supporto psicologico

Coronavirus, da LILT, assistenza psicologica ai malati di tumore

Pubblicato il 20 Mar 2020 alle 7:44am

L’infezione da Coronavirus fa paura soprattutto ai malati di tumore. Diversi pazienti oncologici, infatti, stanno rinviando i prescritti trattamenti specialisti per timore di contrarre il virus.

«Il paziente non deve dimenticare che curare il cancro è prioritario» conferma Francesco Schittulli, Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). Se si decide in autonomia di sospendere e rimandare le relative cure si rischia di compromettere il percorso di un efficace trattamento oncologico. Chi ha un tumore ha sicuramente l’organismo più vulnerabile, certo, ma seguire la terapia è essenziale, anche di questi tempi. «I pazienti devono seguire le linee guida emanate dal Ministero della Salute, come fare maggiore attenzione alle norme igieniche e adottare le misure di sicurezza stabilite, affidandosi alla qualificata professionalità e competenza dei propri oncologi».

Il consiglio, dunque, è quello di fare sempre riferimento al proprio specialista, il quale può fornire indicazione in merito, anche in questa situazione molto delicata. Per tal motivo, anche il supporto psicologico è molto importante per questi malati più vulnerabili.

«Anche in questa difficile situazione i malati oncologici non solo soli – spiega Schittulli – LILT continua a essere al loro fianco». La linea verde nazionale SOS LILT dà assistenza psicologica a coloro che lottano contro il cancro e ai loro familiari. Una voce amica conforta in un momento così delicato al numero verde 800.998877, attivo da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 15. La telefonata è gratuita e anonima.

Procreazione medicalmente assistita: sempre più coppie ne fanno uso, ma hanno bisogno di un sostegno psicologico

Pubblicato il 24 Dic 2017 alle 7:00am

I dati pubblicati dal registro sulla Pma dell’Istituto Superiore di Sanità del 2015, parlano di circa 13 mila bambini nati nell’arco di un anno grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita e, nello stesso tempo, circa 75 mila persone che si sono rivolte a ai centri di Procreazione Medicalmente Assistita, Pma.

Il 40% delle coppie, abbandona il percorso già al terzo tentativo, si registra infatti la percentuale di abbandono più alta.

Una delle cause sarebbe da attribuire, dicono gli esperti alla difficoltà a livello emotivo e psicologico della coppia di affrontare lo stress di ripetuti esiti negativi, che evidenzierebbero anche che nei centri di Pma c’è bisogno ed è d’obbligo garantire alle coppie anche un sostegno psicologico.

Dai dati raccolti infatti, grazie alla ricerca condotta dall’equipe del Dipartimento di Psicologia della “Sapienza” Università di Roma è emerso che vanno avanti con la procreazione medicalmente assistita, nonostante i diversi ostacoli, solo le coppie che hanno maggiore convinzione di riuscire a procreare, insieme al supporto della rete sociale e medica specialistica.

Obesità: l’intervento di chirurgia bariatrica richiede il supporto psicologico

Pubblicato il 19 Mar 2011 alle 10:00am

L’eccesso di peso patologico può causare complicazioni profonde, anche fatali, dovute alla conseguente insorgenza di malattie croniche come il diabete, lo scatenarsi di patologie a carico del fegato, lo sviluppo di ipertensione ed il rischio aumentato di cancro. (altro…)