sanità pubblica

Policlinico di Milano, grazie alla connessione tra cura, ricerca e insegnamento si candida ad Accademia chirurgica di rilievo nazionale

Pubblicato il 14 Dic 2017 alle 8:27am

Sale chirurgiche dotate di robot di ultima generazione, neuro-navigatori e schermi ad ultra definizione. Una squadra di specialisti che si arricchisce di nuovi professionisti, per la chirurgia nazionale e internazionale, capaci di rendere l’offerta di cure tra le più complete e ‘a misura di ogni paziente’. (altro…)

Vaccino antipneumococco, gratuito per chi ha compiuto 65 anni

Pubblicato il 08 Nov 2017 alle 8:09am

Da alcuni giorni, il vaccino antipneumococco è gratuito, per tutti coloro che sono nati nel 1952 e hanno dunque compiuto 65 anni.

Un soggetto con più anni (ad esempio, un 69enne) può essere vaccinato gratuitamente solo se, a giudizio del medico curante, appartiene ad una delle categorie a rischio, in base al Piano nazionale di prevenzione vaccinale. In caso contrario, è possibile vaccinarsi, ma a pagamento (a prezzo di costo) presso i servizi vaccinali delle Asl.

Anche lo pneumococco, come i virus influenzali, si trasmette da persona a persona per via respiratoria. Ecco infatti che rappresenta una delle principali cause di infezione delle membrane che rivestono il sistema nervoso centrale nei bambini molto piccoli e negli anziani.

Sono 12,2 milioni gli italiani che rinunciano alle cure

Pubblicato il 13 Giu 2017 alle 6:27am

Secondo un recente Rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute sulla sanità pubblica, privata e integrativa presentati a Roma, a Palazzo Colonna, in occasione del Welfare day 2017 a cui hanno preso parte anche Roberto Favaretto e Marco Vecchietti, rispettivamente presidente e consigliere delegato di Rbm Assicurazione Salute, e Giuseppe De Rita e Francesco Maiett, presidente e responsabile dell’Area Politiche sociali del Censis, la sanità e le cure non sono per tutti. (altro…)

Eurispes, oltre metà degli italiani insoddisfatti del Ssn. Molti rinunciano a cure e medicine

Pubblicato il 27 Gen 2017 alle 8:16am

Una situazione veramente insostenibile, quella che sta colpendo l’Italia dal punto di vista della sanità nazionale.

Oltre la metà degli intervistati durante un’indagine condotta dall’Eurispes, ha dichiarato per il 54,3% di non essere soddisfatto, il 45,6% di esserlo.

Dato stabile rispetto alle indagini condotte sette anni fa.

A Nord-Ovest, ad esempio, il 70,3% degli italiani intervistati, si è detto invece soddisfatto. Lo stesso ha fatto la popolazione del Nord-Est con il 56,3%.

Ma i giudizi positivi si fermano ad un terzo al Centro Italia con il 34%, a fronte del 65,9% dei negativi, al 27,6% nelle Isole (72,4% negativi) ed al 26,4% al Sud (73,6% negativi).

“Il disagio più frequente – spiega l’indagine – sono le lunghe liste di attesa per visite ed esami medici (75,5%). Oltre la metà (53,2%) ha incontrato lunghe liste di attesa per interventi chirurgici, quasi la metà (48,9%) scarsa disponibilità del personale medico ed infermieristico. Nel 42,2% dei casi si denunciano strutture mediche fatiscenti, nel 41,8% condizioni igieniche insoddisfacenti. Oltre un terzo (34,1%) di quanti si sono rivolti alla sanità pubblica ha sperimentato errori medici”.

Nel corso dell’indagine, agli intervistati è stato domandato loro se nell’ultimo anno hanno dovuto rinunciare a cure mediche specialistiche a causa di problemi economici e costi troppo elevati.

Ebbene, tra tutte spiccano certamente le cure dentistiche con il 31,9%, sia perché non riconducibili a patologie gravi sia perché troppo costose.

Quasi un quarto del campione intervistato, si è poi detto costretto a rinunciare a fisioterapia e riabilitazione (23,2%), nonché alla prevenzione (22,6%). Il 17,5% ha dovuto, invece, dire no anche a medicine e terapie necessarie.

Le persone più colpite? Naturalmente quelle con un reddito più basso, tante persone anziane, famiglie numerose e disoccupati.

Morti in corsia a Saronno: Codacons si costituisce parte offesa, chiede di estendere indagini e di risarcire familiari

Pubblicato il 04 Dic 2016 alle 7:34am

Proseguono le indagini della Procura di Busto Arsizio (Varese) sulle morti sospette avvenute in corsia nell’ospedale di Saronno. Vengono ascoltati nel comando compagnia carabinieri della città alcuni dei dodici indagati, dopo gli interrogatori di garanzia emesis per i due arrestati, gli amanti Laura Tatoni, 40 anni, infermiera, e del medico del pronto soccorso Leonardo Cazzaniga, 60 anni, accusati di aver avvelenato a morte il marito di lei e forse anche la mamma.

Il medico è anche accusato di aver provocato volontariamente la morte di quattro pazienti anziani in pronto soccorso. Tra gli indagati, medici e dirigenza ospedaliera, anche chi potrebbe aver taciuto pur sapendo cosa stesse succedendo.

Intanto, il Codacons ha depositato formale costituzione di parte offesa nell’inchiesta della Procura di Busto Arsizio per i gravi fatti accaduti all’Ospedale di Saronno, nell’inchiesta che vede imputati Cazzaniga, Taroni e altri soggetti. (altro…)

Emilia Romagna, ai figli di migranti senza permesso di soggiorno medico di famiglia fino a 18 anni

Pubblicato il 25 Giu 2016 alle 9:41am

In Emilia-Romagna anche i figli di migranti senza permesso di soggiorno avranno il loro medico di famiglia, fino alla maggiore età. Lo ha deciso un accordo siglato con i sindacati dei medici (Fimmg, Snami, Smi e Intesa sindacale) che amplia così il diritto al pediatra fino ai 14 anni, gia’ riconosciuto nel 2014.

«E’ una questione di civilta’- ha spiegato ieri l’assessore regionale alla Sanita’, Sergio Venturi- e di rispetto per quanto e’ sancito dalla nostra Costituzione: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita’ e garantisce cure gratuite agli indigenti».

In base al nuovo accordo, il medico di famiglia potra’ prescrivere visite specialistiche ed esami eseguibili solo negli ospedali e ambulatori pubblici romagnoli. Lo stesso vale anche per i farmaci prescritti che saranno forniti solo ed esclusivamente dalle farmacie del territorio emiliano-romagnolo.

Al momento della scelta del medico, per i migranti senza permesso di soggiorno, sarà consegnata loro una tessera sanitaria del proprio figlio con il codice Stp (Stranieri temporaneamente presenti).

Tessera che sarà valida solo in Emilia-Romagna, per la durata di un anno e si potrà rinnovare fino ai 18 anni, solo se il ragazzo continuerà a vivere sul territorio regionale.