Spagna

Migranti, Spagna dice no. Raggiunto accordo col Marocco

Pubblicato il 21 Feb 2019 alle 2:13pm

Secondo quanto riferisce El Pais, Spagna e Marocco hanno raggiunto un’intesa sui migranti.

Dopo mesi di trattative, il governo spagnolo, prossimo a finire il mandato, ha raggiunto un accordo con quello marocchino per gestire i flussi migratori provenienti dal Nord Africa.

L’accordo fra Madrid e Rabat consentirà alle autorità iberiche di sbarcare una parte dei migranti soccorsi in mare direttamente in Marocco. Fino a questo momento, le persone recuperate dalla guardia costiera spagnola nello stretto di Gibilterra o nel mare di Alboran venivano trasferite direttamente in un porto spagnolo. Nonostante il porto sicuro più vicino fosse una località marocchina.

Ora i due governi hanno raggiunto un’intesa che permetterà in particolare, al governo di Pedro Sanchez, di ridurre la pressione migratoria da Sud. E questo soprattutto a seguito della conferma dei numeri dell’immigrazione forniti anche dalle agenzie europee, Frontex davanti a tutte. La quale sostiene che con la chiusura delle rotta del Mediterraneo centrale, ovvero quella dalla Libia verso l’Italia, il flusso di migranti sia convogliato a ovest, verso la Spagna.

Come affermato dall’agenzia, i numeri mostrano un netto calo degli arrivi a gennaio del 2019, dal momento che si registra una diminuzione di un terzo degli attraversamenti illegali delle frontiere sulle principali rotte migratorie europee. I dati rilevati da Frontex mostrano infatti che il numero degli arrivi illegali si è fermato a quota 6.760.

L’agenzia ha poi sottolineato un altro dato estremamente importante. E cioè che la metà dei rilevamenti è avvenuto sulla rotta del Mediterraneo occidentale. Il che vuol dire che è la Spagna il Paese che ha subito il maggior numero di sbarchi rispetto a tutto il resto dell’Europa mediterranea. Nel mese di gennaio, gli arrivi sono stati 3.780, nella maggior parte dei casi provenienti da Guinea e Marocco.

Anzi, come dichiarato dalla stessa Frontex, è proprio la chiusura della rotta del Mediterraneo centrale (quindi quella Libia-Italia) ad aver diminuito drasticamente gli arrivi illegali in Europa e avere di conseguenza incrementato la proporzione di chi arriva in Grecia (nel Mediterraneo orientale gli arrivi sono stati 2.540, con un calo del 44%) e in territorio iberico. Il totale dei migranti arrivati lo scorso mese è infatti stato un quinto in meno rispetto a gennaio 2018 in tutto il Mediterraneo.

E questo è stato dovuto soprattutto al calo degli arrivi in Italia, dal momento che a gennaio sono stati individuati circa 150 migranti, con un calo del 73% rispetto a dicembre e del 96% rispetto al gennaio del 2018. Numeri che, dopo quelli pubblicati già a gennaio, dimostrano che gli effetti della politica dei porti chiusi intrapresa dal governo Conte, a guida Matteo Salvini, sono molto lusinghieri.

Aquarius, migranti portati a Valencia anche su navi italiane

Pubblicato il 12 Giu 2018 alle 9:04am

Una nave della Marina italiana e una delle guardia costiera accompagneranno a Valencia i migranti che da tre giorni, aspettano a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranée di approdare in un porto sicuro. Questa la decisione all’alba di oggi della sala operativa della guardia costiera di Roma che ha comunicato la soluzione al comandante della nave che dal pomeriggio di ieri aveva manifestato le grosse preoccupazioni sulla sicurezza di un viaggio lungo 1400 chilometri con un’imbarcazione che sta portando cento persone in più rispetto alla sua reale capienza.

L’imbarcazione andrà a Valencia, in quanto è la destinazione che è stata offerta ieri dal neopremier spagnolo Pedro Sanchez. Per allontanare la nave dalle acque italiane.

Il governo ha disposto che un terzo dei migranti soccorsi raggiungerà Valencia proprio a bordo della nave umanitaria.

E in giornata dovrebbe approdare invece nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 937 persone a bordo per le quali lo sbarco su terra italiana è stato consentito dal Viminale che ha così ufficializzato il suo doppio binario: porti aperti alle navi militari, chiusi invece a quelle delle Ong. Ma non sono le uniche imbarcazioni con migranti a bordo presenti al momento nel Mar Mediterraneo: la Guardia di Finanza ha infatti intercettato una barca a vela con una cinquantina di migranti non lontano da Marzamemi, nel sud della Sicilia.

Attentato Barcellona, tra i morti anche un italiano. Sotto attacco anche Cambrils

Pubblicato il 18 Ago 2017 alle 8:55am

Nella giornata di ieri, un nuovo attentato si è verificato enl cuore dell’Europa. Questa volta nel mirino dell’Isis è finita anche la Spagna, la città di Barcellona. Un furgone ha travolto la folla per 600 metri sulla Rambla, la principale strada commerciale della città catalana, procedendo con un’andatura a zig zag.

Almeno 13 i morti (c’è anche un italiano), diverse decine di feriti. Due persone sono state arrestate, ma l’autista è ancora in fuga.

Nella notte un altro attentato ha colpito la Spagna. Si tratta questa volta di Cambrils, 120 chilometri più a sud. Ancora un veicolo sulla folla: 7 feriti, e i 5 terroristi uccisi.

I cinque terroristi di Cambrils avevano cinture esplosive. Lo hanno riferito sia El Pais che La Avanguardia. La stessa notizia e’ stata riferita da El Periodico, ma quest’ultimo quotidiano aggiunge che probabilmente le cinture erano false.

Spagna, è allarme turismofobia

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 11:00am

In Spagna è scoppiata la turismofobia. Sia a Palma de Maiorca che a Barcellona i residenti dicono no all’arrivo di turisti, per i molteplici disservizi, caos e atti di vandalismo a cui vanno incontro, soprattutto nel periodo estivo. (altro…)

Quirinale, mostra “Da Caravaggio a Bernini”, il ‘600 italiano alla Corte di Spagna

Pubblicato il 14 Apr 2017 alle 9:49am

Da Caravaggio a Bernini. Capolavori del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna”. aperta al pubblico alle Scuderie del Quirinale dal 14 aprile al 30 luglio, è un’importante mostra che raccoglie un nucleo consistente di capolavori che riflettono i legami politici e culturali tra Italia e Spagna nel XVII secolo. Opere arrivate alla Corte di Madrid attraverso l’intermediazione di alti dignitari dell’epoca che alimentarono il collezionismo spagnolo di arte italiana. (altro…)

Spagna fuori dalla crisi, Rajoy è il nuovo premier

Pubblicato il 31 Ott 2016 alle 8:59am

La Spagna dopo dieci mesi riacquista la sua stabilità politica, con l’elezione a nuovo premier del leader del Pp e capo del governo uscente Mariano Rajoy, grazie all’astensione dall’opposizione del partito socialista. (altro…)

MotoGp, Valentino Rossi in pole position in Spagna

Pubblicato il 23 Apr 2016 alle 4:21pm

Valentino Rossi ha conquistato la pole position del Gran Premio di Spagna, classe MotoGp, la prima di questa stagione. Sulla pista di Jerez de la Frontera, il campione del mondo ha ottenuto il tempo di 1’38”736, superando il compagno di squadra-rivale Jorge Lorenzo e l’altro spagnolo Marc Marquez (Honda). (altro…)

Ai funerali di Elisa, la studentessa dell’Erasmus morta nel bus, il papà: “Sognava il camice e curare i bambini”

Pubblicato il 24 Mar 2016 alle 3:17pm

Tanta gente e tanti fiori ai funerali di Elisa Scarascia Mugnozza, la giovane studentessa di Medicina, 25 anni, morta nel terribile incidente stradale del pullman dell’Erasmus che stava frequentando insieme ad altre studentesse italiane a Tarragona. (altro…)

Spagna, incidente stradale: otto studentesse italiane tra le 14 vittime

Pubblicato il 21 Mar 2016 alle 10:38am

Sono otto le connazionali morte nel terribile incidente stradale avvenuto ieri mattina in Spagna. Questa mattina ha perso la vita anche Elena Maestrini, la studentessa che era rimasta ferita nello schianto tra il bus su cui viaggiava e un’auto che avanzava in senso opposto di marcia.

È stato il ministro dell’interno catalano Jordi Janè, secondo quanto riferisce el Pais, a darne notizia e a fornire le nazionalità di tutte le ragazze morte nello scontro. Ci sarebbero anche due tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca.

La Farnesina conferma e invita le famiglie delle connazionali a contattare l’Unità di Crisi al numero 0636225.

Sul posto, si è recato a Barcellona anche il console generale italiano, Stefano Nicoletti, che sta lavorando con le autorità locali dove le verifiche sono ancora in corso.

Secondo l’agenzia EFE, il pullman trasportava un gruppo di 57 studenti internazionali del programma Erasmus lungo la AP-7 vicino Freginals (nella zona di Terragona), quando improvvisamente ha urtato un guard rail e ha invaso la corsia opposta, andandosi a schiantare contro un’auto che sopraggiungeva in senso opposto.

A seguito dello schianto ci sarebbero 34 feriti, tre delle quali in gravissime condizioni, nove studentesse sono gravi e 22 non destano invece alcuna preoccupazione.

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta, ma si ipotizza che si sia trattato di “un errore umano”, secondo quanto ha affermato il ministro degli Interni del governo catalano Jordi Jane.

L’autista, sopravvissuto alla tragedia, è risultato intanto essere negativo all’alcol e al drug test ed è indagato per 13 omicidi per ‘imprudenza’ commessa.

L’uomo, 63 anni, è stato posto in libertà la notte scorsa dopo essere stato interrogato a lungo dalla polizia regionale catalana. le ragazze facevano parte di un convoglio di cinque pullman e stavano tornando da un festival di fuochi d’artificio a Las Fallas.

I mezzi erano stati noleggiati da diverse università per il viaggio di andata e ritorno tra Barcellona e Valencia, per assistere allo spettacolo pirotecnico.

Altra studentessa italiana di cui si sa già il nome che ha perso la vita è Valentina Gallo. Studiava alla facoltà di Economia di Firenze. Era in Spagna dalla fine di gennaio per un programma Erasmus.

Spagna, vince Rajoy ma deve decidere con chi stare

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 10:19am

La Spagna è riuscita a rottamare il bipolarismo che da 37 anni ha fatto alternare alla guida del Paese Pp e Psoe, per aprire le porte a nuovo scenario, un po’ “all’italiana”, ad un governo fatto di coalizione tri o quadripartito.

Gli elettori hanno infatti confermato la fiducia a Mariano Rajoy, il 60enne premier conservatore uscente, che ha promesso: «Cercherò di formare un governo stabile».

Il Pp resta dunque il primo partito in Spagna con 122 seggi e il 28,7% dei voti, ma perde un terzo dei suffragi, ed è distante dalla maggioranza assoluta di 176 seggi.

Rajoy è assediato infatti da Podemos, che con il 20,6% e 69 seggi sfiora lo storico “sorpasso” sul Psoe di Pedro Sanchez, che mantiene il secondo posto con il 22,1% e 91 seggi. Entrambi davanti al Ciudadanos del mediatico avvocato catalano Albert Rivera, che con il 13,9% dei consensi e 40 scranni si è dimostrato un ottimo attore della scena nazionale ma non del tutto per il centro destra.

Izquierda Unida ottiene invece il 3,6% dei voti e 2 seggi; seguita dall’indipendentista Erc, che con il 2,3% conquista ben 9 scranni e Democracia i Libertat, la nuova marca del democristiano secessionista Artur Mas, 2,2% e 8 deputati.