già trovato un’associazione tra bassi livelli di magnesio e livelli bassi di vitamina D. Ma questa volta, questo nuovo studio ha anche notato che alcuni soggetti non riescono a aumentare i loro livelli di vitamina D nonostante la costante assunzione di integratori alimentari anche a dosi massicce.

Il dr. Qi Dai, principale autore di questo studio, professore di medicina al Vanderbilt University Medical Center, ha sottolineato: “La nostra ricerca ha messo in evidenza che una carenza di magnesio interrompe la sintesi e il metabolismo della vitamina D”.

Ecco il perché. Se manca il magnesio si fa fatica ad assumere vitamina d. E l’esposizione alla luce solare è la modalità principale affinché il corpo possa sintetizzare la vitamina D. Tuttavia, la carenza di questa vitamina capita molto spesso soprattutto nelle donne. Che col tempo hanno problemi osteoarticolari e muscolari soprattutto con l’avanzare dell’età. Per questo motivo è di vitale importante anche da parte di queste persone, mangiare cibi che la contengono, come salmone, pesci grassi, tuorli d’uovo, funghi, latte, formaggi, latticini, succhi con integrazione vitaminica.

In quanto, “L’insufficienza di vitamina D è stata riconosciuta come potenziale problema di salute su larga scala negli Stati Uniti – e come ha spiegato anche la dr.ssa Martha Shrubsole, coautrice dello studio e professore di ricerca presso il Vanderbilt University Medical Center – molti medici consigliano ai loro pazienti supplementi di vitamina D per aumentare i loro livelli della vitamina in relazione ai valori ematici. Oltre alla vitamina D, tuttavia, la carenza di magnesio è un problema ampiamente sottovalutato – ha continuato – Fino all’80% delle persone non consuma abbastanza magnesio in un giorno per soddisfare l’apporto alimentare raccomandato“.

I ricercatori hanno sottolineato l’importanza del magnesio grazie all’innumerevole quantità di ruoli vitali svolti all’interno dell’organismo umano: in quanto trattasi di un minerale essenziale per molte funzionalità cellulari. Ha un ruolo chiave nel salvaguardare la salute del cuore, la pressione sanguigna e, a la vitamina d nel regolarne i livelli.

Se carenti di vitamina d e magnesio è opportuno dunque integrarli nelle giuste quantità rivolgendosi ad un esperto. Raccomandata anche un’alimentazione ricca di alimenti che li contengono e l’esposizione solare giornaliera.

Anello vaginale da 5 dollari capace di proteggere le donne dall’Hiv. Presto anche in Italia

Pubblicato il 25 Feb 2016 alle 6:28am

E’ in arrivo, anche in Italia, un piccolo anello vaginale in silicone che agirebbe come un valido ‘scudo’ contro l’Hiv. Conterrebbe infatti un medicinale antivirale, la dapivirina, capace di bloccare’ il virus dell’Hiv impedendone così la moltiplicazione nelle cellule umane.

Ottimi i risultati ottenuti nell’Africasubsahariana, dove l’infezione è ancora molto diffusa, e dove è stato sperimentato con successo, nell’ambito di due diverse ricerche su un campione di 4.500 donne.

Uno strumento di prevenzione che è stato anche al centro di due studi che prendono il nome di Aspire, presentati a Boston in occasione del Croi- Conference on retrovirus and opportunistic infections.

Non è efficace al 100%, dicono gli esperti ma ha registrato una riduzione di infezioni che si aggira fra il 27 e il 31%, un risultato che considerano davvero molto importante.

Un ottimo strumento per prevenire la diffusione della malattia in Africa. Anche perché offrirebbe molti vantaggi. Sarebbe una valida alternativa per chi non vuole ricorrere al preservativo. Efficace per 5 anni costerebbe solo 5 dollari.

Inoltre, sarebbe molto piccolo e si potrebbe scegliere di non informare il proprio partner di portarlo.

Ricerche pubblicate sul New England Journal of Medicine dimostrano che l’utilizzo dell’anello sarebbe capace di ridurre il rischio infezione di circa il 30%, percentuale ancora più alta se a farne uso sono le donne meno giovani.

Gli studiosi hanno anche verificato che parte dell’efficacia dipenderebbe dal tipo di vita sessuale condotta dalle pazienti, ma su questo punto servirebbero anche degli ulteriori test.

Salute al femminile, premiati due ospedali di Torino

Pubblicato il 05 Dic 2013 alle 7:10am

Tre Bollini Rosa e una Menzione d’onore sono andati a due ospedali di Torino: il Sant’Anna e il Maria Vittoria. Due massimi riconoscimenti conferiti dall’Osservatorio nazionale per la salute delle donne. (altro…)