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Sclerosi multipla, svolta decisiva

Pubblicato il 04 Giu 2016 alle 10:45am

Una svolta decisiva è stata compiuta in campo scintifico per la sclerosi multipla. Un gruppo di ricercatori canadesi hanno svelato la mutazione genetica che sembra riuscire ad aumentare le probabilità dell’insorgenza di una malattia neurologica autoimmunitaria del 70%.

Mutazione identificata in un gene denominato NR1H3 che anche se risulta essere presente solo in un malato su 1.000, i ricercatori reputano tale scoperta fondamentale per la regressione della malattia.

Altre varianti comuni infatti, dello stesso gene rappresentano un fattore di rischio nella progressione della malattia.

Il neuroscienziato Weihong Song, co-autore dello studio, ha spiegato con queste parole la sensazionale scoperta: “La mutazione che abbiamo trovato provoca la perdita della funzione della proteina LXRA, che insieme ad altre della stessa classe controlla la trascrizione di geni coinvolti nell’omeostasi lipidica, nell’infiammazione e nell’immunità innata”.

La speranza è che si arrivi presto ad una cura o, quanto meno, ad una terapia decisiva che possa combattere concretamente la patologia degenerativa.