solitudine

Individuati i geni della solitudine

Pubblicato il 16 Lug 2018 alle 6:53am

Sentirsi soli o riuscire ad essere socievoli dipende anche dai geni: esistono infatti 15 varianti genetiche legate a questi tratti del carattere. A spiegarlo sulla rivista scientifica Nature Communications sono i ricercatori dell’università di Cambridge.

Grazie ad un’analisi condotta in Gran Bretagna su circa 500.000 volontari, coinvolti nel programma britannico Biobank, il gruppo guidato da John Perry ha scoperto che c’è anche un possibile fattore biologico alla base di quella solitudine patologica che impedisce ad alcune persone di riuscire a entrare in contatto con chi le circonda, pur desiderandolo.

I ricercatori hanno infatti identificato 15 varianti genetiche associate all’isolamento sociale e altre invece in chi è più socievole e frequenta palestre, pub, club o gruppi religiosi.

“Ciò significa che non tutte le persone malate di depressione hanno questi geni, e che è anche per questo che gli stessi farmaci non funzionano su tutti i pazienti”, spiega all’ANSA Maurizio Pompili, professore di Psichiatria all’università La Sapienza di Roma.

“C’è un peso genetico su cui le terapie standard non funzionano. In altre parole – continua – non si può risolvere tutto con la terapia farmacologica o psicologica se ci sono queste basi genetiche. Se ne possono però gestire le conseguenze, aiutando queste persone ad esempio a migliorare la loro capacità di risolvere i problemi a livello sociale e ridurre le difficoltà tipiche di chi ha queste difficoltà di socializzazione”.

Nello studio si è anche osservato un legame tra i chili di troppo, la solitudine e i sintomi depressivi. Un maggior indice di massa corporea renderebbe più vulnerabili alla depressione e alle malattie cardiovascolari le persone con queste varianti genetiche della solitudine, spiega ancora l’esperto.

Solitudine, abbassa le difese immunitarie e accorcia la vita

Pubblicato il 25 Nov 2015 alle 6:07am

La solitudine secondo un recente studio non rende solo infelici, ma potrebbe anche abbassare in molti casi, le difese immunitarie rubando così anche qualche anno di vita.

A rivelarlo la ricerca condotta alla Chicago University, pubblicata sulla rivista Pnas che è riuscita a dimostrare, coinvolgendo un gruppo di uomini e donne con un’eta’ superiore ai 50 anni, che alcuni geni del sistema immunitario, chiamati CTRA, sono più attivi nelle persone che hanno dichiarato di sentirsi molto sole.

Questi geni secondo gli esperti, sarebbero legati a un abbassamento della risposta immunitaria contro i virus, aumentando così l’infiammazione, un processo legato a numerosi problemi legati alla salute.

Lo studio ha rilevato che le persone coinvolte che si sentono più soli nella vita hanno anche il 15 per cento in più di probabilità di morire presto rispetto alle persone che invece non soffrono di solitudine.

Secondo gli scienziati infatti è possibile che i cambiamenti immunitari rendano le persone più ansiose, rendendo più difficile la socializzazione.

Depressione: se si vive da soli aumenta il rischio

Pubblicato il 26 Mar 2012 alle 10:50am

La depressione può colpire soprattutto chi vive da solo. Ad evidenziarlo uno studio condotto in Finlandia e pubblicato su BMC Public Health, che rivela che chi vive da solo vede aumentare dell’80% il rischio di ammalarsi di depressione. (altro…)

Un rimedio naturale per alleviare la solitudine? Un bel bagno caldo

Pubblicato il 29 Giu 2011 alle 8:19am

Un rimedio naturale contro la solitudine esiste: sembra infatti che per contrastarla basti immergersi in una vasca di acqua calda. (altro…)