tumore della pelle

Marinai più esposti ai tumori della pelle

Pubblicato il 23 Set 2016 alle 9:50am

«L’amore per il mare è nella nostra pelle», a dichiararlo è Leo Pharma, testimonial d’eccezione con il glorioso veliero Amerigo Vespucci, che conferma, ancora una volta, che due marinai su dieci, su circa 900 persone esaminate, che presentavano cheratosi attinica, altra possibile forma tumorale, quasi pericolosa come il melanoma.

Ebbene, nel 40% dei soggetti sotto osservazione, anche segni di invecchiamento. Coinvolte nello screening 7 città su 5 Regioni.

Nonostante il ripetersi delle raccomandazioni e degli appelli lanciati dai dermatologi, la sensibilità sui pericoli dei raggi solari, ancora molto bassa.

«Molto resta ancora da fare per aumentare la consapevolezza sulla gravità di tumori diversi dal melanoma, il più conosciuto», sottolinea Ketty Peris, direttore Clinica dermatologica al Policlinico Gemelli.

Esistono infatti, altre forme tumorali della pelle, i cosidetti carcinoma squamo cellulare, basocellulare e la cheratosi attinica lo stesso altamente pericolose.

Queste ultime si presentano come piccole macchie arrossate, ricoperte da squame ruvide al tatto di dimensioni variabili da pochi millimetri, fino ad arrivare ad un’estensione di 4 centimetri. All’origine, un’alterazione provocata dai raggi ultravioletti, che diventerebbe successivamente di tipo permanente.

La cheratosi attinica è il secondo tumore della pelle per diffusione ed è in costante aumento. Per questo consigliano i medici di non dimenticare mai ad ogni esposizione solare di proteggersi con creme solari.

Le piccole lesioni compaiono generalmente intorno ai 40 anni.

Con opportuni accorgimenti è possibile ridurre o arginarne i danni, fare in modo che non si osservi un peggioramento o lo sviluppo di un tumore.

Nei, superiori a 11 sul braccio destro, alto il rischio melanoma

Pubblicato il 20 Ott 2015 alle 6:06am

Avere più di 11 nei sul braccio destro potrebbe essere un allarme per la diagnosi precoce di melanoma. Secondo uno studio condotto da un ricercatore italiano al King’s College di Londra, questo numero di nei può suggerire un pericolo più alto rispetto alla media di sviluppare il cancro della pelle.

Il rischio è 5 volte superiore se i nei complessivi superano il centinaio in tutto il corpo.

Lo studio, pubblicato sul ‘British Journal of Dermatology’ ha posto in esame per 8 anni 3 mila gemelle residenti in Gran Bretagna raccogliendo ogni tipo di informazioni sul tipo di pelle, nei e lentiggini, presenti sul loro corpo.

Ebbene, le donne con più di 7 nei sul braccio destro presentavano un rischio 9 volte superiore di averne più di 50 di nei su tutto il corpo, e quelle con più di 11 oltre 100.

Di solito queste piccole macchie brune sulla pelle sono innocue, piatte e presentare anche dei peli. Se invece cambiano forma e colorazione, è il caso di verificare tale anomalia con una visita specialistica. “I risultati del nostro lavoro – afferma Simone Ribero, autore dello studio ricerca – potrebbero avere un impatto significativo sulle cure primarie”.

Agrumi sotto accusa: un alto consumo può provocare il melanoma

Pubblicato il 02 Lug 2015 alle 7:00am

Gli agrumi finiscono al centro del mirino di uno studio condotto dalla Brown University.

I cui risultati avrebbero portato ad un allarmante scoperto. Un possibile legame tra il consumo quotidiano di arance e pompelmi e l’aumento del 36% del rischio di sviluppare il tumore della pelle tra i più pericolosi, il melanoma.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Clinical Oncology.

Nel corso dello studio, un team di studiosi ha esaminato oltre 100mila americani scoprendo che 1.840 dei partecipanti avevano sviluppato il melanoma nel corso dei test.

Coloro che consumano una porzione di agrumi o di succo di agrumi più volte al giorno hanno più rischi di sviluppare il melanoma (36%), rispetto a chi mangia invece questi frutti meno di due volte a settimana.

Una porzione di agrumi che viene considerata equivalente a un’arancia, mezzo pompelmo o un bicchiere di succo.

A detta degli scienziati la causa sarebbe di una sostanza, detta furocoumarins, largamente contenuta negli agrumi. Ingrediente fotoattivo capace di innescare un meccanismo di difesa per i frutti, rispondendo intensamente agli stimoli dei raggi ultravioletti.

La pelle di chi consuma dunque grandi quantità di agrumi diviene più sensibile all’esposizione solare.

L’associazione americana Clinical Oncology ha però precisato che i dati devono essere ancora confermati prima di ipotizzare qualunque tipo di raccomandazione alimentare.

Miley Cyrus si spoglia su richiesta di Mark Jacobs per la ricerca sul melanoma

Pubblicato il 30 Lug 2013 alle 7:00am

Miley Cyrus si è spogliata per beneficenza. la cantante, ha posato nuda per la campagna pubblicitaria del designer Mark Jacobs dallo slogan “Protect the Skin You’re In” ovvero “Proteggi la pelle nella quale sei”, allo scopo di raccogliere fondi utili per la ricerca sul melanoma. (altro…)

La manicure fatta con il gel potrebbe essere cancerogena

Pubblicato il 07 Mar 2013 alle 1:15pm

Una manicure con il gel e un fornetto per fissarlo alle unghie, secondo Chris Adigun della School of Medicine di New York, autore di un recente studio dedicato alla ricostruzione delle unghie, potrebbero essere rischiosi per la pelle, e causa di cancro. (altro…)

Melanoma: i rischi aumentano per chi ha i capelli rossi

Pubblicato il 06 Nov 2012 alle 7:00am

Secondo un recente studio condotto dai un gruppo di ricercatori del Massachusetts General Hospital: le persone con capelli rossi sarebbero più esposte al rischio di contrarre il melanoma.

Questo perché, chi ha una carnagione molto chiara è più a rischio di imbattersi in problemi legati alla pelle.

La predisposizione al melanoma sarebbe già insita nel DNA di chi ha i capelli rossi, indipendentemente dunque dall’esposizione ai raggi Uv.

A spiegarlo, anche i test condotti su due diversi gruppi di topi: da una parte vi erano quelli che producono l’Eumelanina, caratteristica di chi ha i capelli scuri, e dall’altra invece, i topi con un pelo dello stesso colore dei capelli rossi, che invece producono la Feomelanina.

Ebbene, entrambi i gruppi non sono stati sottoposti a stimoli esterni, come i raggi Uv, che potessero far sviluppare il melanoma. Anche se è stato notato che i topi “dal pelo rosso” dopo pochi mesi sviluppavano più facilmente questo tumore della pelle rispetto ai topi “scuri”.

Crema solare alla caffeina: efficace nella prevenzione del tumore della pelle

Pubblicato il 17 Ago 2011 alle 7:00am

Una crema solare a base di caffeina potrebbe essere efficace non solo per favorire un’abbronzatura sana, ma anche per proteggersi dal cancro che spesso colpisce la pelle. (altro…)