trapianto di rene

Trapianto record tra Italia e Spagna, grazie ad un giovane medico agrigentino

Pubblicato il 19 Ago 2018 alle 9:46am

Un chirurgo agrigentino, Angelo Territo, ha partecipato al primo trapianto di rene in modalità “incrociata” tra due coppie donatore-ricevente, tra Spagna e Italia.

Un primato che coinvolge due paesi e che ha consentito di trapiantare con successo due pazienti, il primo a Barcellona, il secondo in Italia, a Pisa. Si tratta di una catena internazionale di trapianto di rene in modalità incrociata, in cui sono state coinvolte due coppie donatore-ricevente non compatibili, una spagnola l’altra italiana.

L’obiettivo della collaborazione tra i due Paesi era quello di allargare ulteriormente il bacino di potenziali donatori a favore di quei pazienti che non possono ricevere l’organo dal loro donatore, a causa della presenza di anticorpi specifici che ne determinano l’incompatibilità.

Il siciliano Angelo Territo ha partecipato a tale primato, essendo uno dei membri dell’Unità dei Trapianti di Rene ed Uro-Oncologia della Fundació Puigvert di Barcellona.

Il bravissimo medico ha 32 anni, è originario di Licata ed è specializzato in urologia. Nel 2015 ha già partecipato al primo trapianto di rene completamente robotico d’Europa, realizzato a Barcellona. Tra il 2015 e il 2018 si è formato in diversi centri di riferimento urologico in Europa, tra cui in Olanda, Belgio e Spagna, apprendendo le tecniche mini-invasive più innovative (laparoscopia e robotica) nel trattamento dei tumori urologici. È autore di numerosi capitoli di libri e articoli tra i più importanti al Mondo in merito alla chirurgia robotica applicata al trapianto renale. Nel 2016 ha ricevuto a Racalmuto, il Premio Speciale Solidarietas per l’impegno scientifico dimostrato.

Genova, eseguito con successo il primo trapianto di rene pediatrico presso il Gaslini

Pubblicato il 15 Gen 2018 alle 10:15am

E’ stato effettuato con successo, sabato 13 gennaio, su una bambina di 5 anni residente a Pisa il primo trapianto di rene pediatrico presso l’Istituto Gaslini di Genova. Ad effettuare il delicato intervento, l’equipe del Centro Trapianti dell’Ospedale Policlinico San Martino, con a capo la dottoressa Iris Fontana, insieme all’equipe anestesiologica dell’ospedale Gaslini, guidata dal dottor Giovanni Montobbio. (altro…)

Selena Gomez, trapianto di rene, salva grazie all’attrice Francia Raisa

Pubblicato il 16 Set 2017 alle 7:05am

Una foto in cui è in un letto di un ospedale mentre stringe la mano della sua donatrice e amica, Francia Raisa.

Selena Gomez, è salva, grazie a lei, attrice statunitense.

In un post su facebook, racconta quanto le è successo. “Sono consapevole che alcuni miei fans hanno notato che questa estate ero rimasta un po’ in disparte e non stavo promuovendo la mia musica, di cui sono orgogliosa”.

La cantante infatti ha scoperto solo alcuni mesi fa, a causa del Lupus che da anni la tormenta, di doversi sottoporre a un trapianto di rene, e pertanto ha dovuto interrompere la sua attività artistica, per programmare il delicato intervento.

Grazie all’amica Francia Rais, 29 anni, ha potuto avere il rene che le serviva e superare questo delicatissimo momento. “Non ci sono parole per ringraziare la mia bella Francia Raisa. Mi ha donato il suo rene. Ti amo tanto sorella”, queste le parole che la cantante pop ha voluto dedicare alla sua donatrice, con il quale ha condiviso uno scatto, che ha già fatto il giro del web e del Mondo ottenendo oltre 6 milioni di like.

La cantante ha anche postato una foto con in evidenza una vistosa cicatrice, il segno che gli rimane dell’intervento chirurgico e ha voluto rassicurare i suoi fans sulla riuscita dell’intervento, invitandoli anche a visualizzare il sito lupusresearch.org, per ulteriori informazioni sulla malattia cronica di cui soffre. Nel post non sono mancati i ringraziamenti alla sua famiglia e all’equipe medica che l’ha tenuta in cura per quello che hanno fatto prima e dopo l’operazione chirurgica.

Policlinico di Milano, trapianto di rene da record, donatore aveva appena 1 anno

Pubblicato il 18 Mag 2016 alle 6:11am

E’ stato eseguito con successo il trapianto di rene in un bambino di 6 anni, il cui donatore era un bambino di appena 1 anno, morto a causa di un brutto incidente, i cui genitori avevano dato il consenso per il prelievo degli organi, permettendo a Marco (nome di fantasia) di uscire dalla lista d’attesa e ricevere il rene di cui aveva bisogno, dopo aver affrontato la dialisi per due anni.

L’intervento è stato eseguito al Policlinico di Milano a fine aprile. Marco soffriva di ipodisplasia renale bilaterale, una malattia cronica dei reni che lo aveva costretto alla dialisi peritoneale, ovvero una particolare tecnica capace di depurare il sangue sfruttando il peritoneo (membrana che avvolge gli organi interni), con un catetere permanente inserito nell’addome.

Dopo l’intervento Marco è rimasto 13 giorni in osservazione, per verificare che l’intervento fosse riuscito e non ci fosse pericolo di rigetto. Poi è tornato a casa con i suoi genitori, lasciandosi alle spalle anche la dialisi.

Ora al piccolo dovrà sottoporsi per tutta la vita a terapia immunosoppressiva ma potrà condurre finalmente una vita normale.