sigarette

Immagini shock sulle sigarette hanno più effetto sui giovani

Pubblicato il 26 Apr 2019 alle 11:57am

Immagini shock sui pacchetti di sigarette hanno sortito più effetto sui giovani che sugli adulti. (altro…)

Vista, fumare oltre 20 sigarette al giorno riduce la capacità di distinguere bene contrasti e colori

Pubblicato il 22 Feb 2019 alle 8:31am

Fumare oltre 20 sigarette al giorno può danneggiare la vista delle persone, oltre alla salute del cuore e dei polmoni. In particolare, si indebolirebbe la capacità di discriminare bene contrasti e colori. (altro…)

Bimbo di due anni beccato a fumare per strada. La madre: “Se non gliele diamo si strappa i capelli”

Pubblicato il 02 Set 2018 alle 11:35am

Sta facendo il giro del mondo e del web la storia di Rapi Pamungkas, un bambino indonesiano di due anni, beccato a fumare per strada a Sukabumi. Il piccolo è stato ripreso da una telecamera e la madre ha subito ammesso la dipendenza del piccolo: “Se non fuma due pacchetti al giorno si strappa i capelli di testa”. Rapi era stato ripreso per strada, mentre fumava una sigaretta davanti alla bancarella che sua madre gestisce al mercato.

Il video è finito sul tavolo degli inquirenti. Le immagini mostrano chiaramente il bimbo che si fuma una sigaretta davanti alla madre, la 35enne Maryati, sorridente e consapevole di quello che il suo bambino sta facendo.

La donna ha però garantito che suo figlio avrebbe smesso di fumare qualora il governo avesse fornito latte e biscotti gratis per un anno. E in effetti così è stato. Il piccolo ha davvero smesso di fumare ed è tornato a giocare con i suoi coetanei.

La madre ha raccontato che Rapi aveva iniziato a fumare “assaggiando” i mozziconi trovati a terra. Era quindi arrivato a piangere e a strapparsi i capelli dalla testa quando non gli venivano date le sigarette.

Secondo gli esperti è probabile che Rapi abbia già subito dei seri danni al cervello e che potrà ora trovarsi di fronte a seri rischi per la sua salute.

Fumo, prodotti alternativi, addio alle sigarette

Pubblicato il 24 Giu 2017 alle 8:52am

Prodotti alternativi al tabacco faranno dire addio alle sigarette. Questo lo scenario delineato da scienziati e operatori del settore in occasione del Global forum sulla nicotina in corso a Varsavia.

Una prospettiva incoraggiante basata sul principio della riduzione del danno, come spiega uno dei relatori della conferenza, il medico greco Konstantinos Farsalinos. “Per il futuro penso che se offriamo ai fumatori informazioni adeguate e imparziali vedremo un’accelerazione nel declino del fumo, con l’aiuto di questi prodotti alternativi. E più avremo prodotti meno dannosi del fumo e delle sigarette e più fumatori potranno smettere, perché troveranno qualcosa che gli piace”.

Le grandi multinazionali hanno già intrapreso la strada dei prodotti alternativi e Philip Morris si aspetta molto dal suo Iqos, che riscalda il tabacco senza bruciarlo. La vicepresidente responsabile dei regulatory affairs Germana Barba sostiene: “Il prodotto sta andando molto molto bene. Siamo estremamente incoraggiati dai risultati che abbiamo avuto finora: è commercializzato in 20 mercati e aumenteremo nei prossimi mesi. Non solo, lanceremo ulteriori prodotti che contengono tabacco e nicotina in assenza di combustione. Diciamo che ci aspettiamo che questo trend continuerà e come conseguenza le sigarette caleranno”.

Fumo, la proposta: “Sigarette a 18 euro al pacchetto”

Pubblicato il 11 Giu 2016 alle 6:45am

Al ministero della Salute e agli oncologi dell’Aiom, Giacomo Mangiaracina, presidente dell’Agenzia nazionale per la prevenzione, chiede di intervenire con una misura più massiccia per scoraggiare i consumatori all’acquisto delle sigarette. (altro…)

Aiom, pagare le cure anti cancro con le sigarette

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 5:49am

Se si fuma si rischia di ammalarsi il cancro, lo rischi cinque volte di più di una normale persona. Un messaggio che ai fumatori non vuole proprio arrivare.

Ecco allora che dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) arriva un’importante messaggio e proposta.

Mettere un centesimo in più, da parte, sul costo di ogni sigaretta per creare un “fondo per le cure” che sicuramente serviranno allo stesso fumatore o alle persone a lui vicine.

Ogni anno 3 milioni di italiani devono combattere contro un cancro, molti di loro sono fumatori, e sono sempre più giovani. Con le raccolte che si fanno ogni anno, per beneficenza, le risorse non bastano, per questo, aumentarle almeno del 5%, sarebbe cosa molto giusta.

L’idea del centesimo extra a sigaretta dovrà passare alle decisioni del governo. L’aumento del prezzo sarebbe una nuova tassazione, ma questa cosa di pagare di più il pacchetto di sigarette e il fine di tale incentivo potrebbe far capire ai fumatori che è arrivata l’ora di smettere.

La sigaretta elettronica crea dipendenza come quella “normale”. Parola di esperti

Pubblicato il 16 Dic 2015 alle 10:06am

Le sigarette elettroniche creano dipendenza, proprio come quelle normali. Ne sono sicuri i ricercatori dell’In-Cnr e dell’Università Statale di Milano, i quali sostengono che aumenterebbero addirittura l’effetto ansiogeno “più di quello di una normale sigaretta”.

Conclusione a cui sono arrivati dopo aver analizzato gli effetti neurochimici e comportamentali dei vapori di nicotina assunti attraverso la sigaretta elettronica.

Lo studio è pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology, coordinati da Cecilia Gotti, Mariaelvina Sala, Università Statale di Milano, in collaborazione con Michele Zoli dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha confrontato gli effetti dell’inalazione del fumo di tabacco con quelli dei vapori di nicotina da sigaretta elettronica.

Dall’analisi fatta, sarebbe emerso infatti, un maggior aumento dell’ansia e dei comportamenti compulsivi nel caso di sospensione del vapore di sigaretta elettronica, osservabile anche dopo un lungo periodo di interruzione dal fumo: “Questo – secondo gli esperti – indicherebbe appunto – che nel fumo di tabacco e nel vapore di sigaretta elettronica sono presenti, oltre alla nicotina, composti finora non identificati che possono provocare queste diverse risposte”.

Infine, sottolineano ancora gli scienziati, “le sostanze aggiunte nel vapore di nicotina delle sigarette elettroniche non sono note né codificate e per questo sarebbero necessarie delle regole e dei controlli, affinché le sigarette elettroniche rappresentino una vera alternativa al fumo di sigaretta convenzionale piuttosto che un pericolo ancora sconosciuto.”

I mozziconi di sigaretta inquinano e fanno male alla salute, ma il 75% viene gettato a terra

Pubblicato il 09 Mag 2014 alle 9:22am

Un articolo pubblicato sulla nota rivista Current Environmental Health Reports, ha riportato dei dati molto allarmanti per la nostra salute e l’ambiente.

E’ di circa 6 miliardi la quantità di sigarette che viene venduta ogni anno in tutto il mondo, e ben 4500 miliardi i mozziconi che vengono dispersi nell’ambiente lasciando sul suolo un concentrato di sostanze inquinanti, per le strade come sulle spiagge e in tantissimi luoghi pubblici.

Così nicotina, arsenico e piombo che troviamo nei filtri e negli accendini, può finire per contaminare mare, fiumi e laghi rendendo tossici anche i pesci che mangiamo.

Per questo è opportuno correre ai ripari al più presto.

Studio Usa, dimostra che triplicando tasse su sigarette si potrebbero salvare 200 mln di vite

Pubblicato il 03 Gen 2014 alle 10:26am

Secondo una ricerca condotta dall’Università canadese di Toronto, triplicando le tasse sulle sigarette, si potrebbero salvare 200 milioni di vite, evitando loro tumori e altre patologie correlate al fumo. (altro…)

Le donne che smettono di fumare prima dei 40 si allungano la vita di 10 anni

Pubblicato il 30 Ott 2012 alle 8:15am

Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista britannica The Lancet, smettere di fumare prima dei 40 anni, per una donna significa prolungarsi la durata della vita di 10 anni. (altro…)