scontro tra treni

Scontro tra treni in Puglia, il capostazione di Andria indagato dice: “Ho dato il via libera ma sono anch’io una vittima”

Pubblicato il 14 Lug 2016 alle 11:01am

La procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati i due capistazione che hanno dato il via libera ai treni che si sono scontrati martedì mattina, intorno alle 11.30, del 12 luglio.

L’accusa per loro è di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo.

“È vero quel treno non doveva partire. E quella paletta l’ho alzata io: non sapevo che da Corato stesse arrivando un altro treno per questo ho dato il via libera”. Così si difende il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, intervistato da Repubblica e La Stampa.

La moglie lo difende: “In questa storia anche noi siamo delle vittime. Siamo disperati ma un solo errore non può aver causato tutto questo”.

Poi Piccarreta continua dicendo: “Non è pensabile dare la colpa di quello che è successo soltanto a un errore umano. Non è così. Ho fatto partire io quel treno sono stato io ad alzare la paletta. C’era confusione, i treni erano in ritardo e..”.

L’altro indagato è Alessio Porcelli, il capo il capostazione di Corato, mentre una terza persona indagata secondo il pm che segue il caso, potrebbe essere un ferroviere.

Ma cosa è accaduto? C’è stato solo un errore umano, ipotesi prevalente tra gli inquirenti, o anche un guasto tecnico che ha azionato il semaforo? Il procuratore aggiunto Francesco Giannella: “Non ci fermeremo assolutamente alle prime responsabilità. L’errore umano è soltanto il punto di partenza di questa storia”.

Disastro ferroviario in Puglia, 27 morti e 50 feriti, partita gara di solidarietà per la raccolta di sangue

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 8:58am

La tragedia ferroviaria che si è consumata ieri tra Andria e Corato ha subito fatto scattare una bellissima gara di solidarietà tra i pugliesi. Al centro trasfusionale di Barletta, ad Andria e a Bari si sono formate lunghissime code di donatori. Molti giovani e giovanissimi, ma non solo.

Nel Policlinico del capoluogo pugliese gli operatori hanno dovuto distribuire numerini per stabilire un ordine per i prelievi.

L’invito a donare è stato esteso anche per i prossimi giorni. Un tam-tam per la raccolta del sangue che è partito sui social network e nei circuiti radiofonici e televisivi con la richiesta della federazione pugliese donatori di sangue rivolta a tutti i gruppi sanguigni, ma il più richiesto è lo 0 positivo.

Sempre sul web pubblicati decine di scatti che mostrano le persone in attesa di donare e testimonianze di orgoglio per la risposta dei pugliesi.

Il numero delle vittime continua a salire, 27 morti e oltre 50 feriti. Storie di vita quotidiana spezzate da un momento all’altro alle 11.30 di ieri mattina.

“E’ presto per fare valutazioni, ma è evidente che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto. E’ una tragedia incommensurabile. Ora ci dobbiamo occupare delle persone a bordo, poi avremo il tempo di capire cosa è successo”.

Queste le parole del direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti in un intervento al Tg1. Nitti ha sottolineato che “sicuramente qualcosa non è andato come doveva andare: uno dei due treni non doveva essere lì. Quale non so dirlo”.

Tra le vittime, anche bambini, donne in gravidanza, un uomo che lavorava nei campi lì vicino, e il funzionario di polizia Fulvio Schinzari, di 53 anni, che viaggiava da solo su uno dei treni. Il corpo dell’uomo è stato riconosciuto da un collega poliziotto che stava lavorando ai soccorsi.

La Gazzetta del Mezzoggiorno fa sapere che la direzione generale della Asl Bt ha diffuso dei numeri di telefono a cui rivolgersi per avere notizie delle persone rimaste ferite nell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia. I numeri sono 0883 299411 – 299416 – 299750. Un centro di accoglienza per parenti delle vittime ed un centro di informazione per il ricongiungimento familiare dei passeggeri coinvolti nel tragico incidente di ieri mattina sono stati allestiti nel palazzetto dello sport di Andria. Lo rende noto il servizio di Protezione Civile della Provincia di Bat. Per contattare i responsabili della struttura si può chiamare il numero: 331-1713103.

Scontro fra treni nel barese: almeno 10 morti e decine di feriti

Pubblicato il 12 Lug 2016 alle 12:43pm

E’ di almeno 10 morti e decine di feriti il bilancio delle vittime dell’ incidente frontale avvenuto questa mattina fra due treni in puglia, nel Nord barese, fra Andria e Corato, in aperta campagna.

Sul posto sono giunti gli uomini della polizia ferroviaria di Bari, numerosi mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze del 118. Il traffico è rimasto paralizzato, mentre si sono registrate scene di panico tra i passeggeri e persone arrivate sul posto.

Intervenuti anche rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e trasporti e personale controlla le Ferrovie in concessione. Si tratta di due treni regionali del Nord barese, che viaggiano di solito con molte persone a bordo. Si cerca ora di dare soccorso a feriti e ai superstiti, per poi accertare le cause dell’incidente.

Il tratto dove è avvenuto il disastro ferroviario è a binario unico e ci sono i cantieri per i lavori di raddoppio. Sulla linea transitano circa 200 convogli al giorno.

Le prime immagini diffuse mostrano almeno 3 carrozze disintegrate, dal duro colpo frontale. Cosa che fa ipotizzare uno scenario ancora più sconvolgente e disastroso, con il trascorrere delle ore.