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Loredana Puca, la ricercatrice napoletana: “A New York ammazzo tumori e mando soldi a mamma”

Pubblicato il 02 Ago 2017 alle 10:08am

Loredana Puca è una ragazza piena di vita, di risorse, uno dei tanti cervelli in fuga dall’Italia: è volata da Sant’Antimo nel napoletano a New York per fare ricerca. Senza lasciarsi abbattere da un test andato male, quello di ammissione a Medicina “non superato per un paio di punti”, si è laureata alla Federico II con lode e menzione sia in Biotecnologie per la Salute che in quelle Mediche alla Magistrale.

Ora all’età di 32 anni ha vinto già il Merit Award 2017 della Conquer Cancer Foundation, il premio riservato ai migliori giovani oncologi di tutto il mondo, per uno studio fatto alla Cornell University di New York. “Ho vinto per una ricerca – spiega Loredana all’Adnkronos – su un farmaco specifico che riconosce le cellule di cancro rispetto a quelle benigne e, una volta individuate, grazie a una proteina bersaglio, che è sulla loro superfice, ne causa inesorabilmente la morte”.

La giovane ammette di aiutare economicamente la madre, casalinga e vedova, nel pagare l’affitto “insieme ai fratelli dall’Italia”, perché “credo che sia giusto, la nostra mamma ci ha dato tutto: è stata impagabile”.

“Il mio Paese, però, non mi ha mai dato uno stipendio, ma in un certo senso i soldi tornano indietro”.

Loredana oggi spiega all’Adnkronos quello che è il suo lavoro: “Creo dei mini-tumori in laboratorio con il tessuto del malato e, una volta pronti, testo dei farmaci per vedere se c’è una risposta specifica di quel paziente. Si chiama medicina personalizzata”.

“Dico sempre: ‘non è che ho trovato l’America’. E’ lei che ha trovato me perché mi hanno saputo dare le possibilità di fare quello che mi piace”. “Cervello in fuga? Non direi, meglio ‘cervello curioso'” conclude via Skype.

Foto da Facebook

Sant’Antimo. 25enne investita all’uscita della discoteca. Si consegna pirata della strada

Pubblicato il 06 Mar 2017 alle 9:33am

E’ morta sotto gli occhi del fidanzato, appena uscita dalla discoteca nella quale avevano trascorso la serata di sabato notte, Debora Menale, 25 anni, di Gricignano di Aversa.

L’urto è stato molto forte. La ragazza è stata sbalzata in aria da un’auto nera ed è andata a sbattere contro il parabrezza di un’altra auto, una Ford grigia, che era ferma nei pressi della discoteca.

La giovane è stata soccorsa dallo stesso fidanzato ed alcune persone che si sono trovate a passare di là, ma per lei non c’è stato più nulla da fare. Sul posto è giunta anche un’ambulanza del 118 che l’ha poi trasportata presso il vicino ospedale civile di Aversa, dove i medici ne hanno constatato il decesso.

La salma della giovane è stata portata al Secondo Policlinico di Napoli per l’autopsia di rito.

Soltanto nella tarda mattinata di domenica si è consegnato ai carabinieri di Villaricca il pirata dalla strada, assistito dal suo avvocato.

Si tratta di un giovane di 27 anni, di Giugliano in Campania che è stato denunciato per omicidio stradale. Portato in ospedale, è stato sottoposto ad esami tossicologici per accertare l’eventuale uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcol. La sua auto è stata sequestrata per l’opportuna perizia e indagini.