sedentarietà

Sedentarietà, perché nociva per la salute. Cosa fare

Pubblicato il 07 Giu 2019 alle 6:05am

L’eccessiva sedentarietà può portare problematiche di vario tipo. Compromettere il nostro benessere psico-fisico e favorire l’insorgere di disturbi metabolici come ad esempio diabete, ipertensione, colesterolo e malattie cardiovascolari.

Un metabolismo più lento, l’aumento di peso e l’obesità sono conseguenze molto frequenti nella sedentarietà. Muoversi poco inoltre causa problemi articolari e ossei, artrite e osteoporosi.

Secondo un recente studio australiano, pubblicato su Diabetes Care, interrompere la prolungata sedentarietà, tipica di chi lavora negli uffici, con attività anche leggere, come una piccola passeggiata per andare a lavoro, o a trovare il vicino di scrivania, aiuterebbe a tenere sotto controllo i valori della glicemia e a migliorare la risposta metabolica dopo pranzo. Secondo tale ricerca basterebbero almeno 3 minuti di attività ogni 30 minuti passati alla scrivania per migliorare notevolmente il nostro benessere.

Chi conduce una vita molto sedentaria dovrebbe inoltre tenere sotto controllo anche l’alimentazione: consumare frutta e verdura fresca, ricordarsi di bere spesso e preferire carboidrati integrali, limitando così il consumo di quelli bianchi e di dolci. Anche la regolarità dei pasti è un aspetto molto importante da non sottovalutare: l’ideale è consumare 5 pasti, 3 principali, che non vanno mai saltati, e due spuntini.

È bene ricordare inoltre che l’attività fisica costante non solo previene il diabete, ma riduce i trigliceridi, fa aumentare il colesterolo buono e riduce l’infiammazione dei tessuti. Risolleva l’umore.

Italiani sedentari, golosi e fumatori, ma sono quelli che muoiono di meno

Pubblicato il 18 Mag 2019 alle 6:09am

Gli italiani continuano a mangiare, fumare e infischiarsene di fare un minimo di attività fisica nonostante le linee guida internazionali indichino che l’equilibrio a tavola, il movimento e l’eliminazione del tabacco siano i principali rimedi per mantenersi in forma e in buona salute, prevenire malattie anche invalidanti e mortali. (altro…)

Oms, bimbi fino a 2 anni mai davanti ad uno schermo

Pubblicato il 27 Apr 2019 alle 11:15am

Meno ore passate davanti alla tv o seduti in un passeggino, rispettare le giuste ore di sonno può aiutare i bambini a crescere più sani e previene l’obesità. E’ quanto è stato rilevato dall’Organizzazione mondiale della sanità in una direttiva che riguarda la salute dei bimbi di meno di cinque anni per i quali è salutare, si spiega una nota, stare meno nel passeggino, dormire il giusto e dedicare più tempo ai giochi attivi.

Non c’è nulla di più sbagliato dunque secondo l’Oms per i bambini non camminare e giocare con giochi elettronici tra cui il tablet.

Sedentarietà: il 14,6% delle morti in Italia è dovuta proprio ad essa

Pubblicato il 15 Nov 2018 alle 11:56am

Alla sedentarietà vengono attribuite il 14,6% delle morti in Italia, ovvero pari a circa 88.200 casi all’anno, e una spesa in termini di costi diretti sanitari di 1,6 miliardi di euro annui per le quattro patologie più imputabili ad essa (tumore della mammella e del colon-retto, diabete di tipo 2, coronaropatia). Un aumento dei livelli di attività fisica e l’adozione di stili di vita salutari determinerebbero invece un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) pari a oltre 2 miliardi e 300 mila euro in termini di prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali, trattamenti ospedalieri e terapie farmacologiche evitate.

Sono questi alcuni dei numeri riportati nel Rapporto Istisan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e presentato nei oggi in un convegno all’ISS dedicato all’argomento.

Solo un italiano su due tra gli adulti raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e un bambino su quattro dedica al massimo un giorno a settimana (almeno un’ora) allo svolgimento di giochi di movimento. Inoltre, circa un italiano su tre pratica sport nel tempo libero, anche se tale pratica interessa maggiormente i giovani.

Per questo motivo sottolinea Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS “La promozione dell’attività fisica è sicuramente importante a livello del singolo, ma anche e soprattutto in una visione societaria con il coinvolgimento di diversi settori (educazione, trasporti, ambiente, politiche fiscali, media, industria, autorità locali), affinché l’attività fisica possa diventare direttamente integrata nella quotidianità di ognuno e affinché il singolo individuo possa farsi promotore della propria salute adottando uno stile di vita attivo”.

Anche i dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostengono che nel mondo un adulto su quattro non è sufficientemente attivo e l’80% degli adolescenti non raggiunge i livelli di attività fisica consigliati.

Anche solo camminare è il primo passo contro la sedentarietà

Pubblicato il 22 Lug 2018 alle 6:52am

Camminare è un’attività molto semplice, economica e facilmente praticabile da tutti, ovunque si trovino. Lo sforzo, tra l’altro, è anche meno intenso rispetto alla corsa o alla camminata a passo veloce ad alta intensità, quindi consente di prolungare l’esercizio per più tempo, offrendo maggiori risultati. (altro…)

Sedentarietà, ecco come evitare rischi con una semplice abitudine

Pubblicato il 17 Set 2017 alle 6:32am

La vita sedentaria uccide. A rivelarlo è una nuova ricerca condotta dalla Columbia University e pubblicata sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine. (altro…)

Otto ore alla scrivania: per contrastare la sedentarietà basta anche un’ora al giorno di bicicletta o passeggiata a passo veloce

Pubblicato il 02 Ago 2016 alle 8:12am

Un’ora di movimento al giorno può controbilanciare i rischi di otto ore al giorno trascorse alla scrivania, parola di esperti.

A rivelarlo uno studio epidemiologico appena pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet.

Analizzati i risultati di 16 studi su circa un milione di persone gli scienziati hanno scoperto che passeggiare a passo svelto (tra 5 e 6 chilometri l’ora) o andare in bicicletta, contrastava efficacemente i rischi della sedentarietà.

Chi sta molto tempo seduto ma svolge almeno sessanta minuti di di attività fisica “cancella” il surplus di rischio rispetto a chi invece non si muove per niente.

Lotta alla sedentarietà fino al 2025: esenzione fiscale a chi fa ginnastica

Pubblicato il 10 Apr 2016 alle 6:35am

L’attività fisica è talmente importante nella vita di una persona che l’Organizzazione Mondiale della Sanità propone di dare l’esenzione fiscale a chi la pratichi con una certa costanza. Infatti, basterebbero soltanto 20 minuti di sport o moto al giorno per un adulto per garantirgli un minimo di buona salute. (altro…)

Sedentarietà: in Europa mezzo milione di “morti per pigrizia”, Italia ai primi posti

Pubblicato il 16 Lug 2015 alle 7:25am

L’Europa ha commissionato, tramite l’International Sport and Culture Association uno studio realizzato dai centri CEBR (Centre for Economics and Business Research) i cui risultati destano non poche preoccupazioni. (altro…)

Passare troppo tempo seduti aumenta il rischio di attacchi d’ansia

Pubblicato il 21 Giu 2015 alle 6:45am

Se si trascorrono molte ore per lavoro o per diletto seduti aumenta il rischio di probabilità di soffrire poi di attacchi d’ansia.

Lo rivelano i ricercatori di un gruppo di studio condotto dalla Deakin University Centre for Physical Activity and Nutrition Research (C-PAN) in Australia, pubblicato sulla rivista BMC Public Health, secondo i quali, dopo aver riesaminato 9 studi, e due che hanno coinvolto anche bambini e adolescenti, esiste uno stretto legame tra sedentarietà e ansia.

In quattro studi, infatti, il tempo totale trascorso seduto è stato associato al rischio di soffrire di attacchi d’ansia.

Il 36 per cento degli studenti delle scuole superiori che trascorrono piu’ di 2 ore davanti a uno schermo sono infatti i piu’ esposti rispetto ai coetanei che ne passano meno di due davanti alla tv o al pc.