tumore alla mammella

Anche gli uomini possono ammalarsi di tumore alla mammella, diverso da quello delle donne

Pubblicato il 05 Apr 2016 alle 6:18am

Il tumore alla mammella negli uomini è un evento molto raro e spesso tardivamente diagnosticato, e pertanto difficile da curare.

Questo perché le caratteristiche di un tumore al seno maschile sono diversi da quelli femminili. Si è discusso di questo nel corso di un convegno che si è tenuto nei giorni scorsi ad Amsterdam alla Conferenza Europea sul tumore al seno, durante la quale è stato anche presentato uno studio che ha scoperto alcune differenze che potrebbero aiutare i medici a scegliere meglio la terapia quando il paziente è uomo.

«Abbiamo sempre supposto che il carcinoma mammario nel maschio andasse curato come quello nella femmina, ma pian piano, raccogliendo più informazioni sulla patologia negli uomini, appare chiaro che non è così» ha commentato David Cameron, docente di oncologia all’Università di Edimburgo.

Il carcinoma mammario al 99 per cento dei casi è femminile. In Italia nel 2015, sono stati diagnosticati 47.900 nuovi casi fra le donne e solamente 300 fra gli uomini. I sintomi sono spesso sottovalutati e trascurati per lunghi periodi dai maschi, ma la ghiandola mammaria è presente anche nell’organismo maschile e, dunque, può ammalarsi. E’ persino più facile scoprire un tumore in fase precoce nella mammella maschile perché anche le minime irregolarità di struttura del tessuto (cioè i noduli veri e propri) possono essere identificati semplicemente con l’autopalpazione.

In caso di sospetto è bene rivolgersi subito a uno specialista per una visita mirata, se lo opportuno, sottoporsi ad un’ecografia e agli approfondimenti necessari.

Tumore al seno, negli ultimi 20 anni mortalità calata del 30%

Pubblicato il 16 Nov 2015 alle 6:15am

Ad oggi la mortalità per cancro al seno è calata drasticamente, negli ultimi 25 anni. Si parla infatti del 30% in meno anche se aumentano le donne colpite dalla malattia, soprattutto sotto la soglia tipica dei 45 anni di età.

Questo lo straordinario risultato frutto di avanzate ricerche seguite in campo medico ma soprattutto grazie alla diagnosi precoce. Solo in Italia, infatti, di quasi 700.000 donne 2/3 sono riuscite a salvarsi, sconfiggendo “definitivamente” la malattia, avendo ricevuto la diagnosi da oltre cinque anni.

A Roma. ad esempio, durante International Meeting on New Drugs in Breast Cancer 200 esperti del settore, arrivati da tutto il mondo hanno parlato proprio di questi dati molto confortanti.

L’87% delle donne può sconfiggere un tumore alla mammella, ma il passo fondamentale resta la diagnosi precoce. Il tumore al seno si presenta soprattutto tra i 50-70, ma può colpire anche le più giovani . Per questo dicono gli esperti, effettuare la mammografia a partire dai 43-45 anni e continuarla a farla anche dopo i 70 può essere un’ottima arma di prevenzione.

“Lo screening nelle donne dai 50 ai 69 anni ha contribuito in maniera determinante a ridurre di quasi il 40% la mortalità per cancro del seno nell’ultimo ventennio – ha spiegato il prof. Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia Medica del Regina Elena di Roma e presidente del Convegno giunto alla quarta edizione -. L’età del primo esame va abbassata per tutte le donne a 45 anni e i controlli devono proseguire fino ai 74. Oggi solo due Regioni, Emilia-Romagna e Piemonte, hanno ampliato in maniera strutturata la fascia d’età da coinvolgere nei programmi di screening, come suggerito dal ‘Piano nazionale prevenzione’”.

“L’innovazione prodotta dalla ricerca ha permesso di raggiungere risultati importanti – afferma ancora l’esperto -. In quindici anni le percentuali di guarigione sono cresciute di circa il 10%, passando dal 78 all’87 per cento. Si tratta di un risultato eccezionale, da ricondurre alle campagne di prevenzione e a trattamenti innovativi sempre più efficaci”. Perché se si interviene ai primissimi stadi, la sopravvivenza può raggiungere anche il 98%”. Anche se “il tumore del seno resta la più frequente causa di morte per cancro nel sesso femminile, anche fra i 40 e i 50 anni. Vanno quindi sensibilizzate le donne ad aderire alla mammografia ed è necessario che le Istituzioni siano pronte a recepire le indicazioni che provengono dalla comunità medico-scientifica”.

Gwyneth Paltrow: “Il reggiseno provoca il cancro”, in disaccordo anche l’oncologo Veronesi

Pubblicato il 26 Ott 2015 alle 11:28am

L’attrice Gwyneth Paltrow ha scatenato una vera e propria bufera sul web, secondo una sua teoria pubblicata sul suo blog Goop.com, dove è solita scrivere i consigli di bellezza e salute.

Secondo l’attrice americana, ci sarebbe una maggiore probabilità di sviluppare il cancro al seno indossando in particolar modo reggiseni per lungo tempo e col ferretto.

Teoria scientificamente smentita anche dal dottor Habib Sadeghi, il quale sottolinea che non ci sarebbe alcun legame tra l’indossare il reggiseno e lo sviluppo del cancro al seno, e nessun problema di drenaggio e di linfonodi causati da esso. Dello stesso parere è anche l’oncologo italiano Paolo veronesi che scrive: “I tumori alla mammella rappresentino un gruppo eterogeneo di malattie, le cui cause sono, in molti casi, ancora oggi sconosciute. Tuttavia, non ci sono evidenze scientifiche chiare circa un possibile coinvolgimento dei reggiseni, quindi raccomando a tutte le donne di non prendere in considerazione allarmismi basati su vecchi studi, non confermati da successive ricerche”.

Una teoria quella ripescata dall’attrice che fece la sua comparsa nel 1995, sostenendo che le donne che indossavano il reggiseno per oltre 12 ore al giorno, avevano più probabilità di ammalarsi di tumore al seno.

Sconfessata anche nel settembre 2014 dalla rivista scientifica “Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention”. Secondo la quale un ricercatore del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, negli Stati Uniti, ha esaminato mille donne con cancro al seno diagnosticato tra il 2000 e il 2004, confrontando diversi dati con quelli di circa 500 donne sane, di età compresa tra i 55 e i 74 anni. Risultato?

L’uso del reggiseno non sembra in alcun modo essere collegato con la malattia, mentre altri fattori già noti (familiarità o l’uso di ormoni, ecc) si dimostrano rilevanti nel favorire lo sviluppo di questo tipo di tumore.

Mangiando 50 grammi al giorno di noci si può prevenire il tumore al seno

Pubblicato il 05 Set 2011 alle 8:20am

Basterebbero 50 grammi al giorno di noci per ridurre drasticamente il rischio di cancro alla mammella. La scoperta, arriva da uno studio condotto sui topolini, annunciata dai ricercatori della Marshall University di Huntington, West Virginia. (altro…)

Tumore al seno: si può curare in 12 ore se diagnosticato in tempo

Pubblicato il 09 Giu 2011 alle 8:58am

In concomitanza dello IEO Day 2011, è stato inaugurato, all’Istituto Europeo di Oncologia, il primo Day Surgery Senologico in Europa. (altro…)

Tumore al seno: nel mese di ottobre XVII edizione della campagna Nastro Rosa

Pubblicato il 24 Set 2010 alle 12:02am

Il mese di ottobre sarà dedicato alla XVII edizione della campagna Nastro Rosa. (altro…)