Strasburgo

David Sassoli, esponente del Pd, eletto presidente del Parlamento europeo

Pubblicato il 03 Lug 2019 alle 1:55pm

David Sassoli è stato eletto presidente del Parlammeto europeo. L’esponente Pd a Strasburgo nel gruppo dei Pse, ha ottenuto la maggioranza assoluta, 332 dei 662 voti validi sugli altri candidati che hanno ottenuto: 162 voti il conservatore Zahradil, 133 la verde Keller, 42 la “sinistra” Rego. (altro…)

Non ce l’ha fatta Antonio Megalizzi, il giornalista italiano di 28 anni gravemente ferito durante l’attentato di Strasburgo

Pubblicato il 14 Dic 2018 alle 7:24pm

E’ morto all’età di 28 anni, il giornalista italiano Antonio Megalizzi, rimasto gravemente ferito alla testa, nella strage dell’11 dicembre scorso, ai mercatini di Natale di Strasburgo. La comunicazione ufficiale è stata data dalle autorità francesi nel pomeriggio di giovedì, ma la morte – a quanto pare – risale ad alcune ora prima.

Sale dunque a quattro il bilancio delle vittime.

Le condizioni di Megalizzi erano apparse disperate sin dal primo momento – anche se una comunicazione confusa da parte dei francesi facevo intendere tutt’altro, ossia che il giovane era rimasto leggermente ferito. Già nella notte, subito dopo l’attentato, si era capito però che stava lottando tra la vita e la morte.

La prima conferma della gravità della situazione era stata data nel pomeriggio di mercoledì dal professor Pascal Bilbaut direttore dell’ospedale Hautpierre, dove era ricoverato. Il proiettile sparato da un paio di metri di distanza da Cherif Chekatt lo aveva colpito alla base del collo, da dietro, arrivando a pochi millimetri dal midollo spinale. Per questo era stato dichiarato inoperabile.

Il momento del ferimento è stato raccontato così a Repubblica da Caterina e Clara Rita, due amiche che si trovavano con lui, martedì sera. “Stavamo camminando tutti e tre insieme a pochi passi dalla cattedrale di Notre Dame, quando ho sentito dei colpi secchi. Mi sono girata. Ho visto un uomo che sparava, era vicino a noi. Si era appoggiato al muro, e ci aveva puntato la pistola alla testa. Le persone fuggivano. Anche noi abbiamo cominciato a scappare e ci siamo rifugiate in un bar. Solamente allora Clara ed io ci siamo accorte che Antonio non c’era più, probabilmente era caduto e l’avevamo perso”.

Il giorno dell’attentato Megalizzi si trovava a Strasburgo per seguire per Europhonica le sedute plenarie del Parlamento europeo.

La famiglia Megalizzi è originaria di Reggio Calabria ma nel 1990 si è trasferita a Trento, quando Antonio aveva appena 5 mesi. Già durante gli studi all’università di Trento e di Verona il giovane aveva iniziato a lavorare in radio, sia come speaker sia come giornalista. Aveva collaborato per la programmazione della Rai di Trento, il canale radiofonico dell’emittente locale Rttr e ultimamente soprattutto per radio 80 Forever Young di Rovereto.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte: “La morte di Megalizzi rattrista, uniti nel dolore” – “E’ una notizia che ci rattrista molto. Un pensiero di grande affetto e molto commosso va alla sua ragazza, ci dobbiamo unire tutti in questo dolore”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il Consiglio Ue.

Strasburgo dice sì al Pnr, registro passeggeri aerei

Pubblicato il 15 Apr 2016 alle 10:03am

La direttiva Ue sull’uso dei dati del codice di prenotazione nell’aviazione civile, nota come direttiva Pnr (“Passenger name record”), che la plenaria del Parlamento europeo ha approvato ieri a Strasburgo obbligherà le compagnie aeree a comunicare alle autorità competenti i dati dei passeggeri per tutti i voli provenienti da paesi terzi verso l’Unione europea e viceversa.

Lo scopo è quello di contribuire alla prevenzione di reati gravi, e in particolare di attentati terroristi. Aiutare le indagini per accertare i responsabili di tali reati qualora siano stati commessi.

Le infomazioni saranno disponibili per le polizie in chiaro solo per 6 mesi, poi – fino a 5 anni – saranno consultabili ma mascherate.

Lo scambio dei dati tra Paesi membri non avverrà in modo automatico, ma solo nel quadro di indagini o accertamenti per terrorismo e gravi reati.

La norma riguarderà solo per i voli diretti in Europa, mentre non sarà obbligatoria per i voli interni tra Paesi dell’Unione Europea.

Corte di Strasburgo condanna l’Italia: «Riconoscimento unioni tra coppie omosessuali»

Pubblicato il 21 Lug 2015 alle 12:14pm

L’Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso.

Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo.

I giudici di Strasburgo hanno infatti condannato il nostro Paese per aver violato i diritti di tre coppie omosessuali non rispettando l’articolo 8 – ovvero il diritto al rispetto della famiglia e della vita privata.

Perché i gay «un’unione civile sarebbe il modo più appropriato per ottenere il riconoscimento delle loro relazioni», si legge in una nota pubblicata in merito alla sentenza emessa a seguito del ricorso.