sanità a km zero

Sanità a km zero: col digitale l’accesso è semplificato, senza file né orari e una riduzione dei costi

Pubblicato il 26 Mag 2016 alle 9:37am

In anni di tagli della spesa pubblica, l’uso delle tecnologie digitali può essere una valida alternativa contro sprechi al fine di creare una “sanità a km zero” vicina ai cittadini. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis in collaborazione con Arsenàl.IT, Centro Veneto ricerca e innovazione per la sanità digitale, presentata a Roma al Forum della Pubblica amministrazione.

Un’indagine che ha coinvolto 23 aziende socio-sanitarie e ospedaliere della Regione ed il centro di competenza regionale per l’eHealth.

Dal 2005 a oggi il servizio di scarico referti online ha consentito un risparmio di 120 milioni di euro l’anno per i cittadini in termini di viaggi e tempo risparmiati, la dematerializzazione di 46 milioni di ricette rosse e il telemonitoraggio di oltre tremila pazienti cronici.