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Trystan Reese, il transgender che ha dato alla luce un bambino

Pubblicato il 05 Ago 2017 alle 9:32am

Trystan Reese e il marito Biff Chaplow hanno potuto coronare il loro sogno d’amore, avere un figlio.

Tristan è un transgender e ha partorito il loro primogenito, Leo, dichiarando in precedenza: “Penso che il mio corpo sia bellissimo. È stato un dono nascere in questa fisicità e ho cercato di fare ciò che era necessario per mantenerla tale, anche con gli ormoni e le altre modifiche”.

Trystan e Biff sono felicissimi della nascita del piccolo Leo, che ha allargato la loro famiglia, in quanto in precedenza i due avevano adottato nel 2015 i nipotini di Chaplow.

All’emittente televisiva canadese Katu-tv i neo genitori hanno dichiarato: “La gravidanza è stata normalissima, tutto a posto e il parto è andato bene“, Reese ha aggiunto: “Penso che il mio corpo è impressionante. Mi sembra che sia un dono quello dell’essere nato con il corpo che ho. Ho fatto i necessari cambiamenti in modo da poter continuare a vivere in esso, sia attraverso gli ormoni che attraverso altre modifiche del corpo”. Biff, invece, ha parlato del momento della nascita, spiegando che “È il momento più puro di felicità, come il momento più felice della mia vita“.

Anjali Lama, la prima modella transgender in passerella in India

Pubblicato il 07 Feb 2017 alle 6:37am

E’ la nepalese Anjali Lama, la prima modella transgender a sfilare in India.

Anjali Lama ha avuto l’onore di sfilare in occasione della Lakme Fashion Week. Evento di fama internazionale nel campo della moda e di primo livello, cominciato mercoledì scorso a Mumbai.

Come racconta l’agenzia di stampa Pti, Anjali è stata selezionata nel cast di modelle dell’evento in corso, scendendo disinvolta in pedana fin dal primo giorno. Nata a Nuwakot, nel Nepal centrale, è cresciuta con il nome di Nabin Wabia in una famiglia con quattro fratelli maggiori e due sorelle minori.

La modella, attualmente in cerca di un agente che possa aiutarla ad avere uno sbocco nel campo della moda, in una recente intervista ha raccontato: “mi sentivo molto strana quando avevo piaceri, dispiaceri e pensieri di una ragazza, quando tutti m’identificavano come maschio“.

Turchia, trans mutilata e bruciata: era il simbolo del gay pride negato a giugno

Pubblicato il 20 Ago 2016 alle 2:51pm

Il corpo senza vita, di Hande Kader, è stato trovato mutilato e bruciato, l’8 agosto scorso. Dopo una settimana i medici legali dell’istituto di medicina forense sono riusciti ad identificarla.

Hande aveva 22 anni, era transgender, attivista per i diritti della comunità Lgbt divenuta un simbolo quando a giugno è stata fotografata durante un gay pride non autorizzato a Istanbul. In passato era stata arrestata giò due volte durante manifestazioni Lgbt.

Era diventata un simbolo del gay pride di giugno in Turchia, quando uno degli scatti l’aveva immortalata mentre resisteva al getto degli idranti della polizia, usati per disperdere i manifestanti.

La comunità Lgbt ha annunciato una manifestazione per la prossima domenica: “scenderemo in piazza per chiedere giustizia”. L’associazione chiede al governo di far luce sulla morte della giovane e su altri casi di omicidi e aggressioni che troppo spesso vedono come vittime proprio omosessuali e transessuali.