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Honor Magicwatch 2, l’assistente personale sempre con te

Pubblicato il 15 Giu 2020 alle 7:07am

Honor ha presentato Magicwatch 2, il suo ultimo smartwatch disponibile in quattro modelli. Si parte da quello di 46 millimetri di charcoal black e flax brown per arrivare ai 42 millimetri di sakura gold e agate black. La cassa di Magicwatch 2 è in acciaio inossidabile 361L. La forma perfettamente circolare e che ricorda tantissimo i grandi orologi classici: dalle curve eleganti, dall’ergonomia studiata per stare bene su qualsiasi polso. Lo smartwatch è dotato di un quadrante sottile da 9,4 millimetri.

Sviluppato dalle fashion-tech L’orologio contiene wearable e rappresenta per Honor la sintesi delle fashion-tech.

Le funzioni da personal trainer Magicwatch 2 supporta 15 modalità di allenamento orientate all’obiettivo. Di queste, 8 sport outdoor e 7 indoor. In rassegna abbiamo la corsa, l’arrampicata, il triathlon o il nuoto. Come sport watch, l’ultimo nato di Honor è dotato di 13 corsi professionali di corsa. Si va dal livello base a quello avanzato, con il corso più appropriato, e la relativa motivazione, a qualsiasi persona. Ovviamente, tramite l’app Huawei Health si può tener traccia di ogni allenamento.

Il monitoraggio medico Nella posizione di assistente, il nuovo smartwatch fornisce consigli sulla salute per aiutare gli utenti a vivere in modo più sano. Per chi ha ripreso in pieno una vita frenetica, Magicwatch 2 rileva il livello di stress in situazioni di tensione. In tempo reale, mostra gli esercizi di respirazione da seguire per ottenere un buon relax. Ma controlla anche il battito cardiaco e invia una segnalazione in caso andasse sopra o sotto i valori normali.

Lavoro e tempo libero con Magicwatch 2 Questo smartwatch effettua e riceve chiamate Bluetooth sia con le cuffie che con l’altoparlante e il microfono incorporato. Basta rimanere ad almeno 150 metri dal telefono. Connesso allo smartphone, Magicwatch 2 mostra sul display touchscreen Amoled da 1,39 pollici le notifiche dei messaggi di testo, delle mail e le note del calendario. Già preinstallate una serie di App come il Meteo, Alarm, Timer, Find My Phone e molte altre. Una delle caratteristiche importanti di questo strumento wearable è la durata della batteria di 14 giorni. Magicwatch 2 ha 4GB di memoria, due dei quali possono essere utilizzati per la musica. Si possono inserirei fino a 500 canzoni in modo da ascoltare la musica senza dover portare dietro sé il telefono cellulare.

Limited edition, prezzi e disponibilità Magicwatch 2 che include una serie di collaborazioni con artisti emergenti nel mondo dell’arte e del grafic design. I primi tre sono Giovanni Ozzola, Jacky Tsai e Zhou Li. Per festeggiare il nuovo sito di e-commerce Honor, attualmente le Limited Edition sono in promozione.

Il modello da 46 millimetri charcoal black con il cinturino Ficus di Giovanni Ozzola è proposto a 159,90 euro. Stessa dimensione e artista per la versione flax brown e cinturino One Day a 179,90. Per la variante più piccola, agate black da 42 millimetri con il cinturino The Floral Horse disegnato da Tsai è offerto a 159,90 euro. Venti euro in più per il 42 millimetri Sakura gold abbinato al cinturino The Peach Garden-Pink – Lines NO.3 di Zhou Li.

Luci blu: la tecnologia invecchia la pelle

Pubblicato il 05 Mag 2020 alle 6:07am

In questi giorni di “reclusione” nelle nostre case passiamo più ore davanti alla luce di un moderno apparecchio tecnologico come smartphone, tablet e portatili, che alla luce naturale del sole. Questo implica che la nostra pelle, in particolar modo quella del nostro viso, sia sottoposta costantemente agli effetti dannosi della luce blu.

La luce blu è presente anche in natura ed è caratterizzata da una lunghezza d’onda più lunga rispetto ai raggi UV, ma quella particolarmente dannosa è quella emanata dagli apparecchi tecnologici, LED e schermi digitali che genera un’intensità di luce fino a 1000 volte più elevata rispetto alla soglia che la nostra pelle riesce a sopportare. (altro…)

Quando la tecnologia incontra il mondo fitness, lo yoga diventa a portata di touch

Pubblicato il 22 Feb 2020 alle 6:06am

Quando la tecnologia incontra il mondo fitness, lo yoga diventa a portata di touch. (altro…)

Milano, riaperto l’aeroporto di Linate. Il più tecnologico d’Italia

Pubblicato il 29 Ott 2019 alle 6:22am

Da tre mesi di chiusura per lavori, alle ore 18 di sabato 26 ottobre è stato riaperto l’aeroporto di Milano-Linate. Il primo volo (Alitalia da Roma Fiumicino) è atterrato perfettamente in orario: ad attenderlo sulla pista d’atterraggio il sindaco di Milano Beppe Sala e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Domenica mattina alle 6,30, è partito il primo volo. Si tratta di Lufthansa diretto a Francoforte. L’aeroporto era stato chiuso lo scorso 27 luglio, con il conseguente dirottamento di tutti gli aerei verso lo scalo di Milano Malpensa per lavori di ampliamento e ristrutturazione. Ora Linate riapre con una veste completamente rinnovata: è stata ristrutturata la pista e sono state modificate le aree commerciali con la costruzione di una nuova galleria.

Si prepara, di fatto, a diventare l’aeroporto più tecnologico d’Italia e tra i primi in Europa.

Continuano infatti i lavori. La prima novità sarà il posizionamento in tutta la struttura di macchinari “Tac”, che sostituiranno i vecchi raggi X. Una tecnologia “smart security”, in grado di esaminare più velocemente e accuratamente il contenuto delle valigie dei passeggeri.

Tutto sarà più semplice e veloce: mai più code ai gate per il controllo separato di computer e apparecchi elettronici e si potranno imbarcare nel bagaglio a mano anche liquidi in confezioni da più di 100 ml, solitamente vietati. Previsto per il 2021 anche il termine della costruzione di un edificio aggiuntivo. La società SEA, che gestisce il sistema aeroportuale milanese, metterà sul piatto 14 milioni per questo progetto a lungo termine. Oltre ai 50 milioni investiti per i recenti lavori.

Un bambino su 5 con problemi mentali a causa della sovrastimolazione

Pubblicato il 22 Ott 2019 alle 7:17am

Nel corso degli ultimi 15 anni i ricercatori hanno raccolto dati veramente molto allarmanti. Il noto professore di psichiatria dell’Università di New York, Luis Rojas Marcos parla degli effetti negativi legati alla sovrastimolazione sui bambini: le cui statistiche parlano chiaro: un bambino su 5 soffre di malattie mentali.

Le ricerche condotte per 15 anni hanno messo in luce un aumento dell’ ADHD pari al 43% e una crescita della depressione infantile del 37%. Aumenta in maniera esponenziale anche il tasso dei suicidi fra i bambini che ha raggiunto il 200%.

Lo psichiatra di Siviglia, Luis Rojas Marcos, ha spiegato la causa di questi dati veramente molto sconcertanti. Ciò accadrebbe perché ragazzi e bambini sono segnati dalla sovrastimolazione, ossia da oggetti e privati dei fondamentali per una crescita sana, quale la presenza dei genitori, limiti definiti, alimentazione equilibrata, opportunità per combattere la noia o per giocare in maniera creativa.

I bambini si ritrovano così, molto più spesso di quanto si creda, con genitori distratti dal mondo digitale e fin troppo permissivi. Gli adolescenti di oggi hanno una vita sedentaria, noiosa e fatta di gratificazioni istantanee.

Ma come combattere gli effetti della sovrastimolazione? I bambini devono avvertire la sensazione di trovarsi su una nave in cui i genitori hanno il controllo del timone. Uno stile di vita equilibrato, una dieta salutare e il consumo dei pasti senza l’uso dei cellulari sono le prime regole da mettere in pratica.

Coinvolgere i propri figli nei lavoretti domestici, ritardare le gratificazioni, ristabilire il corretto ciclo sonno veglia, insegnare loro la responsabilità e l’indipendenza, educarli a gestire la rabbia o la frustrazione, ad essere educati con i familiari e con il prossimo, sono solo ulteriori aspetti che contribuiscono alla crescita sana di ogni bambino.

Altrettanto importante è educare i propri figli a salutare, a rispettare i turni o a dire grazie. Fondamentale collegarsi emotivamente con i bambini, attraverso baci, abbracci, sorrisi e momenti di gioco senza ma l’uso della tecnologia.

Quali sono le città più sicure del mondo?

Pubblicato il 02 Set 2019 alle 8:28am

Secondo l’ultimo rapporto stilato dall’Economist Intelligence Unit, Tokyo, è al primo posto tra le città più sicure al mondo.

Al secondo posto, Singapore, mentre Osaka è al terzo posto.

Quest’anno, secondo quanto riferito dai ricercatori che hanno condotto lo studio, l’indice di 60 città mirava al concetto di resilienza urbana, ovvero la capacità di assorbire e riprendersi da qualsiasi shock. Questo concetto negli ultimi anni ha guidato la sicurezza urbana; i responsabili politici mostrano infatti sempre più interesse negli impatti dei cambiamenti climatici.

Nello specifico sono stati valutati quattro tipi di sicurezza: digitale, infrastruttura, salute e sicurezza personale. Nella top ten l’area asiatica e quella del Pacifico hanno dominato: Sydney è al quinto posto, la Corea del Sud con Seoul all’ottavo e Australia con Melbourne al decimo. Per quanto riguarda invece l’Europa tra le prime dieci città più sicure abbiamo Amsterdam e Copenaghen.

Londra al quattordicesimo posto. Agli ultimi posti della classifica delle città più sicure al mondo – e quindi meno sicure – troviamo Lagos in Nigeria, Caracas in Venezuela, Yangon in Myanmar, Karachi in Pakistan e Dhaka in Bangladesh.

Restare offline. Cresce il popolo dei tecnofobici

Pubblicato il 12 Lug 2019 alle 10:00am

Restare offline, la soluzione migliore per tutti per essere più felici. Parola di esperti. Se non usiamo lo smartphone al ristorante, il dolce è gratis alle catene Le Pain Quotidien degli Stati Uniti. In alcuni hotel poi, anche di lusso, come il Mandarin Oriental di New York, si può richiedere il servizio ‘no wi-fi’ fra le amenities e la ‘digital detox’ è nel menù della Spa, i telefonini vanno depositati all’ingresso (e all’uscita riconsegnati puliti e lucidati).

Ma per chi ama il ‘fai da te’ la possibilità di poter puntare su nuove App per smartphone che frenano a monte il flusso di connessioni e il bombardamento social oppure è possibile passare anche al dumb-phone (cellulari vecchi stampo, senza connessione internet), come fanno sempre più manager e ricconi londinesi.

2019 è l’anno dell’astinenza digitale e delle vacanze senza telefonino. Niente internet, niente social, niente followers è il nuovo lusso per i sempre più numerosi ‘tecnofobici’ che non vogliono più essere sempre reperibili e vanno alla ricerca di nuovo relax, contemplazione, dialogo e confronto con persone in carne ed ossa , come si faceva una volta, senza incontri virtuali.

Il fenomeno è stato analizzato all’ultimo Global Wellness Summit (GWS) svoltosi a Cesena. Dove è emerso che gli ‘scollegati’ nel 2018 sono scesi al 37%, mentre erano il 50% nel 2017.

Per tale motivo, il business del benessere abbandona la tecnologia e prende una piega più salutistica, fatta col silenzio rigenerante e trattamenti rilassanti a zero innovazione hi-tech, niente wi-fi e niente social. Il report mondiale cita l’Italia come fonte per ritemprarsi dall’overdose di smarpthone.

Con chat e social aumenta il deficit d’attenzione nei bambini

Pubblicato il 21 Lug 2018 alle 6:37am

Gli adolescenti che usano troppo spesso lo smartphone e gli altri dispositivi multimediali hanno un rischio maggiore, quasi doppio rispetto ai loro coetanei, di sviluppare disturbi comportamentali. In particolare il cosiddetto disturbo da iperattività e deficit di attenzione (ADHD), problema che influisce sul rendimento scolastico impedendo a chi ne soffre di portare a termine compiti assegnati, prestare attenzione alle lezioni e non solo, e di concentrarsi.

A rivelarlo è un recente studio condotto dalla Università della Southern California pubblicato sul Journal of the American Medical Association, che si è concentrato sull’uso del social network, delle chat, dei messaggini e dei video in streaming, della musica online o da scaricare, piuttosto che su intrattenimenti più tradizionali quali TV e video game, spiega l’autore principale dello studio, Adam Leventhal.

“La tecnologia mobile che oggi è disponibile, può fornire stimoli di elevato impatto in maniera rapida e in ogni momento della giornata, con effetti probabilmente ancora più profondi dei media classici”.

Per questo i ricercatori Usa sono partiti da un campione di 4100 ragazzi di scuola superiore (15-16 anni), da cui hanno selezionato 2.587 giovani senza ADHD, escludendo chi già soffriva del disturbo, osservando l’emergenza di nuove problematiche comportamentali nel corso dei due anni di studio.

I 2.587 adolescenti che sono stati suddivisi in tre gruppi a seconda della frequenza di uso di 14 piattaforme digitali (ad es. Facebook), dopo due anni hanno fatto rilevare la comparsa di nuovi sintomi di ADHD in questi giovani inizialmente sani.

Ecco allora che gli specialisti hanno capito che esiste una probabilità di comparsa di sintomi di ADHD nei due anni di studio per i consumatori assidui di media digitali, possibilità che è circa doppia rispetto ai coetanei che usano i media con parsimonia.

Ecco le nuove emoji su social e tastiere dei nostri smartphone

Pubblicato il 09 Giu 2018 alle 6:33am

Nuove emoji sono arrivate in questi giorni sui social e sulle tastiere dei nostri smartphone. Dal 5 giugno infatti sono disponibili ben 157 nuovi disegnini, approvati dal consorzio Unicode, che porteranno il totale a 2.823. Tra le novità c’è la rivoluzione del “parrucco”: nelle faccine sono rappresentate anche le persone ricce, con i capelli rossi, bianchi o direttamente calve.

Tra le espressioni più comuni fanno il loro ingresso il freddoloso, l’accaldato e il festaiolo, con tanto di cappellino e lingua di Menelik. Non mancano icone di supereroi o supercattivi.

E nello zoo virtuale è entrato anche il canguro, l’ippopotamo, il lama, il pavone e il pappagallo, e poi l’aragosta, la zanzara, il tasso e persino il microbo. In cucina le new entry sono il mango, la foglia d’insalata, il bagel e la cupcake.

Ma agli oggetti si aggiungono anche il pedone degli scacchi, la palla da tennis, la bussola, lo scarpone e il trolley, la spilla da balia, la spagnoletta e il gomitolo, la spugna, il sapone e il rotolo di carta igienica. E ancora la cassetta del pronto soccorso, il magnete, l’estintore, la tessera del puzzle, la doppia elica del Dna e il simbolo dell’infinito.

Ford, il finestrino dell’auto che aiuta i non vedenti

Pubblicato il 25 Mag 2018 alle 6:00am

La Ford sta promuovendo una nuova tecnologia in grado di far percepire il paesaggio al di fuori dell’auto alle persone che non vedono. (altro…)