siria

Caccia britannici attaccano la Siria

Pubblicato il 03 Dic 2015 alle 10:37am

Raid britannici hanno effettuato attacchi questa notte in Siria, poche ore dopo che il parlamento britannico aveva dato parere positivo.

A renderlo noto è il ministero della Difesa. Quattro caccia Tornado della Royal Air Force (Raf) sono decollati da una base aerea britannica a Akrotiri.

Un portavoce ministeriale britannico, sotto anonimato, ha affermato che gli aerei da guerra hanno eseguito raid sul territorio siriano e sugli obiettivi colpiti saranno forniti nel corso della giornata.

Ma dopo l’intervento militare in Siria, già sono arrivate minacce dal web da parte degli jihadisti. “Non prendetevela con l’Islam quando vi colpiremo”, riferisce il Site.

La Gran Bretagna entra in azione, ma sembra che anche la Nato sia quasi pronta. A poche ore attesi anche i bombardamenti della Raf.

Da Bruxelles, a spingere l’Alleanza Atlantica ci ha pensato il segretario di Stato americano, John Kerry, invitando i 26 paesi alleati a “fare di più” invocando, sia pure in termini generici, un incremento dello “sforzo militare” collettivo nei confronti dei jihadisti.

Foto Ansa

Propaganda Jihadista sul web e minacce a Papa Francesco, 4 arresti tra Italia e Kosovo

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 3:30pm

Minacce nei confronti del Santo padre nelle chat degli indagati per terrorismo nell’operazione, denominata “van Damme”, condotta dagli agenti della Digos di Brescia e dalla Direzione Centrale della Polizia in collaborazione con la Polizia Kosovara.

Nelle chat, spiegano gli inquirenti, si annunciavano “visite dai parte dei terroristi dello Stato Islamico”. Frasi del tipo “Questo sarà l’ultimo Papa”.

Nell’ambito dell’operazione eseguite anche quattro perquisizioni a carico di individui la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti.

“Minacciavano il Santo Padre Bergoglio, esaltavano i recenti attentati di Parigi e minacciavano l’ex ambasciatrice degli Stati Uniti in Kosovo” ha spiegato Carmine Esposito, questore di Brescia.

I quattro arrestati erano “altamente pericolosi” e avevano collegamenti diretti con cellule jiahdiste attive in Siria, riconducibili al terrorista kosovaro Daesh Lavdrim Muhaxheri.

Nell’ambito dell’operazione arrestato anche il capo della cellula. I quattro cittadini kosovari sono ora accusati di apologia di terrorismo e istigazione all’odio razziale. Avevano tutti pubblicato sul web una serie di foto compromettenti in cui apparivano ritratti con in pugno armi da fuoco.

Il blitz, in collaborazione con le autorità kosovare, è partito in diverse città italiane e anche in Kosovo.

Jet russo abbattuto Obama con la Turchia: “E’ un suo diritto difendere lo spazio aereo”

Pubblicato il 25 Nov 2015 alle 10:04am

Barack Obama ha chiamato Recep Tayyip Erdogan esprimendo il proprio sostegno da parte di Usa e Nato alla Turchia e al suo diritto a difendere la propria sovranità dopo che Ankara ha abbattuto un jet russo che avrebbe violato lo spazio aereo turco.

Il presidente americano è d’accordo con Erdogan sulla necessità di evitare un’escalation con Mosca. Ma il premier russo Medvedev ribatte che si tratterebbe di “Azioni criminali e di una frattura con la Nato”.

Medvedev sottolinea infatti che si stanno mettendo le basi per “una pericolosa escalation dei rapporti tra Russia e Nato, che non può essere giustificata con alcun interesse, compresa la protezione dei confini”.

Intanto l’abbattimento del jet russo è ancora un giallo. Prima che il jet venisse colpito, i due piloti sarebbero riusciti a lanciarsi con il paracadute. Gruppi di ribelli siriani avrebbero sostenuto di aver sparato a entrambi mentre stavano atterrando, ma Mosca conferma solo la morte di uno dei piloti dichiarando che l’altro è salvo e non sarebbe caduto nelle mani dei ribelli anti Assad.

Nato e Ankara sono d’accordo: “Jet russo ha sconfinato” nella provincia sudorientale di Hatay mentre volava nei pressi del confine, a seimila metri d’altezza. Dopo 10 avvertimenti di cambiare rotta nell’arco di 5 minuti, rimasti senza risposta, gli F-16 turchi hanno sparato “rispettando le regole d’ingaggio”.

Cameron mette a disposizione di Hollande la base aerea di Cipro

Pubblicato il 23 Nov 2015 alle 2:24pm

Francois Hollande e David Cameron si sono incontrati a Parigi per organizzare insieme le nuove strategie da mettere in atto contro l’Isis. Dopo aver infatti sostato davanti al Bataclan per rendere omaggio alle 89 vittime, i due leader si sono confrontati su un percorso da intraprendere insieme.

Il premier britannico è intenzionato a chiedere al Parlamento di appoggiare il piano per partecipare con i raid in Siria.

Intanto ha annunciato Hollande, “La Francia intensificherà i bombardamenti” in Siria, scegliendo “gli obiettivi che facciano più danni possibili all’esercito terrorista”.

Aggiungendo anche “la Francia ha preso la sua decisione nello scorso mese di settembre, ora sta alla Gran Bretagna di capire come può a sua volta impegnarsi”.

Cameron da parte sua mette subito a disposizione della Francia la sua base aerea a Cipro. E dopo l’incontro con il presidente francese scrive su Twitter: “Il presidente Hollande e io siamo uniti nella nostra determinazione a sconfiggere il malvagio culto della morte, l’Isis”.

Foto Ansa

Presidente Obama: “Sconfiggeremo Isis senza rinunciare a nostri valori. In Siria via Assad ma va evitato il caos”

Pubblicato il 22 Nov 2015 alle 11:11am

Il presidente americano Barack Obama in una conferenza stampa che si è tenuta a Kuala Lumpur a chiarito alcuni punti salienti della strategia degli Stati Uniti messa in atto contro il terrorismo dell’Isis. “Distruggeremo l’Isis sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione”.

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Isis ai foreign fighter: “Restate dove siete, non venite in Siria”

Pubblicato il 21 Nov 2015 alle 11:40am

L’Isis lancia un appello ai foreign fighter, di nazionalità britannica. “Astenetevi dal raggiungere la Siria, aspettate il segnale per colpire la Patria”.

Questo quanto riportato dal Daily Mail.

Un messaggio lanciato mediante siti di massa criptati e confermato da fonti di sicurezza.

Nelle conversazioni intercettate è stato anche chiesto agli estremisti britannici quali armi e munizioni hanno a disposizione.

Di reclutare altri uomini, possibilmente giovani e di evitare di uccidere islamici.

Di attendere istruzioni online su dove e quando colpire.

L’Italia vicina alla Francia ma non in guerra

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 12:58pm

L’Italia ha deciso di non intervenire in Siria, di sfilarsi dalla chiamata alle armi francese spiegando che il suo contingente in Iraq è già tra i più consistenti ed è già in corso un aumento delle truppe.

Il premier Renzi spiega che “dichiarare guerra non ha senso”. La linea da sostenere è quella della cautela. “Prudenza e serietà” le parole d’ordine: tanta solidarietà alla Francia, ma l’Italia non dichiarerà guerra ai terroristi. Soprattutto non si farà trascinare “in alcuna iniziativa senza Stati Uniti e Russia – ha spiegato il premier – e senza avere un chiaro obiettivo strategico per il dopo”. Piuttosto l’Italia lavorerà per stanarli, i terroristi.

L’Italia garantisce dunque alla Francia gli aiuti richiesti, ma il ministro Pinotti fa sapere al Consiglio Ue che: “Noi ci sentiamo tutti uniti con la Francia perché pensiamo che l’attacco a Parigi sia stato un attacco al cuore dell’Europa. I nostri figli si sentono cittadini dell’Europa e sentono quello che è successo a Parigi come se fosse successo nella loro capitale”.

Oggi i ministri della Difesa, presieduti dall’alto rappresentante Federica Mogherini, discuteranno su come “sconfiggere il terrorismo. Non lo si fa solo con uno scatto, ma è una lunga marcia: dobbiamo ragionare con lucidità su tutti gli strumenti da mettere in campo. Se lo faremo uniti, questi strumenti saranno più forti”, sottolinea il ministro Pinotti.

Aereo Sinai, atto terroristico. Putin chiede collaborazione partner internazionali

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 11:32am

Cattive notizie anche sul fronte russo. A causare la catastrofe dell’Airbus russo nella zona del Sinai, secondo quanto riferito dal capo dei servizi segreti (Fsb), Aleksandr Bortnikov, al presidente Vladimir Putin, sarebbe stato un attentato terroristico.

A riportarlo la Tass. Bortnikov ha riferito dei risultati dell’inchiesta durante una riunione con il Cremlino tenutasi ieri sera tardi al rientro dal G20 in Turchia, del presidente.

Alla riunione hanno partecipato anche il ministro della Difesa Serghiei Shoigu, il direttore dell’Fsb Aleksandr Bortnikov, il capo di stato maggiore Valeri Gherasimov, il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, e il direttore del servizio di sicurezza all’estero, Mikhail Fradkov.

Appresa la terribile notizia Putin “ha ordinato subito ai servizi speciali” russi “di eliminare” le persone responsabili dell’attacco terroristico causa della tragedia.

Ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

Intanto le autorità egiziane hanno arrestato due impiegati dell’aeroporto di Sharm el-Sheikh sospettati di aver aiutato a piazzare la bomba sull’aereo scoppiato in aria.

Putin ha sottolineato che Mosca conta sul sostegno dei suoi partner internazionali. “Li cercheremo dappertutto, dovunque si nascondano, li troveremo in ogni posto del mondo e li puniremo”.

“Non abbiamo dimenticato nulla e nessuno – ha proseguito Putin -, l’uccisione di nostri cittadini nel Sinai e’ uno dei piu’ sanguinosi crimini come numero di vittime: non asciugheremo le lacrime dalla nostra anima e dal nostro cuore, ciò che è successo rimarrà con noi per sempre, non ci impedirà di trovare e punire i criminali”.

Foto Ansa

Francia, chiesto a partner Ue, aiuto militare in Siria

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 11:05am

La Francia ha lanciato durante la notte una nuova ondata di raid sulla città di Raqqua, roccaforte dell’Isis. (altro…)

La Francia bombarda con 30 raid Raqqa, roccaforte dell’Isis

Pubblicato il 16 Nov 2015 alle 7:14am

E’ fuoco su Raqqa, roccaforte dell’Isis in Siria, da dove era partito l’ordine del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi di attaccare Parigi e dove sono partiti gli addestramenti degli attentatori che in più riprese hanno colpito l’Europa. (altro…)