taglio cesario

Non si nascerà il 12 febbraio

Pubblicato il 18 Gen 2013 alle 9:30am

E’ il primo sciopero di settore che certamente in tanti ricorderanno: il 12 febbraio ginecologi e ostetriche saranno fermi in tutti gli ospedali contro i tagli alla Sanità e il contenzioso medico-legale

Salteranno tutti i parti programmati, gli esami e le visite, negli ospedali sia pubblici sia privati, mentre sarà garantita la gestione delle emergenze. L’astensione al lavoro riguarderà, oltre i punti nascita ospedalieri del Servizio sanitario nazionale, anche i consultori familiari e gli ambulatori ostetrici extra-ospedalieri.

Quindi niente cesarei programmati e niente induzione di parti programmati, per un totale di 1.100 interventi stimati che dovranno essere rinviati o anticipati.

Tre le richieste precise alle forze politiche in vista delle elezioni: “La certezza del finanziamento per la sanità; l’impegno ad applicare immediatamente la riforma dei punti nascita, approvata ormai due anni fa; la garanzia di misure cogenti sulla responsabilità professionale in sanità”.

Lo sciopero è indetto dalle principali associazioni di categoria: Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), Società italiana di ginecologia (Sigo), Associazione ginecologi universitari (Agui), Federazione sindacale medici dirigenti (Fesmed), Associazione ginecologi territoriali (Agite), Società italiana di ecografia ostetrica e ginecologica e metodologie biofisiche (Sieog) e Associazione italiana di ostetricia (Aio).

Le associazioni dei ginecologi e delle ostetriche minacciano anche lo “sciopero elettorale”, con la riconsegna dei certificati elettorali ai Comuni in occasione del voto. Qualora le forze politiche, affermano, “non aderissero alle proposte dei ginecologi e gli altri sanitari, ci dichiariamo pronti a proclamare lo sciopero del voto alle prossime elezioni”.

Balduzzi convoca categoria venerdì In serata una nota ministeriale ha annunciato che il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha convocato per venerdì 18 gennaio, alle 9, i rappresentanti di tutte le sigle dei ginecologi e ostetriche che hanno proclamato lo sciopero nazionale.