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Con chat e social aumenta il deficit d’attenzione nei bambini

Pubblicato il 21 Lug 2018 alle 6:37am

Gli adolescenti che usano troppo spesso lo smartphone e gli altri dispositivi multimediali hanno un rischio maggiore, quasi doppio rispetto ai loro coetanei, di sviluppare disturbi comportamentali. In particolare il cosiddetto disturbo da iperattività e deficit di attenzione (ADHD), problema che influisce sul rendimento scolastico impedendo a chi ne soffre di portare a termine compiti assegnati, prestare attenzione alle lezioni e non solo, e di concentrarsi.

A rivelarlo è un recente studio condotto dalla Università della Southern California pubblicato sul Journal of the American Medical Association, che si è concentrato sull’uso del social network, delle chat, dei messaggini e dei video in streaming, della musica online o da scaricare, piuttosto che su intrattenimenti più tradizionali quali TV e video game, spiega l’autore principale dello studio, Adam Leventhal.

“La tecnologia mobile che oggi è disponibile, può fornire stimoli di elevato impatto in maniera rapida e in ogni momento della giornata, con effetti probabilmente ancora più profondi dei media classici”.

Per questo i ricercatori Usa sono partiti da un campione di 4100 ragazzi di scuola superiore (15-16 anni), da cui hanno selezionato 2.587 giovani senza ADHD, escludendo chi già soffriva del disturbo, osservando l’emergenza di nuove problematiche comportamentali nel corso dei due anni di studio.

I 2.587 adolescenti che sono stati suddivisi in tre gruppi a seconda della frequenza di uso di 14 piattaforme digitali (ad es. Facebook), dopo due anni hanno fatto rilevare la comparsa di nuovi sintomi di ADHD in questi giovani inizialmente sani.

Ecco allora che gli specialisti hanno capito che esiste una probabilità di comparsa di sintomi di ADHD nei due anni di studio per i consumatori assidui di media digitali, possibilità che è circa doppia rispetto ai coetanei che usano i media con parsimonia.

Ecco le nuove emoji su social e tastiere dei nostri smartphone

Pubblicato il 09 Giu 2018 alle 6:33am

Nuove emoji sono arrivate in questi giorni sui social e sulle tastiere dei nostri smartphone. Dal 5 giugno infatti sono disponibili ben 157 nuovi disegnini, approvati dal consorzio Unicode, che porteranno il totale a 2.823. Tra le novità c’è la rivoluzione del “parrucco”: nelle faccine sono rappresentate anche le persone ricce, con i capelli rossi, bianchi o direttamente calve.

Tra le espressioni più comuni fanno il loro ingresso il freddoloso, l’accaldato e il festaiolo, con tanto di cappellino e lingua di Menelik. Non mancano icone di supereroi o supercattivi.

E nello zoo virtuale è entrato anche il canguro, l’ippopotamo, il lama, il pavone e il pappagallo, e poi l’aragosta, la zanzara, il tasso e persino il microbo. In cucina le new entry sono il mango, la foglia d’insalata, il bagel e la cupcake.

Ma agli oggetti si aggiungono anche il pedone degli scacchi, la palla da tennis, la bussola, lo scarpone e il trolley, la spilla da balia, la spagnoletta e il gomitolo, la spugna, il sapone e il rotolo di carta igienica. E ancora la cassetta del pronto soccorso, il magnete, l’estintore, la tessera del puzzle, la doppia elica del Dna e il simbolo dell’infinito.

Ford, il finestrino dell’auto che aiuta i non vedenti

Pubblicato il 25 Mag 2018 alle 6:00am

La Ford sta promuovendo una nuova tecnologia in grado di far percepire il paesaggio al di fuori dell’auto alle persone che non vedono. (altro…)

Prevenzione, una diagnosi tempestiva con la telemedicina può salvare la vita

Pubblicato il 15 Dic 2017 alle 9:00am

La prevenzione è sicuramente un’arma fondamentale nella diagnosi di molte patologie. Per questo motivo, prima di tutto, occorre non sottovalutare i sintomi che si presentano, per poter cercare di risalire alle reali motivazioni che si celano dietro queste manifestazioni che a volte sono passeggere e volte no. Ricordate infatti che, tendenzialmente, i sintomi che avvertiamo sono i segnali che il nostro organismo intende inviarci per farci sapere che qualcosa non va come dovrebbe. (altro…)

Policlinico di Milano, grazie alla connessione tra cura, ricerca e insegnamento si candida ad Accademia chirurgica di rilievo nazionale

Pubblicato il 14 Dic 2017 alle 8:27am

Sale chirurgiche dotate di robot di ultima generazione, neuro-navigatori e schermi ad ultra definizione. Una squadra di specialisti che si arricchisce di nuovi professionisti, per la chirurgia nazionale e internazionale, capaci di rendere l’offerta di cure tra le più complete e ‘a misura di ogni paziente’. (altro…)

Ansia da separazione da cellulare: ecco quando si verifica

Pubblicato il 28 Nov 2017 alle 8:00am

Arriva uno stato d’ansia generalizzato quando l’autonomia del cellulare cessa di funzionare e scende pericolosamente verso il basso, e non si ha il caricabatterie con sè. (altro…)

Jack, 9 anni, scrive alla Nasa per il lavoro da “difensore dello spazio”, ecco la risposta

Pubblicato il 07 Ago 2017 alle 9:02am

Qualche giorno fa la Nasa ha annunciato di essere alla ricerca di un difensore della Terra e tra le candidature ricevute ce n’è stata una in particolare che ha attirato l’attenzione della agenzia spaziale. Una lettera scritta da un bambino di 9 anni, Jack di proprio pugno, spiegando i motivi per i quali sarebbe il candidato ideale per ricoprire tale ruolo.

Cara Nasa, il mio nome è Jack Davis e vorrei fare domanda per il lavoro di responsabile della protezione planetaria“, si legge nel testo, “Ho nove anni, ma penso che sarei adatto. Innanzitutto perché mia sorella dice sempre che sono un alieno, poi ho visto tutto i film sullo spazio Sono giovane, quindi posso imparare a pensare come un alieno”. Firmato “Guardiano della Galassia“.

Al suo appello appassionato non poteva certamente mancare una risposta da parte della Nasa.

“Ho sentito dire che sei un Guardiano della Galassia e che ti interessa il posto di lavoro. Ottimo!”, scrive il dottor James L Green, direttore della divisione della NASA’s planetary science division, “Quel lavoro è molto importante, permette di proteggere la terra, gli altri pianeti e le lune. Siamo sempre alla ricerca di futuri brillanti ingegneri e scienziati, quindi mi auguro che studierai sodo e ti impegnerai a scuola. Speriamo di vederti qui alla Nasa uno di questi giorni!”.

Gucci Places: la guida ai “luoghi non comuni” del marchio

Pubblicato il 02 Ago 2017 alle 6:14am

Il marchio Gucci ha lanciato Gucci Places, una nuova sezione dell’applicazione ufficiale, grazie alla quale tutti gli utenti potranno conoscere i luoghi pubblici e privati che hanno ispirato l’estetica eclettica di Alessandro Michele. (altro…)

In arrivo app che dice tutto sul nostro Dna

Pubblicato il 01 Ago 2017 alle 7:42am

La start-up californiana Helix ha recentemente lanciato una piattaforma web che funziona come una sorta di “app-store” per l’interpretazione del genoma. (altro…)

Facebook, la funzione per trovare wifi aperti è arrivata anche in Italia

Pubblicato il 05 Lug 2017 alle 6:21am

Facebook ha introdotto nella sua app per smartphone e tablet una funzione hotspot wifi aperti ai quali è possibile collegarsi quando il proprio credito è in esaurimento o la connessione cellulare fa capricci. (altro…)