sifilide

Sifilide più dell’hiv, boom di nuovi casi in Europa: +70% negli ultimi dieci anni

Pubblicato il 15 Lug 2019 alle 7:25am

La sifilide è una malattia che si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti e, se non trattata in tempo e in maniera adeguata, può causare anche la morte di feti e neonati.

Questa complessa infezione, sessualmente trasmissibile, è causata dal batterio Treponema pallidum. Fu descritta per la prima volta nel XVI secolo e si ritiene che sia stata importata dalle Americhe dopo i primi viaggi degli spagnoli. Nei Paesi industrializzati, l’incidenza della patologia è calata verso la fine del 1800, per poi avere un ulteriore o picco dopo la Prima guerra mondiale. Dopo la Seconda guerra mondiale, invece, grazie anche alla disponibilità di metodi diagnostici efficaci e al trattamento con antibiotici, la malattia ebbe una nuova riduzione, ma recentemente la sua incidenza è di nuovo in aumento soprattutto nei Paesi industrializzati e in via di sviluppo.

L’Ecdc, che monitora la salute e le malattie in Europa, afferma che complessivamente, sono oltre 260.000 casi di sifilide segnalati da 30 paesi dal 2007 al 2017. In particolare, nel 2017, i tassi di sifilide hanno raggiunto il massimo storico con oltre 33.189 casi. Questo significa che per la prima volta dall’inizio degli anni 2000, la regione europea ha segnalato più casi di sifilide rispetto ai nuovi casi del virus dell’Hiv.

I cinque Paesi più colpiti sono: Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Islanda e Malta – e con una diminuzione del 50% o più in Estonia e Romania. Quasi due casi su tre tra quelli segnalati tra il 2007 e il 2017, inoltre, riguardavano uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Gli uomini eterosessuali hanno contribuito invece al 23% dei casi e alle donne il 15%.

A Bologna è allarme malattie veneree: +400% in più solo di sifilide

Pubblicato il 09 Nov 2018 alle 11:38am

La città di Bologna registra negli ultimi quindici anni un’impennata di casi di malattie veneree: per sifilide, clamidia e gonorrea. Si registrano infatti fra i 100 e 300 nuovi casi all’anno, con una crescita anche del 400%, per quanto riguarda la sifilide. I dati sono emersi in questi giorni nel corso della commissione Sanità del Comune di Bologna.

Antonietta D’Antuono, responsabile del centro malattie sessualmente trasmissibili del dipartimento di dermatologia del Policlinico Sant’Orsola spiega che ogni anno sono 3500 le persone che si rivolgono al centro come primo accesso. 100-120 ogni anno i casi di sifilide, “per la maggior parte si tratta di uomini con una maggiore incidenza tra gli omosessuali”, mentre 300 quelli di clamidia, per lo più donne, e 170 casi di gonorrea. I picchi si registrano tra i ragazzi tra i 18 e i 25 anni e negli uomini dai 50 anni in poi.

La prevenzione che viene fatta non è abbastanza, “dovrebbe uscire dalle scuole e dagli ospedali” e raggiungere fasce di popolazioni diverse che rimangono scoperte. Anche perché “c’è scarsa informazione su queste malattie e poca paura delle infezioni. Non se ne sente parlare”, così come si parla meno di Hiv “perché per fortuna ci sono terapie che funzionano”. Tra gli utenti del centro, aggiunge la responsabile, “il 50% dichiara di non usare alcun tipo di contraccettivo e solo l’8% dice di utilizzare sempre il preservativo”. Solo il 70% di chi ha una diagnosi di malattia venerea accetta di fare anche il test Hiv. “E’ una percentuale molto bassa”, segnala D’Antuono.

Usa: drammatico aumento della sifilide tra neonati, raddoppio casi dal 2013

Pubblicato il 28 Set 2018 alle 10:26am

E’ in drammatico aumento il numero dei casi di sifilide tra i neonati americani: registrati dal 2013 a oggi. (altro…)

Oms, è allarme malattie a trasmissione sessuale, anche per gli antibiotici

Pubblicato il 03 Set 2016 alle 6:17am

Oms è riuscita a dimostrare come le tre principali patologie a trasmissione sessuale (Aids esclusa) colpiscano ogni anno circa 215 milioni di persone in tutto il mondo.

Le patologie più diffuse sono: clamidia, gonorrea e sifilide. Nettamente ampliati dall’utilizzo improprio di farmaci di tipo antibiotico, malattie di origine batterica (e non virale) che trovano terreno fertile in un organismo debilitato da cure improprie, risultando in grado di produrre gravi complicazioni, come aborti spontanei, nascite premature ed infertilità, soprattutto nel caso della gonorrea, patologia originata a partire da un ceppo batterico perfettamente a suo agio con le terapie antibiotiche in commecio, in grado di resistere alle tradizionali cure in uso.

Per questo, data l’emergenza in atto, l’Oms ha deciso di modificare le linee guida in uso, raccomandando di non ricorrere a categorie antibiotiche non appropriate e di impiegare solamente il farmaco giusto in caso di effettiva necessità successiva ad una corretta diagnosi, prima che un’epidemia di patologie a trasmissione sessuali possa innalzare ulteriormente il coefficiente di infertilità.

Uno smartphone può diagnosticare Hiv e sifilide in soli 15 minuti

Pubblicato il 06 Feb 2015 alle 11:22am

I nuovi dispositivi elettronici sono ormai in grado di fare qualsiasi cosa, anche gli esami del sangue. L’ultima conferma arriva da una ricerca, coordinata da Samuel Sia, dell’Università Columbia, pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine che ha portato al brevetto di un ‘accessorio’ low-cost per telefonino, in gradi di trasformarsi in pochi minuti in laboratorio di analisi.

Sì avete capito bene. Il dispositivo, in questione, con poche gocce di sangue, ed un costo modico di soli 25 euro, in appena 15 minuti è in grado di diagnosticare un’infezione da Hiv o sifilide. Una scoperta che potrebbe arrivare a salvare milioni di vite in particolare nelle aree più povere e disagiate del mondo, dove queste malattie sono molto diffuse e rappresentano una delle principali cause di morte.

Grazie ad un accessorio da aggiungere allo smartphone è possibile eseguire un esame del sangue che rilevi contemporaneamente tre marcatori di malattie infettive (Hiv, sifilide e sifilide attiva) con una semplice e piccola puntura sul dito.

L’apparecchio in questione, è in grado di replicare tutte le funzioni meccaniche, ottiche ed elettroniche di un esame del sangue, come se fosse eseguito in laboratorio.

Un test immunologico triplo fatto in una sola volta, e per giunta fino adesso non disponibile altrove.

Un dispositivo che è stato al centro di uno studio pilota condotto da operatori sanitari in Ruanda, che ha coinvolto 96 pazienti e un gruppo di volontari, dimostrando una garanzia di affidabilità del 100%.

Malattie veneree in aumento, tra esse la sifilide, maggior rischio di contrarre l’HIV soprattutto tra i giovani

Pubblicato il 30 Dic 2014 alle 7:11am

Lo studio pubblicato sull’Eurosurveillance condotto dall’Istituto Superiore di Sanità insieme all’Istituto San Gallicano, durato 25 anni, incentrato sulle malattie veneree come la sifilide, rivela che queste sono in grado di aumentare il rischio di contrarre l’HIV.

Gli esperti, esaminando un campione di 1860 persone residente a Roma, sono arrivati alla conclusione che le malattie veneree riescono ad aumentare fino a 7 volte le probabilità di trasformarsi in Hiv.

Grazie ad altri dati raccolti, negli ultimi decenni, è, inoltre, emerso che dal 1991 al 2013 i soggetti che hanno contratto le malattie veneree trasmissibili attraverso rapporti sessuali non protetti, sono stati 98.000, e tra questi, 16.000 hanno contratto la sifilide mentre 5.000 addirittura l’HIV.

Nella maggior parte dei casi si trattava di giovani italiani, che non hanno avuto una buona educazione sessuale e che quindi non si rendono conto dei rischi che si corrono se non si adoperano le dovute precauzioni.

Sesso: attenzione alla sifilide

Pubblicato il 11 Nov 2010 alle 9:53am

In Italia, negli ultimi dieci anni, emerge che i casi di sifilide arrivano ad oltre 1500. (altro…)