salvataggio

Thailandia, stanno bene i 12 ragazzi sepolti in una grotta

Pubblicato il 03 Lug 2018 alle 12:53pm

Sono 12 i ragazzi che a tutt’oggi sono bloccati da 10 giorni in una grotta in Thailandia insieme al loro allenatore, che sono stati soccorsi ma per i quali ci potrebbero volere anche dei mesi prima di portali del tutto in salvo, in superficie, se non impareranno prima ad immergersi con l’attrezzatura da sub per tentare quella che sarebbe un’impresa quasi disperata. Lo ha reso noto l’esercito thailandese, poche ore dopo il loro ritrovamento, avvenuto ieri sera, da parte dei due sommozzatori britannici in una sorta di spiaggia a 4 chilometri dall’imbocco della grotta Tham Luang.

Cibo e forniture mediche, compresi gel ad alto contenuto calorico e paracetamolo, sono già stati forniti al gruppo. «Invieremo altro cibo per permettere loro di resistere almeno quattro mesi e li addestreremo ad immergersi mentre continuiamo a scaricare l’acqua», ha detto il capitano della Marina Anand Surawan. Questo, perché, molti dei ragazzi non sanno neanche nuotare.

I soccorritori stanno sfidando l’innalzamento del livello dell’acqua per portare i soccorsi e si cerca anche di installare una linea elettrica e telefonica per consentire al gruppo di parlare con i familiari, ha spiegato il governatore del Chiang Rai, Narongsak Osatanakorn.

I 12 ragazzi erano dispersi con il loro allenatore dallo scorso 23 giugno.

I ragazzi stanno bene e avranno i soccorritori con loro che rimarranno nella grotta fino a quando non saranno tutti in grado di percorrere i quasi 4 chilometri che li separano dall’uscita. «Porteremo loro del cibo, ma non siamo sicuri che possano nutrirsi da soli perché non mangiano da molto tempo, manderemo da loro anche un medico in grado di immergersi«, ha detto il governatore.

Migranti, Medici Senza Frontiere decide di non firmare il codice delle Ong al Viminale

Pubblicato il 01 Ago 2017 alle 9:11am

Medici senza frontiere ha deciso di non firmare il codice delle Ong nell’ultima riunione convocata dal Viminale. Lo ha dichiarato il direttore generale di Medici senza frontiere, Gabriele Eminente. (altro…)

Nuova Zelanda: oltre 200 balene spiaggiate, messe in salvo grazie a soccorritori e volontari

Pubblicato il 13 Feb 2017 alle 5:02am

Oltre 200, le balene pilota arenate sulla spiaggia di Farewell Spit in Nuova Zelanda, e che grazie a soccorritori e volontari sono state tenute in vita, finché non sono riuscite a prendere il largo, anche grazie all’arrivo dell’alta marea.

Ancora alto, però, il rischio per il branco di cetacei di invertire la rotta e di spiaggiarsi nuovamente sull’isola.

“Le 240 balene pilota che si erano spiaggiate tra Puponga e Pakawau sabato sera sono riuscite a riprendere il largo con l’alta marea e raggiungere acque più profonde”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento Herb Christophers.

Diciassette, invece, le balene che avevano raggiunto la riva a causa della bassa marea e che sono state riportate in acqua proprio dai soccorritori.

“Non sappiamo perché il superbranco è arrivato” ha ammesso Daren Grover, direttore del gruppo ambientalista Project Jonah che collabora al salvataggio.

“Forse hanno raccolto il richiamo delle balene che erano qui e aver risposto, è molto insolito, non l’ho mai visto prima”.

Un’altra ipostesi potrebbe essere che si siano spaventate a causa degli squali che popolano le acque di Farewell Spit.

Rigopiano, nella notte salvate altre 4 persone e recuperati i corpi senza vita di due donne e un uomo

Pubblicato il 21 Gen 2017 alle 11:35am

I soccorritori hanno lavorato tutta la notte, nella speranza di poter mettere in salvo quante più persone possibili. Estratte dalle macerie dell’Hotel di Rigopiano, nella giornata di ieri 5 persone (di cui 4 bambini). Questa notte, altre 4 persone (due donne e due uomini) sono state estratte vive poco prima dell’alba dai vigili del Fuoco: si tratta di 4 delle 5 persone che erano ancora sotto la neve e le macerie, all’interno della struttura e già individuate in precedenza. (altro…)

Equipe del Gaslini vola in Cina per salvare bimbo gravissimo e portarlo a Genova

Pubblicato il 28 Lug 2016 alle 6:28am

Ventisei ore di volo da Genova sino alla Cina e ritorno, per salvare un bambino di cinque settimane, figlio di una coppia marchigiana di Sant’Elpidio, provincia di Fermo e residente a Shanghai. Il piccolo aveva subito un arresto cardiaco e i medici cinesi, di fronte ad una grave e rarissima patologia, avevano escluso ogni possibilità di speranza, da qui la decisione di tentare di salvarlo in Italia.

Adesso il bambino, ancora in condizioni critiche è ricoverato all’ospedale Giannina Gaslini di Genova, dov’è giunto sabato scorso in mattinata dopo l’arrivo in aeroporto a Genova a bordo di un Falcon 900 dell’Aeronautica Militare del 31° stormo di Ciampino.

La chiamata è arrivata all’istituto pediatrico di Genova da parte di Stefano Beltrame, console generale d’Italia a Shanghai, allertato dai genitori del bambino, che ha chiesto un consulto agli specialisti della Uoc Patologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’istituo pediatrico genovese diretta dal dottor Luca Ramenghi. Vista la situazione davvero grave è stata richiesta subito una partenza da parte dell’équipe specializzata del Servizio di Trasporto d’Emergenza Neonatale Sten del Gaslini che ha messo a disposizione le attrezzature necessarie e inoltrato la richiesta di volo umanitario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che mercoledì 20 luglio ha autorizzato l’Aeronautica Militare a inviare un aereo in Cina per portare il piccolo in Italia.

Il volo è stato organizzato in sole 36 ore dalla sua approvazione.

Grecia, via libera dal Parlamento per il piano di salvataggio

Pubblicato il 14 Ago 2015 alle 11:16am

Il governo greco raggiunge i voti necessari per approvare il nuovo piano di salvataggio. (altro…)

Grecia, raggiunto accordo con creditori per il salvataggio del paese

Pubblicato il 11 Ago 2015 alle 12:31pm

La Grecia raggiunge finalmente l’accordo con i creditori per il salvataggio del paese. (altro…)

Heidi Klum ha salvato il figlio Henry di 7 anni

Pubblicato il 03 Apr 2013 alle 9:47am

La top model Heidi Klum ha salvato il figlio Henry, di 7 anni, e le due sue nurse, che rischiava di affogare nelle acque delle Hawaii. (altro…)