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Migranti, Austria fissa quota 80 domande di asilo al giorno

Pubblicato il 18 Feb 2016 alle 12:15pm

L’Austria ha fissato la quota giornaliera per i profughi e non accetterà oltre 80 domande d’asilo al giorno. Lo ha comunicato il ministro dell’Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner, all’agenzia austriaca Apa.

Verranno fatte transitare non oltre 3.200 persone al giorno “che vogliono trovare tutela internazionale in uno Stato confinante”, ha spiegato il ministro.

Un doppio tetto che avrà validità “fino a nuovo ordine”, suddiviso a ore nel corso della giornata.

Perché nel caso in cui uno dei due limiti venisse superato, prosegue l’Apa, gli ingressi verranno temporaneamente sospesi. Per Mikl-Leitner “è importante che ciascun Paese sulla rotta balcanica agisca in maniera restrittiva alle frontiere”.

Italia solleverà il tema Dublino durante il summit che si terrà con l’Ue. Gentiloni: “Le regole europee sull’accoglienza dei migranti non sono applicate né applicabili. Non c’è nulla che faccia più male all’Europa di far finta di applicare regole inapplicabili. Lavoreremo per modificare regole superate, perché un paese di primo arrivo non è in grado di risolvere da solo” la gestione dei flussi migratori.

Clima, Hollande: “Non deludiamo il mondo”. Obama: “Usa inquinatori pentiti, ci assumiamo responsabilità”

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 1:56pm

In una capitale francese blindata si è aperto oggi il summit Cop21, sul clima.

Per i 150 leader mondiali riuniti oggi a Parigi fino al prossimo 11 dicembre, si tratta dell’ultima occasione per salvare il nostro pianeta.

Una sfida colossale ma non impossibile da affrontare che porti ad un accordo storico che limiti il riscaldamento climatico onde evitare ripercussioni irreversibili.

Francois Hollande: “Ai nostri figli dobbiamo lasciare un pianeta preservato dalle catastrofi e sostenibile”. “Abbiamo un obbligo di successo”, ha detto il ministro degli Esteri francese e presidente della Conferenza Laurent Fabius.

Mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon rivolgendosi ai capi di stato ha avvertito: “Il futuro del mondo è nelle vostre mani, non sono consentite indecisioni. Voi avete il potere di assicurare il benessere di questa e della prossima generazione”, trovando un accordo per arginare entro i due gradi l’aumento delle temperature del pianeta causato dalle emissioni inquinanti. Per farlo i leader dovranno cercare “il compromesso, il consenso e, se è necessario, anche la flessibilità”.

Tra i leader intervenuti per primi anche il presidente americano Barack Obama, che ieri sera insieme ad Hollande si è recato al Bataclan per rendere omaggio alle vittime del 13 novembre.

“Sono venuto di persona come rappresentante della prima economia mondiale e del secondo inquinatore per dire che noi, Stati Uniti, non solo riconosciamo il nostro ruolo nell’aver creato il problema ma che ci assumiamo anche la responsabilità di fare qualcosa in proposito. Possiamo cambiare il futuro qui e adesso. Bisogna “agire ora, mettendo da parte gli interessi di breve termine”.

Presente al summit anche il premier italiano Matteo Renzi che dopo la stretta di mano con il segretario dell’Onu ha postato su Facebook la foto dell’incontro commentando: “L’Italia vuole stare tra i protagonisti della lotta all’egoismo, dalla parte di chi sceglie valori non negoziabili come la difesa della nostra madre terra. Quattro miliardi di dollari da qui al 2020, lo sforzo delle istituzioni e delle aziende a cominciare da Eni e Enel, un grande investimento educativo per le nuove generazioni. Siamo tra i paesi leader nella ricerca con scienziati di altissimo livello. Siamo tra i protagonisti della Green economy. Abbiamo ridotto le emissioni del 23% negli ultimi 20 anni. Sull’efficienza energetica, con i contatori intelligenti, puntiamo alla leadership mondiale. Dunque, noi facciamo la nostra parte. Ma allo stesso tempo siamo consapevoli che abbiamo bisogno di un accordo internazionale, altrimenti tutto sarà inutile”.

G20: bozza di accordo in Turchia, lotta all’Isis e intesa per rafforzare i controlli ai confini

Pubblicato il 15 Nov 2015 alle 4:25pm

Foto di gruppo per i leader riuniti oggi ad Antalya, in Turchia per il vertice del G20. Sorrisi mesti dei capi di Stato e di governo, a due giorni dalla carneficina avvenuta a Parigi. Assente il presidente francese Francois Hollande.

Lunedì è previsto un incontro ristretto a cinque dedicato alla situazione dopo gli attentati, al quale parteciperà anche il premier Renzi oltre al presidente Usa Barack Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, il ministro degli esteri francese Laurent Fabius.

Il primo punto fermo che emerge dal summit è la condanna al terrorismo dell’Isis. Un forte sostegno alla Francia aggredita dai jihadisti e un accordo per rafforzare controlli ai confini e sul traffico aereo. Questi ed altri alcuni dei punti base della bozza del documento sulla sicurezza che, secondo fonti russe, i leader del G20 finalizzeranno stasera durante la cena del summit.

Il presidente turco Erdogan ha aperto i lavori chiedendo un minuto di silenzio per le vittime delle stragi. Sottolineando che «serve una piattaforma comune contro il terrorismo».

Poco prima Erdogan, accogliendo il presidente americano Barack Obama, aveva parlato di «discussione sui prossimi passi da adottare come coalizione alleata contro Isis» per «fronteggiare lo stesso terrorismo che colpisce a Parigi, Ankara, Suruc e Gaziantep».

Obama da parte sua ha auspicato il «rafforzamento dei confini fra Siria e Turchia per impedire a Isis di operare». Per il segretario generale dell’Onu Ban ki moon «urge una riflessione comune su Isis». Ma il tema della lotta al terrorismo non è l’unico argomento di dibattito.

In tale cornice si parla anche di Siria con i leader dei Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – che esprimono sostegno ai negoziati di Vienna per una transizione politica.

Immigrazione: vertice Ue, triplicati i fondi per la missione, Italia ancora sola nell’accoglienza

Pubblicato il 24 Apr 2015 alle 12:44pm

A margine del vertice Ue, che si è tenuto in queste ore a Bruxelles, in seguito alla richiesta di aiuto avanzata dall’Italia dopo la tragedia del peschereccio che ha fatto oltre 900 morti, l’Unione Europea metterà a disposizione il triplo dei fondi necessari per la missione Triton, incassando la stessa cifra di Mare Nostrum. (altro…)

Nato: al via summit su Ucraina e Isis

Pubblicato il 04 Set 2014 alle 9:45am

In Galles, oggi e domani, è previsto un summit della Nato a Newport, per discutere della crisi ucraina, dei rapporti con Mosca, del peso dell’Alleanza Atlantica nell’est europeo e dei terroristi dell’Isis. (altro…)