sonno

Di insonnia si può morire, ecco perché

Pubblicato il 20 Apr 2018 alle 7:45am

“Non dormire a sufficienza o avere una cattiva qualità del sonno può procurare danni fino alla morte”, ad affermarlo è il Neurologo Piergiorgio Strata nel corso di una conferenza dal titolo “Dormire forse sognare”, tenuta ieri (19 aprile) all’Accademia dei Lincei a Roma. (altro…)

Somniloquio, parlare nel sonno. Più soggetti bambini e uomini, ecco perché

Pubblicato il 04 Mar 2018 alle 4:32am

Il somniloquio è la propensione a parlare nel sonno: a farlo sono soprattutto i bambini specie quelli sotto stress o in preda a stati febbrili. (altro…)

Anche solo 5 giorni con poco sonno possono fare danni al cervello

Pubblicato il 26 Feb 2018 alle 7:35am

Bastano solo 5 giorni di poco sonno per lasciare “segni indelebili” danni strutturali nel cervello dei topi, a carico delle fibre nervose. E’ quanto è emerso da uno studio condotto da Chiara Cirelli della University of Wisconsin-Madison e Michele Bellesi dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona). (altro…)

Scoperta cura con ormone del sonno efficace contro l’ovaio policistico

Pubblicato il 11 Feb 2018 alle 6:09am

Un ormone italiano ha scoperto, grazie a uno studio pubblicato sulla rivista scientifica, Reproductive Sciences, una nuova terapia a base di melatonina per curare la sindrome dell’ovaio policistico. (altro…)

Come risolvere i problemi di insonnia

Pubblicato il 04 Feb 2018 alle 8:52pm

Secondo uno studio recente, pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, chi soffre di insonnia è vittima di una forma di ansia più o meno marcata. Per questo motivo alcuni scienziati hanno pensato di aiutare i soggetti che facevano fatica ad addormentarsi proponendo loro una sorta di gioco. Un foglio, una penna e 5 minuti di tempo per scrivere le loro preoccupazioni.

Durante l’esperimento i ricercatori hanno chiesto a 56 giovani adulti sani – di età compresa fra i 18 e i 35 anni – di scrivere su un foglio tutto ciò che in quel momento li preoccupava. Ad alcuni di loro, veniva anche chiesto di scrivere cose attinenti la famiglia e ciò che li spaventava da sempre.

Altre persone dovevano anche scrivere i compiti che avrebbero dovuto e potuto svolgere in un prossimo futuro. Mentre altri dovevano fare l’opposto: riportare su un foglio ciò che avevano fatto durante tutta la giornata.

Ebbene, gli esperti hanno fatto partecipare queste persone ad un laboratorio di sonno controllato.

Dai risultati ottenuti hanno scoperto che le persone che avevano scritto nero su bianco tutto ciò che avrebbero dovuto fare a breve erano riusciti ad addormentarsi molto prima degli altri. I ricercatori hanno capito allora che i lavori incompleti sono quelli che possono disturbare il nostro sonno e darci preoccupazione.

In questo caso, invece, i partecipanti hanno affidato a un foglio di carta l’arduo compito di ricordare. In tal modo la loro mente era più libera, svuotata e potevano riuscire a prendere sonno.

Per questo motivo, i ricercatori, consigliano, per migliorare il nostro sonno, se siamo preoccupati per qualcuno o qualcosa, di svuotare il cervello trasferendo il nostro fardello di impegni, paure e problemi su un semplice foglio di carta.

Provare per credere!

Gli anziani dormono male, soprattutto se in case di riposo

Pubblicato il 31 Dic 2017 alle 9:00am

Gli anziani dormono poco, ma la situazione può peggiorare se vivono in case di riposo.

L’insonnia è una condizione che, anche nell’età senile, si può ripercuotere sulle condizioni generali del soggetto che ne è colpito, in quanto il riposo è fondamentale per il benessere psico-fisico del nostro organismo. Sopra i 65 anni sono sufficienti 5 ore a notte per il benessere del nostro organismo. Tuttavia, come detto, parte della popolazione anziana tende a soffrire di problemi di insonnia, soprattutto in determinate situazioni giornaliere.

Per valutare in modo soggettivo il sonno è stata fatta una osservazione su anziani con deficit cognitivi. Da qui si è scoperto che valutando 2 strumenti: lo Strumento di valutazione soggettiva del sonno (SEST) e l’Indice di qualità del sonno di Pittsburgh (IQSP), nessuno dei 2 è stato considerato valido nella popolazione presa in esame. (altro…)

Ema, riconosciuta efficacia Valeriana come farmaco

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 6:32am

L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha ufficializzato il potere benefico delle tisane. In un recente studio recente condotto dal comitato europeo responsabile, cominciato nel 2004, è stato verificata e accertata l’efficacia di diverse piante fitoterapiche, secondo le loro proprietà e usi ai fini curativi.

Ai primi posti c’è come sedativo la valeriana, unico insignito della dicitura di fitoterapico a uso medico. La camomilla, invece, è consigliata contro il raffreddore, il mal di gola, le irritazioni e i problemi gastrointestinali.

Sono quasi duecento le erbe studiate dal Committee on Herbal Medicinal Products europeo che può rilasciare due tipi di certificazione. La prima riguardante i fitoterapici di uso “ben noto”, presenti in Europa da almeno dieci anni e con una serie di studi pregressi che ne dimostrino la loro efficacia; la seconda riguarderebbe i fitoterapici “tradizionali”, ritenuti sicuri dopo i dovuti controlli: un periodo lungo 30 anni senza effetti collaterali, di cui almeno 15 nell’Unione europea.

Ma la lista è molto lunga, perché ancora altri sono quelli da accertare.

In merito alla valeriana, l’Ema ha elencato anche la dose massima consentita per evitare effetti indesiderati. Venti grammi, il limite consentito di radice di valeriana: oltre si va in overdose.

In commercio si trovano compresse sulle cui confezione è indicata la dose massima da assumere ogni giorno.

Cattivo sonno per i bambini se le loro madri soffrono di insonnia

Pubblicato il 07 Set 2017 alle 6:45am

I bambini dormono peggio se le loro mamme soffrono di insonnia. Un’ipotesi che trova conferma dall’analisi del rapporto tra il sonno dei più piccoli e quello delle genitrici. Il sonno dei più piccoli è stato valutato nel corso di una notte attraverso l’elettroencefalografia, esame che permette di monitorare in continuo l’attività elettrica cerebrale. (altro…)

Riposo pomeridiano fa bene, ma non più di 40 minuti al giorno

Pubblicato il 11 Ago 2017 alle 6:15am

Il pisolino pomeridiano fa bene alla salute, parola di esperti, ma a patto che non superi i 40 minuti giornalieri. A dirlo è uno studio condotto dall’American College of Cardiology, riportato da In a Bottle (www.inabottle.it), secondo cui il riposino perfetto dura circa 20 minuti.

I ricercatori, studiando 300mila persone in tutto il mondo, hanno evidenziato che “in chi dorme più di 40 minuti nel pomeriggio c’è un aumento del rischio di colesterolo alto, pressione alta e aumento di massa grassa. In particolare, chi dorme oltre 90 minuti ha il 50% in più di possibilità di contrarre il diabete di tipo 2”.

Dormire poco, invece, “può essere dannoso per la salute e aumentare il rischio di sviluppare la sindrome metabolica”.

La soluzione ideale, per gli esperti, è un riposino che duri meno di 40 minuti al giorno: “Con questa durata non sono emersi rischi, e in alcuni casi è emerso anche un miglioramento delle condizioni generali, specie nelle persone che dormivano meno di mezz’ora”.

Scoperto il ‘gene dei gufi’, presente in chi va a letto sempre tardi

Pubblicato il 09 Apr 2017 alle 9:12am

Chi non va mai a letto presto e la mattina fatica ad alzarti potrebbe avere nel suo Dna un gene chiamato dei ‘gufi’, che ‘rallenta’ l’orologio interno, spostando in avanti il ciclo sonno/veglia. (altro…)