tatuaggio

Fa tatuaggio durante la gravidanza, sedicenne colombiana resta paralizzata

Pubblicato il 06 Ott 2018 alle 6:55am

E’ stata costretta in sedia a rotelle dopo aver fatto un tatuaggio in gravidanza. Questa la triste storia di Luisa Fernanda Buitrago, una sedicenne colombiana che aveva deciso di farsi un tatuaggio sul costato, sotto il seno destro, mentre era incinta. Proprio così è cominciato l’incubo: a causa di un batterio che ha colpito il midollo spinale della ragazza, che ha raccontato la sua storia in un video su Facebook, nel quale fa sapere che non potrà mai più camminare. Inoltre, ha dovuto sottoporsi a un’operazione per drenare il liquido infetto e togliersi l’appendice: tutto ciò le ha provocato un aborto spontaneo. «Le medicine a quel punto erano troppe e il feto non lo ha sopportato», spiega. Dopo un periodo difficile, Luisa sta tentando di uscire dalla depressione e imparare a essere più autonoma possibile.

Kate Middleton, un tatuaggio al settimo mese di gravidanza e la spontaneità che spiazza tutti

Pubblicato il 24 Feb 2018 alle 5:39am

La duchessa di Cambridge, Kate Middleton si è recata insieme al marito William in un centro multiculturale di Sunderland, dove ha stupito tutti i presenti. Nessuno, infatti, si sarebbe mai aspettato che la moglie del primogenito di Carlo e Diana, potesse infrangere ogni tipo di protocollo con tanta disinvoltura e naturalezza, facendosi fare un tatuaggio sulla mano, pur essendo al settimo mese di gravidanza.

La duchessa, infatti, dopo aver incontrato bambini e ragazzi di tutte le età, molti dei quali di origini asiatiche o africane, dopo aver visto i lavori della 18enne Shajida Begum, aspirante artista di origini asiatiche, Kate ha infatti chiesto di poter avere anche lei un tatuaggio all’henné sul dorso della mano destra.

Il tatuaggio temporaneo scelto da Kate è un fiore stilizzato in un vortice: un risultato finale decisamente apprezzato dalla moglie di William, mentre la giovane Shajida, dopo il piccolo lavoro, era ancora incredula di fronte a ciò che aveva fatto e le era stato chiesto.

Bataclan, strage tatuata sulla pelle. “Così ricordiamo l’orrore”, dicono i sopravvissuti

Pubblicato il 13 Nov 2017 alle 10:12am

Si chiamano Laura, David, Ludmila, Fanny, Albert, Manon, e sono le vittime, come tante altre, della strage di Parigi del 13 novembre 2015.

Due anni dopo il Bataclan – 90 morti, 360 feriti – i superstiti raccontano, ricordano e testimoniano. Non soltanto con le parole, ma anche con i tatuaggi.

Dozzine di sopravvissuti hanno scelto questo modo particolare per esprimere a un tempo la loro pena e la loro voglia di vivere, la volontà di non dimenticare e il tentativo di esorcizzare i fantasmi del passato.

I tatuaggi sono la loro cicatrice, perenne, il linguaggio Morse del lutto e del dolore che li attraversa.

Tatuaggi, è in arrivo la crema che li cancella senza dover ricorrere al laser

Pubblicato il 18 Feb 2015 alle 7:37am

Per tutti coloro che si sono pentiti di essersi fatti un tatuaggio, o semplicemente si sono stancati di averlo e vogliono farsene un altro, senza dover ricorrere per la rimozione al laser, perché costoso e troppo doloroso, niente paura, c’è una soluzione semplice ed economica.

Arriva una crema, sperimentata con successo in Canada, che promette di cancellare i tatuaggi indesiderati.

Il merito è del ricercatore canadese Alec Falkenham dell’Università di Dalhousie, Halifax che l’ha già sperimentata sui maiali, per cancellare il marchio, impresso sulla loro pelle.

Con l’applicazione della crema in questione, si vedrebbe sparire qualsiasi traccia di inchiostro. Questo grazie a delle cellule macrofagiche, che avvolgono il corpo estraneo e drenandolo fuori dal nostro corpo.

La crema ideata da Falkenham sarebbe infatti in grado di riattivare gli istiociti (macrofagi) favorendo il drenaggio di grandi quantità di inchiostro verso i linfonodi. Per poi espellerlo dal corpo.

Essendo la crema concepita con una sostanza chimica già approvata per altri usi, e commercializzata, potrebbe essere presto essere messa in commercio.

Esposizione solare pericolosa per chi ha tatuaggi

Pubblicato il 05 Ago 2014 alle 11:14am

Il Prof. Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Istituto clinico di Rozzano, mette in guardia dai pericoli che corrono, specie d’estate, coloro che hanno deciso di farsi tatuare la pelle. (altro…)

Rimozione tatuaggio: senza laser è rischioso, metodo Skinial sotto inchiesta

Pubblicato il 27 Mag 2014 alle 6:46am

Secondo quanto riportato dalla Fondazione Veronesi sul proprio sito, rimuovere un tatuaggio non è un’operazione poi così semplice. Dipende dalla densità del colore, dalla profondità del pigmento, dalla policromia (il nero è più facile da eliminare, mentre per il bianco, e gli altri colori la cosa si complica) e dalla data in cui è stato fatto (più è fresco più è difficile da togliere).

Il metodo più sicuro, dicono gli esperti, è sicuramente il laser chiamato q-switch, che lascia la cute integra e senza alcuna cicatrice, con danni minimi ai tessuti.

Il professor Celleno raccomanda di applicare un’ora prima dell’intervento “sulla parte interessata una crema anestetica che possa attenuare il dolore, da cui l’operazione di rimozione non è esente, e prevenire l’eventuale formazione di vescicole. Anche in caso di tattoo di piccole dimensioni una sola seduta può non essere sufficiente: il trattamento, di norma, si completa in 4-6 trattamenti di 25 minuti ciascuno, con un intervallo di cinque-sei settimane l’uno dall’altro”.

E dopo ogni seduta trattare la parte con una crema antibiotica per evitare infezioni.

Inoltre, le autorità sanitarie italiane, congiuntamente con la Procura di Torino stanno svolgendo alcune indagini sul trattamento Skinial, brevettato in Germania e utilizzato anche in Italia, ma pericoloso per la salute.

Secondo il Ministero della Salute, i flaconcini iniettabili sotto pelle, che sono stati ritirati dalla circolazione, possono causare infezioni gravi e la formazione di granulomi epidermici.

Il pm Guariniello ha pertanto iscritto, nel registro degli indagati, per violazione del codice del consumo, il titolare dell’azienda che ha sede a Torino.

I flaconcini utilizzati nella rimozione del tatuaggio, vengono venduti come cosmetico, ma in realtà vengono iniettati sotto la pelle. Contengono un acido “depigmentante” capace di causare un “effetto necrotizzante” ovvero incidere su qualunque cellula, con tutte le conseguenze che ne derivano.