terrorista

Richard Gere contro il presidente americano Donald Trump: “Ha equiparato rifugiati e terroristi”

Pubblicato il 11 Feb 2017 alle 12:50pm

L’attore americano Richard Gere, da sempre in prima linea a difesa dei diritti umani, si è scagliato nel corso della Berlinale contro il presidente americano degli Stati Uniti D’America Donald Trump, con il suo “Muslim ban” e le politiche contro gli immigrati e i rifugiati. Nel suo mirino anche la destra populista europea. (altro…)

Arrestato il tunisino Abu Nassim, esponente di spicco dell’Isis reclutatore di Jihadisti in Italia

Pubblicato il 18 Ago 2016 alle 2:36pm

Le forze libiche di Zintan, alleate del generale Khalifa Haftar, hanno reso noto di aver arrestato il tunisino Moez Ben Abdulgader Ben Ahmed Al Fezzani, conosciuto come Abu Nassim, considerato uno dei reclutatori più importanti di jihadisti in Italia.

Già arrestato dagli americani, processato a Milano, assolto, espulso e tornato in Libia, l’uomo sarebbe in collegamento anche con il gruppo che ha rapito i tecnici della Bonatti.

Abu Nassim, secondo il Libya Herald, stava scappando da Sirte per raggiungere la Tunisia e poi Lampedusa. Abu Nassim sarebbe stato catturato assieme ad altri 20 esponenti dell’Isis in una località tra le città di Rigdaleen e di Al-JMail, nell’ovest del paese alcuni giorni fa, ma la notizia sarebbe pervenuta soltanto oggi.

Il dipartimento antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Maurizio Romanelli, sta effettuando accertamenti anche alla luce dei documenti, di cui si è parlato nei giorni scorsi, che sarebbero stati trovati in un covo del sedicente Stato islamico a Sirte. Carte che farebbero riferimento anche al ruolo di Fezzani come presunto reclutatore di jihadisti in Lombardia.

Detenuto per 7 anni nella base militare americana di Bagram in Afghanistan e per oltre due anni in Italia, venne assolto nel 2012 a Milano, espulso, e poi condannato in appello a 6 anni quando era già fuori dall’Italia.

Bruxelles, ferito e catturato Salah Abdeslam, attentatore in fuga della strage di Parigi

Pubblicato il 19 Mar 2016 alle 9:59am

La fuga di Salah Abdeslam è terminata da dove è cominciata, a Molenbeek, il quartiere dove è nato, lo scorso 13 novembre. E’ possibile, che il terrorista più ricercato d’Europa, 26 anni, in fuga dall’attentato dagli attentati di Parigi, non si sia mai mosso da Bruxelles.

Ferito ad una gamba e arrestato dopo mesi di ricerche, nel corso di una massiccia operazione anti-terrorista condotta nel quartiere di Bruxelles. Le sue impronte e il suo Dna erano state ritrovate nell’appartamento di Forest, dove martedì scorso c’era stato un blitz delle teste di cuoio belghe.

Ecco allora che la polizia, a causa della fuga di notizie che c’era stata, ha anticipato l’operazione per la sua cattura.

Con Salah sono state arrestate altre quattro persone. Il portavoce della procura belga ha chiarito che oltre ad Abdeslam ed ad un complice, anche lui ferito, le altre tre persone arrestate sono i membri di una famiglia che ospitava il terroristia. Mentre Abdeslam ed il complice sono sotto custodia, la procura non esclude che i tre membri della famiglia potrebbero essere rilasciati se sarà dimostrato di non essere coinvolti in un favoreggiamento.

Secondo la stampa belga, l’operazione di polizia sarebbe cominciata intorno alle ore 14, ora locale. La soffiata che ha consentito di individuare Salah sarebbe provenuta da un uomo di cui non è stata rivelata l’identità. Salah, ferito a una gamba, è stato già trasferito in un ospedale dalla regione di Bruxelles, e sarà interrogato il più presto possibile. La sua difesa sarà assunta da Sven Mary, uno dei migliori avvocati di Bruxelles, la richiesta, ha spiegato lo stesso legale, è stava avanzata da persone vicine ad Abdeslam. Anche l’altro complice ferito durante il blitz e’ stato ricoverato con Salah in un ospedale di massima sicurezza nella regione di Bruxelles. Il ferito si chiama Soufyane Kayal ed è legato all’algerino Mohamed Belkaid, ucciso martedì nella sparatoria a Forest.

Identificato l’ottavo terrorista in fuga in Belgio: ecco chi è

Pubblicato il 16 Nov 2015 alle 5:40am

In tutta Europa è caccia all’ottavo terrorista che ha preso parte agli attentati del 13 novembre. Secondo l’agenzia France Press, la polizia avrebbe individuato tra i responsabili tre fratelli, uno dei quali sarebbe latitante e in fuga verso il Belgio. Un fratello sarebbe morto negli attacchi, un altro detenuto in Belgio.

Quello in fuga, sarebbe Abdeslam Salah è su di spicca un mandato di cattura internazionale. La polizia francese ha diffuso le sue generalità.

Un pool investigativo franco-belga indaga sui legami che intercorrono tra Bruxelles e Parigi. Nel commando ci sarebbero infatti oltre al franco-algerino Mostefai, anche due francesi residenti in Belgio. I terroristi avrebbero operato in modo coordinato divisi in tre gruppi e le auto utilizzate per gli attentati francesi sarebbero state ritrovate, una Seat nera e una Polo nera, quest’ultima utilizzata dai terroristi per arrivare al Bataclan.

Intanto, per la quarta volta in 18 mesi la pista di un attentato, riuscito o sventato, passa attraverso il comune di Molenbeek, a Bruxelles, situato a pochi chilometri dalla sede dell’Ue.

Le forze dell’ordine più volte hanno scoperto il passaggio in questa zona di adepti dell’estremismo radicale coinvolti in diversi complotti. Tra questi il francese Mehdi Nemmouche, rientrato dalla Siria prima di attaccare il museo ebraico a Bruxelles dove nel maggio 2014 rimasero uccise 4 persone e quello che è stato identificato come il cervello – ancora a piede libero – del complotto di Verviers, dove nel gennaio 2015 due jihadisti sono rimasti uccisi in un’operazione antiterrorismo nel quadro di un’inchiesta su una cellula operativa che pianificava attentati contro i servizi di polizia.

Legami con la città di Molenbeek accertati anche per il giovane marocchino Ayoub el-Khazzani, disarmato appena in tempo sul TGV Amsterdam-Paris, nel mese di agosto. E infine cinque persone sono state arrestate sempre qui in seguito alle perquisizioni effettuate in relazione agli attentati di Parigi, come confermato dal sindaco del comune – uno dei 19 che costituisce l’agglomerato di Bruxelles – Françoise Schepmans.

Francia, legato a jihadisti belgi il terrorista dell’assalto al treno

Pubblicato il 22 Ago 2015 alle 10:38am

Si chiama Ayoub al-Qahzzani ha 26 anni ed è il marocchino che ieri ha aperto il fuoco con un kalasnhikov su un treno partito da Amsterdam diretto a Parigi, fermato poi da tre soldati americani disarmati e in borghese, dopo aver ferito tre persone. (altro…)