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Coronavirus, studio australiano: contagio in scuole “straordinariamente” basso, si consiglia distanza di 1,5 mt .

Pubblicato il 04 Mag 2020 alle 6:52am

Secondo lo studio Morrison il tasso di trasmissione nelle scuole del coronavirus è “straordinariamente” basso.

Lo studio in questione, svolto nel New South Wales, si è incentrato su studenti e personale scolastico positivi al Covid-19.

La ricerca del National Centre for Immunisation Research and Surveillance ha studiato i 18 casi di Covid-19 riscontrati nello Stato, in 15 delle 3000 scuole pubbliche.

Da qui è emerso che per 28 giorni i nove insegnanti e nove alunni contagiati e i loro 863 avevano contatti ravvicinati. Due soli casi di contagio, entrambi di alunni, e non risulta che alcuno di loro lo abbia trasmesso ad altri. “La nostra investigazione non ha trovato evidenze di alunni che abbiano infettato insegnanti”, ha sottolineato la responsabile della ricerca, l’immunologa Kristine Macartney.

“Abbiamo rilevato un tasso straordinariamente basso di trasmissioni nelle scuole ed è stata una sorpresa nella comunità pediatrica, perché siamo così abituati a vedere i bambini come ‘super diffusori’ di altri virus, specie dell’influenza”, ha aggiunto Macartney.

“Questo virus sembra diffondersi principalmente fra adulti. Non si è trasmesso fuori controllo nelle scuole perché i sistemi immunitari reagiscono differentemente quando la persona è giovane”. Il governo federale sta aumentando la pressione sugli stati perché facciano tornare le scuole alla normalità al più presto possibile, mentre le giurisdizioni statali continuano a adottare una varietà di approcci. Il primo ministro Scott Morrison ha detto che la consulenza medica al governo conferma che non è necessario applicare i requisiti di distanziamento sociale alle aule scolastiche, il che apre la strada al ritorno degli alunni a scuola. “La consulenza ricevuta è chiara: la distanza di 1,5 metri non è un requisito raccomandato nelle aule scolastiche”, ha dichiarato la specialista.

Riscatto della laurea gratis per coloro che si iscrivono all’università nel 2018

Pubblicato il 10 Lug 2017 alle 8:44am

Il costo sarà gratuito per chi vorrà riscattare la propria laurea e iscriversi all’Università nel 2018. E’ la proposta del sottosegretario Paolo Baretta, anticipata dall’edizione cartacea del quotidiano ‘Il Messaggero’ per dare la possibilità ai ‘Millenials’ di ricevere contributi per il periodo passato a studiare.

Così, dopo l’ipotesi di riscatto gratuito per i nati tra il 1980 e il 2000, Baretta propone di aprire anche un tavolo di lavoro affinché gli immatricolati del prossimo anno possano ricevere i primi contributi “già tra tre anni”.

Il sottosegretario all’Economia ha chiesto dunque all’Inps di quantificare le risorse necessarie. E’ possibile, che l’iniziativa venga applicata soltanto a chi si laureerà entro i tempi previsti dal piano di studi.

L’obiettivo, però, sarebbe quello di rendere la proposta retroattiva e applicarla anche a chi è nato dopo il 1980, si è laureato senza andare fuori corso. In questo caso, però, l’onere per lo Stato sarebbe molto più alto e potrebbe essere possibile una piccola partecipazione per ic contributi da parte anche del laureato.

E chi ha già riscattato la laurea? In questo caso resta un grosso nodo da sciogliere. Per Baretta si tratta di una questione di “solidarietà intergenerazionale” e la proposta ha un “significato anche culturale”. Il messaggio che si vuole mandare, è che la vita lavorativa inizia prima del primo giorno di lavoro, scegliendo l’università.

Al via il nuovo anno scolastico per nove milioni di studenti italiani

Pubblicato il 12 Set 2016 alle 10:55am

Per nove milioni di studenti italiani oggi sarà il primo giorno di scuola.

Le regioni che oggi iniziaranno il nuovo anno scolastico sono: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.

Gli studenti di Toscana, Puglia, Marche Lazio ed Emilia potranno invece godersi ancora qualche scampolo d’estate perché torneranno in classe solo il 15 settembre. Il resto delle regioni hano scelto il 14.

Domani invece sarà la volta dei 150 alunni della scuola dell’infanzia, della primaria, della media e del liceo scientifico di Amatrice e Accumoli. Per loro sarà un giorno molto particolare. Saranno ancora in stato confusionale, spaesati e rattristati per quanto accaduto alla loro scuola, casa, famglia e alla loro gente.

Inizieranno le lezioni in una nuova scuola provvisoria allestita a tempo di record dalla Provincia autonoma di Trento.

La nuova struttura ha 12 aule da 35 metri quadri ciascuna, più i servizi, per una superficie complessiva di circa 600 metri e sarà inaugurata dal ministero dell’Istruzione Stefania Giannini.

L’anno scorso nella scuola Capranica di Amatrice, crollata con il sisma del 24 agosto, gli iscritti erano 269. Altri bambini e ragazzi sono morti o sono andati provvisoriamente a vivere altrove.

In Italia, nelle scuole statali, sono oltre un milione i bambini che si trovano nelle scuole dell’infanzia, 2.583.514 nella primaria, 1.649.408 gli studenti della secondaria di I grado e 2.628.648 quelli della secondaria di II grado.

Le classi sono 369.902 e 8.384 le istituzioni scolastiche. Il Lazio con i suoi 741.633 ragazzi è tra le Regioni con più alunni, seguito da Lombardia (1.185.662), Campania (920.964) e Sicilia (763.529). Gli alunni diversamente abili sono 224.509. Molti anche gli stranieri. Un alunno su dieci infatti, nelle scuole italiane è figlio di immigrati ma in un caso su due è nato in Italia. Negli asili sono nove su dieci i nati in Italia. Più di 814 mila gli alunni stranieri, 20% in più rispetto agli ultimi cinque anni.

Oggi però con l’avvio del nuovo anno, non mancheranno problemi. Ci saranno insegnanti assenti per malattia, o per trasferimento. Ci saranno ore vuote in attesa di un supplente, più o meno volatile. Ma il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini assicura che il problema dei trasferimenti darà risolto nelle prossime settimane.

“Bonus Cultura” per 18enni, 500euro da spendere in libri, mostre, concerti. Come riceverlo

Pubblicato il 23 Ago 2016 alle 1:55pm

Cinquecento euro potranno essere spesi per visitare musei, gallerie d’arte, assistere a spettacoli teatrali, cinematografici e partecipare ad eventi culturali. Si chiama “bonus cultura”, la nuova misura del governo messa a disposizione dei ragazzi che nel 2016 sono diventati o diventeranno maggiorenni.

Una misura fruibile attraverso un’applicazione, la “18app”, in linea con i tempi di oggi, e il pubblico a cui è rivolta.

I ragazzi e le ragazze nati nel 1998 avranno a disposizione 500 euro da spendere per libri (non soltanto scolastici), visite a musei, mostre, aree archeologiche, spettacoli teatrali, cinematografici, fiere, concerti, e tanto altro ancora, compreso acquisti online.

Il 18enne dovrà registrarsi semplicemente in uno dei 5 identity provider (Poste, Aruba, Tim, Infocer e Sielte) per avere il cosiddetto “Spid”, ovvero il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale che permetterà agli utenti di essere riconosciuti dallo Stato. Attraverso questo sistema, il ragazzo riceverà le credenziali per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione e a servizi privati.

In secondo momento collegarsi dalla “18app” dal sito dedicato (www.18app.it o www.diciottap.it), oppure da Apple Store e Google Play. Utilizzando lo Spid, l’utente potrà entrare nel sistema, inserire i suoi dati e automaticamente avrà i suoi soldi, 500 euro, che saranno attivi dal giorno del suo compleanno fino alla fine del 2017.

Sulla piattaforma digitale, tra l’altro, sarà presente anche un elenco di tutti gli esercizi commerciali, negozi, biblioteche, cinema, teatri ecc., convenzionati, tramite i quali il ragazzo potrà scegliere cosa acquistare.

L’acquisto, infine, potrà essere in forma digitale (tramite smartphone) oppure tradizionale, recandosi direttamente in negozio e mostrando all’esercente il “qr code” o il “bar code” riferito all’acquisto effettuato.

Un genitore su 5 teme le mense scolastiche

Pubblicato il 21 Giu 2016 alle 6:33am

Un italiano su cinque (20%) ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche di figli e nipoti mentre il 42% la ritiene a malappena sufficiente.

È quanto emerge da una indagine condotta da Coldiretti/Ixè divulgata dopo la conferenza stampa del ministro Beatrice Lorenzin e il comandante del Nas Claudio Vincelli sui risultati delle attività di verifica e controllo svolte dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni nelle mense scolastiche con oltre 2500 interventi mirati eseguiti su tutto il territorio nazionale.

Una netta maggioranza, secondo quanto emerso (83%) ritiene infatti che le mense scolastiche dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare. Il 52% pensa invece che il costo delle mense scolastiche sia adeguato mentre il 25% lo considera eccessivo.

Ecco allora, che per assicurare il migliore rapporto qualità/prezzo, educare le nuove generazioni la Coldiretti sollecita a privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi dietro i quali è anche più elevato il rischio di frodi e sofisticazioni.

Usa: auto si lancia su corteo di studenti, 4 morti e 22 feriti in Oklahoma

Pubblicato il 25 Ott 2015 alle 10:20am

Quattro persone hanno perso la vita a Stillwater, negli Usa. Travolte da un’auto che si è lanciata ad alta velocità su di un corteo di studenti della Oklahoma State University. (altro…)

Jovanotti alla Federico II di Napoli al seminario ‘I linguaggi della creatività’: “Ragazzi pensate positivo”

Pubblicato il 04 Giu 2015 alle 6:23pm

Jovanotti sale in cattedra e incontra gli studenti della Federico II di Napoli, nell’aula Coviello del dipartimento di Giurisprudenza, alla vigilia del tour negli stadi che lo porterà poi, nel capoluogo campano il prossimo 26 luglio. (altro…)

Giornata Internazionale del Libro 2015, gli appuntamenti gratuiti dell’Istituto Cervantes di Napoli e Roma

Pubblicato il 21 Apr 2015 alle 7:02am

In occasione della Giornata Mondiale del libro e dei diritti d’autore, denominata quest’anno Día de Cervantes, in occasione del IV centenario della pubblicazione della seconda parte del Quijote, l’Instituto Cervantes di Napoli organizza diverse attività didattiche: gli studenti di spagnolo delle scuole napoletane avranno la possibilità di leggere estratti delle opere di Miguel de Cervantes e cimentarsi in brevi performances ispirate al Quijote. (altro…)

Gioco d’azzardo in calo tra i ragazzi di 15-19 anni

Pubblicato il 15 Mar 2015 alle 7:01am

Secondo un recente studio condotto da ESPAD Italia 2014, e dai ricercatori del Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), sarebbe calata di molto la percentuale di studenti-giocatori con profilo a rischio o problematico. (altro…)

Istruzione: la ricetta del ministro Carrozza, “per vacanze meno compiti e più letture”

Pubblicato il 22 Dic 2013 alle 10:39am

Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, nel corso di una manifestazione che si è tenuta a Pisa, rivolgendosi agli studenti presenti, li ha invitati ”a convincere gli insegnanti a non farsi dare troppi compiti per le vacanze di Natale per trovare il tempo di dedicarsi così alla lettura”, (altro…)