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Siria, raid russi partono da base iraniana. Mosca: “Su Aleppo intesa vicina con Usa”, ma Washington non conferma.

Pubblicato il 16 Ago 2016 alle 12:28pm

Sarebbe molto vicino l’accordo tra Mosca e Washington, a darne notizia il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu, riferendosi « esclusivamente ad Aleppo. Ciò ci darebbe un terreno comune da cui partire per portare la pace in quel territorio». Cauto invece il Dipartimento di Stato Usa, secondo cui «ancora non vi ancora nulla da annunciare»

Il ministero della Difesa russo ha confermato oggi di aver schierato in Iran i bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-22M3 e i cacciabombardieri Sukhoi Su-34 e che questi hanno gia’ eseguito diversi raid aerei contro i terroristi in Siria.

Il ministero russo in una nota, riferisce anche che i velivoli Tu-22M3 e Su-34 hanno condotto raid aerei dalla base di Hamadan “contro obiettivi appartenenti allo Stato Islamico e a Jabhat al-Nusra nelle provincie di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib”. Secondo il ministero, i raid hanno distrutto tre postazioni di comando e campi di addestramento dei militanti Daesh nelle regioni di Serakab, Al-Bab, Aleppo, Deir ez-Zor e un totale di cinque importanti depositi di armi. Nelle operazioni – precisano infine dal ministero – e’ rimasto ucciso “un numero significativo di terroristi”.

Siria: raid di regime e ribelli su Aleppo, 50 civili uccisi

Pubblicato il 14 Ago 2016 alle 11:04am

Sono almeno 51 i civili rimasti uccisi nei bombardamenti delle due parti in conflitto su Aleppo e la periferia, secondo l’ultimo bilancio dell’Osservatorio siriano per i diritti umani.

I raid delle forze governative sui quartieri orientali della città, roccaforte dell’opposizione, hanno causato la morte di quindici civili, tra cui due donne e un bambino, e decine di feriti.

Colpiti anche i quartieri di Al Fardús, Sheij Faris e Sheij Jader.

Nelle zone occidentali della città, controllate dalle forze vicine al presidente Assad, sono morti nove civili a causa del lancio di razzi da parte dei ribelli.

I bombardamenti di siriani e russi contro i villaggi della periferia occidentale di Aleppo, hanno causato invece la morte di 27 persone, tra cui quattro donne e un bambino.

Siria, 2milioni di civili senza acqua, luce e medicinali a causa dei bombardamenti. Onu chiede tregua umanitaria

Pubblicato il 09 Ago 2016 alle 12:03pm

Sarebbero oltre due milioni i civili ad Aleppo, senza elettricità e senza accesso alla rete idrica a causa dei bombardamenti incessanti che hanno colpito gli impianti di distribuzione negli ultimi giorni. Ad affermarlo è l’Onu, che chiede una tregua umanitaria di 48 ore perché siano riparati gli impianti e ricostituite le scorte di cibo e medicinali necessari per la popolazione.

Per questo motivo, infatti, i ministri della Difesa di diversi Paesi hanno dato linee guida specifiche sulla consegna di aiuti umanitari alla popolazione civile. A darne notizia il ministero della Difesa russo in una nota diffusa oggi. “In aggiunta all’interesse delle organizzazioni umanitarie internazionali, il ministero della Difesa russo ha già ricevuto proposte specifiche da parte dei dipartimenti della Difesa di diversi paesi intenzionati a impegnarsi nella consegna di aiuti alla popolazione di Aleppo”.

Aleppo, al via operazione umanitaria su larga scala da parte di Russia e Siria

Pubblicato il 29 Lug 2016 alle 10:33am

Una “operazione umanitaria su larga scala” organizzata dai governi russo e siriano è iniziata ieri da Aleppo su ordine del presidente russo Vladimir Putin: a dare l’annuncio il ministro della Difesa russo, Serghiei Shoigu, secondo cui saranno formati tre corridoi per gli abitanti che vogliono lasciare la città e per chi vuole deporre le armi, un quarto corridoio per i miliziani armati. (altro…)

Siria, Medici senza Frontiere non fornirà più coordinate dei suoi ospedali

Pubblicato il 20 Feb 2016 alle 6:06am

Gli ospedali siriani di Medici senza frontiere nei territori controllati dall’opposizione siriana hanno deciso di non fornire più le loro coordinate satellitari alle autorità sia russe che siriane. (altro…)

Siria: Isis attacca Deir Ezzor e uccide oltre 400 persone, soprattutto donne e bambini

Pubblicato il 17 Gen 2016 alle 11:23am

I militanti dello Stato islamico avrebbero rapito oltre 400 civili in Siria, a Deir Ezzor, nell’Est del paese e secondo l’agenzia Sana, ucciso 300 persone, “in maggioranza donne, bambini e anziani”.

L’Osservatorio nazionale per i diritti umani parla invece di almeno 135 morti, 85 civili e 50 combattenti del regime siriano.

Se confermati i primi dati, si tratterebbe di una vera e propria carneficina di massa, messa in atto un solo giorno in quasi cinque anni di guerra civile in Siria.

L’Isis avrebbe anche comunicato che i suoi miliziani avrebbero preso il controllo di Al-Baghaliyeh, periferia nord della città e ucciso civili.

Tensione alta tra Turchia e Russia, la Nato manda radar, caccia e navi

Pubblicato il 19 Dic 2015 alle 10:11am

La Nato ha dato il via libera all’invio di aerei radar, caccia e navi nel Mediterraneo orientale. Un intervento questo che come sottolineano fonti dell’Alleanza, serve per incrementare la difesa della Turchia “in considerazione della situazione instabile della regione”. (altro…)

Siria, scontro tra Russia e Turchia arrivato al Consiglio Onu

Pubblicato il 08 Dic 2015 alle 8:25am

Al termine di una riunione di Quindici Stati- già programmata alle 15 ora locale (21 ora italiana) – viene affrontata dall’Onu la crisi nata tra Turchia e Russia. (altro…)

Isis, Renzi: “Non inseguo le bombe degli altri, non possiamo permetterci una Libia bis”

Pubblicato il 06 Dic 2015 alle 9:59am

“Noi dobbiamo annientare i terroristi, non accontentare i commentatori. E la cosa di cui non abbiamo bisogno è un moltiplicarsi di reazioni spot senza sguardo strategico. Tutto possiamo permetterci tranne che una Libia bis. Se protagonismo significa giocare a rincorrere i bombardamenti altrui, no grazie. Abbiamo già dato. L’Italia ha utilizzato questa strategia in Libia nel 2011. Quattro anni di guerra civile dimostrano che non fu una scelta felice”.

Queste le parole del premier Renzi in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera in apertura di prima pagina, in cui si sofferma sui nodi dell’economia, delle banche e delle elezioni.

“Davanti a Daesh e tutte le forme di terrorismo noi siamo pronti, anche militarmente. Se ci sarà una strategia chiara ci saremo. Ma perché questo accada adesso è cruciale un accordo a Vienna sulla Siria e uno a Roma sulla Libia: ci stiamo lavorando”, dice ancora Renzi.

“L’Italia è una forza militare impressionante. Abbiamo più truppe all’estero di tutti gli altri, dopo gli americani e come i francesi”, ma “la guerra è una cosa drammaticamente seria: te la puoi permettere se hai chiaro il dopo”.

Foto Ansa

Isis minaccia Londra dopo il via dell’azione militare: “Sarete il nostro prossimo obiettivo”

Pubblicato il 04 Dic 2015 alle 1:59pm

L’Isis annuncia sul web che la Gran Bretagna sarà il prossimo obiettivo strategico di attacchi terroristici. (altro…)