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Test sierologici in arrivo in farmacia

Pubblicato il 10 Set 2020 alle 6:00am

Il ministero della Salute “ha convenuto sull’utilità di rendere disponibili in farmacia i test sierologici validati dall’Istituto superiore di Sanità e dal Comitato tecnico-scientifico”. E’ quanto si legge in una nota del dicastero, diffusa al termine dell’incontro tenutosi ieri al quale hanno preso parte le rappresentanze del mondo della farmacia e dei farmacisti. (altro…)

Protocollo di sicurezza: test sierologici gratuiti per i docenti, ma su base volontaria

Pubblicato il 08 Ago 2020 alle 6:00am

Il ministero dell’Istruzione si impegna ad “attivare la collaborazione istituzionale con il Ministero della Salute, il Commissario straordinario e l’Autorità garante per la protezione dei dati personali, affinché si dia l’opportunità di poter svolgere test diagnostici per tutto il personale del sistema scolastico statale e paritario, incluso il personale supplente, in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche e nel corso dell’anno, nonché di effettuare test a campione per la popolazione studentesca con cadenza periodica”.

A dirlo un preciso Protocollo stilato a posta per il rientro a scuola.

“Saranno adottati i criteri di volontarietà di adesione al test; gratuità dello stesso per l’utenza; svolgimento dei test presso le strutture di medicina di base e non presso le istituzioni scolastiche”.

Il Ministero della Salute ha diramato una circolare con la quale si dà avvio allo screening del personale scolastico in servizio, dal 24 al 30 agosto. Nelle prossime settimane sono in arrivo info più dettagliate sul da farsi.

Oms sospende i test sull’idrossiclorochina

Pubblicato il 27 Mag 2020 alle 6:25am

Un farmaco per il trattamento della Covid-19 divenuto popolare dopo l’annuncio del presidente Usa Donald Trump che lo ha utilizzato a scopo preventivo contro il nuovo coronavirus, la corsa dell’antimalarico idrossiclorochina, bloccata dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’Oms ha infatti annunciato la decisione di sospendere i test sull’uso del medicinale, manifestando preoccupazione per la sicurezza delle persone. (altro…)

Un vaccino contro il colesterolo alto

Pubblicato il 22 Gen 2020 alle 6:55am

Un vaccino studiato per ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie, somministrabile con due iniezioni l’anno, permetterebbe di dimezzare in poco tempo i valori del colesterolo cattivo.

La sperimentazione in questione è nata dalla collaborazione tra l’Nhs, il sistema sanitario nazionale britannico, e l’azienda farmaceutica Novartis, e coinvolgerà inizialmente 40 mila persone.

Il farmaco utilizzato è a base di una molecola che inibisce il gene PCSK9, consentendo al fegato di assorbire e scomporre colesterolo cattivo in maggiori quantità. Le prime 40 mila persone (al momento l’iniziativa è limitata alla sola Inghilterra) che si potranno sottoporre alla sperimentazione non devono aver avuto un infarto o un ictus o essere considerate a rischio di avere un evento cardiovascolare grave. Se l’esito dei test sarà positivo, si pensa di estendere il trattamento a 300 mila persone.

Il ministro della Salute britannico Matt Hancock, riporta la Bbc, il nuovo “vaccino” contro il colesterolo potrebbe salvare 30 mila vite nei prossimi dieci anni.

E’ chiaro che se tutto andrà bene, come si auspica, sarà poi venduto anche in Italia e altri Paesi Ue.

Allergia da nichel, come si presenta

Pubblicato il 16 Dic 2019 alle 6:03am

Se mangiate in modo sano ma tendete a perdere chili, potreste essre allergiche al nichel.

Come fare, quindi? Per prima cosa è bene accertarsi che la causa sia davvero quella e che non ci siano alla base altri problemi come quelli ormonali, legati ad intolleranze o altre allergie alimentari o dovuti allo stress. In caso di dubbi è consigliabile chiedere quindi un parare di uno specialista insieme la possibilità di fare una serie di esami per capirne l’origine.

Il nichel

Il nichel è un metallo pesante, presente un po’ ovunque. Si trova nel sangue, nell’acqua, nella terra, nelle cose con le quali veniamo a contatto ogni giorno e, in accessori moda che indossiamo e nel cibo. Normalmente chi è allergico a questo metallo ha dei segni evidenti quando vi entra a contatto. Così, indossare gioielli, oggetti di metallo come orologi o cinture, orecchini etc… può provocare una dermatite anche abbastanza seria. In altri casi si possono presentare una serie di effetti collaterali.

L’allergia da contatto, può essere identificata per mezzo di un patch test.

Chi è allergico al nichel può presentare anche problemi a livello alimentare. In questo caso si parla di SNAS e la situazione si fa un po’ più complessa perché oltre a trovarsi in tanti alimenti, sopratutto in quelli così detti sani, il nichel si trova anche in pentole e padelle, motivo per cui mangiare può diventare un serio problema quotidiano.

Patch test

Il patch test per la diagnosi deve essere effettuato nel reparto di allergologia della propria città. L’allergia al nichel è un problema serio, pertanto è sempre meglio rivolgersi a degli specialisti. L’allergia va constatata con un medico che saprà anche riconoscerne l’entità, per capire poi come anche agire.

Questo test, si svolge in ospedale o in un ambiente dove, tramite appositi cerotti, viene applicata una piccola parte di nichel sulla pelle. Questa andrà tenuta per circa tre giorni e, in base alla reazione cutanea riscontrata si avrà la percezione dell’esistenza dell’allergia e della sua entità. In genere, infatti, l’allergia al nichel viene affiancata dal simbolo +. Più ce ne sono e più grave sarà l’allergia riscontrata.

Una volta riscontrata l’allergia da contatto, in caso di sintomi come aumento di peso immotivato, problemi gastrointestinali, mal di pancia, digestione lenta, bruciori di stomaco, forti emicranie, etc… si può ipotizzare la SNAS, nota anche come allergia sistemica al nichel o, in altre parole, allergia di tipo alimentare. Per identificarla, in genere, gli specialisti fanno seguire una dieta povera di nichel per un tempo variabile e, subito dopo, fanno fare un test di stimolazione orale, dove viene assunto del nichel alternato ad pillole placebo per cogliere eventuali altri sintomi. Si tratta di un test che ancora non è stato preso in considerazione da tutti e che in caso si riscontri un’effettiva sensibilizzazione porta solitamente ad una dieta specifica o ad un vaccino orale di sensibilizzazione ma i cui risultati sono ancora da accertare.

Cosa fare in caso di allergia? Con l’aiuto di un medico, si può pensare di seguire una dieta detox, a bassissimo contenuto di nichel. Si tratta di un’alimentazione difficile da sostenere e che a lungo andare non va bene, motivo per cui non è una cosa che si può fare da soli. Una volta diminuito l’eccesso di nichel nel corpo, però, si inizierà poi a stare anche meglio e a tollerare alimenti che lo contengono. Ciò che conta …e non accumulare di nuovo mangiando troppe fonti di nichel insieme. Il nichel è infatti presente in tutti gli alimenti integrali, nei legumi, in molte verdure, etc… Attenzione!

Malattia di Lyme, nuovo test per diagnosi veloce

Pubblicato il 19 Ott 2019 alle 6:48am

È stato sviluppato dai ricercatori del Columbia University School of Engineering and Applied Science guidato da Sam Sia un nuovo test che potrebbe diagnosticare la malattia di Lyme in 15 minuti. (altro…)

Papillomavirus umano, è italiano il primo test al mondo in vendita in farmacia

Pubblicato il 09 Set 2019 alle 6:54am

E’ made in italy il primo test al mondo per la diagnosi precoce del Papillomavirus umano (Hpv) disponibile in tutte le farmacie. Che le donne e le adolescenti, eseguire a casa propria per individuare e tipizzare l’agente infettivo potenzialmente responsabile del cancro al collo dell’utero. L’hanno messo a punto Bruna Marini e Rudy Ippodrino, che dal 2009 al 2015 che hanno frequentato il Corso di perfezionamento in biologia molecolare della Scuola Normale di Pisa, fondando poi nell’Area Science Park di Trieste la startup Ulisse BioMed. Il test si chiama ‘Ladymed’, è stato sviluppato presso la startup e validato clinicamente da istituti quali il Centro di riferimento oncologico di Aviano, l’azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste e il Policlinico universitario Campus Biomedico di Roma.

“Grazie a un prelievo non invasivo, che la donna può effettuare direttamente a casa – spiegano dalla Scuola Normale – è possibile rilevare il virus anche senza ulteriori procedure mediche, con un considerevole abbattimento dei costi e dei tempi della diagnostica”. I due ex allievi confermano che “il nostro test è non invasivo e sensibile”, ed è “il primo al mondo presente direttamente in farmacia per il rilevamento del Papilloma. Rispetto ai test molecolari utilizzati negli screening nazionali, Ladymed è anche in grado di genotipizzare il virus, ovvero fornire indicazioni precise sul ceppo presente nell’infezione”.

L’esame “si inserisce nel panorama dei test ‘consumer genetics’, che hanno già ampiamente dimostrato di riscontrare un enorme interesse da parte dei consumatori.

Ippodrino, laureato all’università di Firenze, e Marini, laureata a Trieste – riporta una nota – hanno seguito il corso alla Normale di Pisa con i professori Arturo Falaschi e Mauro Giacca. Subito dopo hanno creato la startup Ulisse BioMed, grazie alla raccolta di 5 milioni di euro mediata da Copernico sim Spa. La startup ha anche vinto grant nazionali e europei, per un valore complessivo progettuale di circa 1,5 milioni di euro.

Tumore al pancreas, 15enne inventa test per diagnosticarlo precocemente

Pubblicato il 28 Ago 2019 alle 6:12am

Il tumore al pancreas si manifesta quando alcune cellule, in particolare quelle di tipo duttile, si moltiplicano senza alcun controllo. Vari sono i fattori che lo determinano. Innanzitutto il tabagismo. Nei fumatori è stato infatti rilevato che la possibilità di ammalarsi risulta essere tre volte superiore rispetto ai soggetti che non fumano. Pur non essendo ancora chiare le motivazioni e i dettagli, altri fattori comprendono il diabete di tipo 2 e alcune malattie rare genetiche, come ad esempio la sindrome di von Hippel-Lindau. Cause secondarie che tuttavia non possono essere escluse a priori sono l’assunzione smodata di caffè e di alcool, l’esposizione professionale a solventi di uso industriale o agricolo derivati dal petrolio e l’obesità. Purtroppo il tumore al pancreas in fase precoce non dà segni di alcun tipo.

I sintomi più evidenti si manifestano quando la neoplasia è ormai già estesa. Tra questi si ricordano una perdita di peso e di appetito, l’ittero, un dolore sordo nella parte superiore dell’addome o alla schiena, debolezza estrema, nausea e vomito frequente.

A donare una nuova speranza agli ammalati è Jack Andraka, un brillante quindicenne di Crownsville, nel Maryland (USA) che ha ideato un test per la diagnosi precoce, i risultati ottenuti dai suoi esperimenti in laboratorio, hanno dato un tasso di accuratezza vicino al 100%. L’idea è sorta in seguito alla prematura scomparsa di un suo amico. Facendo alcune ricerche Andraka si è reso conto che i metodi di rilevazione di questa neoplasia sono vetusti e costosi. Il primo passo del ragazzo, dunque, è stato quello di isolare una molecola come biomarcatore del tumore che si può individuare durante gli esordi della malattia. In un secondo momento ha trovato degli anticorpi sensibili a questa proteina e poi li ha legati tra di loro con una rete di nanotubi. A questo punto Andraka ha inviato la sua tesi a 200 ricercatori e tra questi, il direttore di un laboratorio della John Hopkins School of Medicine, gli ha dato l’ok. Il giovane è riuscito a creare, un dispositivo piccolissimo. Una sonda con astina di livello con carta da filtro che, se usata con uno strumento per misurare la resistenza elettrica, è in grado di rilevare precocemente il cancro.

Clamidia, superato test con esiti positivi il primo vaccino sperimentale

Pubblicato il 17 Ago 2019 alle 6:33am

La clamidia è un’infezione sessualmente trasmissibile tra le più comuni, causata da un batterio intracellulare obbligato, detto ‘chlamydia trachomatis’, la cui tassonomia è in corso di revisione. Come riporta il portale dell’Istituto Superiore di Sanità, sebbene le manifestazioni sintomatiche siano molto leggere, tanto da non essere spesso riconosciute dalle persone che ne sono colpite, le conseguenze a carico dell’apparato riproduttivo, specie femminile, possono essere davvero molto gravi. Nella maggior parte dei casi l’infezione interessa le donne, soprattutto le adolescenti e le giovani sessualmente attive. Dal 10 al 40% delle donne con infezione non trattata porta a sviluppare la malattia infiammatoria pelvica che può condurre alla sterilità. Negli uomini, l’infezione può interessare l’epididimo, causare febbre e dolore. Il danno permanente sembra meno probabile, anche se negli ultimi anni alcuni studi segnalano una possibile correlazione tra l’infezione da clamidia negli uomini e sterilità. Rare le conseguenze più serie, come la sindrome di Reiter, una forma di artrite sieronegativa accompagnata da lesioni epidermiche, infiammazione agli occhi e all’uretra.

I test clinici condotti su 35 donne hanno mostrato che il vaccino giunto ora alla sperimentazione finale, non ha ripercussioni sulla salute, inducendo anche un’iniziale risposta immunitaria. A renderlo noto i ricercatori danesi dello Statens Serum Institute ed inglesi dell’Imperial College of London che hanno pubblicato lo studio in questione sulla rivista scientifica ‘Lancet Infectious Diseases’.

In arrivo un’immagine che misura la vista: siete astigmatici o miopi?

Pubblicato il 21 Mag 2019 alle 7:38am

Un’immagine distorta e composta da tanti punti bianchi su sfondo nero. Celata nel reticolato è presente una serie di numeri, e la sfida sui social network per capire quali si riescono a vedere.

La risposta che ognuno riesce a fornisce, rivela se siamo affetti da qualche disfunzione alla vista.

Al centro dell’immagine si possono decifrare quattro numeri diversi:

– se si vede il numero 3246 si soffre di astigmatismo e miopia; – il solo astigmatismo è 3240, – la sola miopia è nel 1246 e – il 1240 corrisponde ad una vista perfetta.