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Italiani preoccupati per il rientro in ufficio

Pubblicato il 25 Ago 2020 alle 6:00am

Mentre sempre più aziende e organizzazioni valutano se riaprire oppure no, i propri uffici, a settembre, i loro dipendenti rimangono preoccupati per la sicurezza del loro lavoro e rientro in ufficio. Il 51% dei professionisti ha dichiarato di essere preoccupato che i propri colleghi e clienti non seguano le misure di sicurezza e le linee guida attualmente in vigore. E’ molti di perderlo il lavoro stesso. (altro…)

Festa delle lavoratrici, non solo dei lavoratori! A dirlo anche l’Ordine Psicologi Emilia-Romagna, spiegando rischi dell’attuale situazione

Pubblicato il 01 Mag 2020 alle 8:12am

Quest’anno in cui l’occupazione ha vissuto e vivrà un periodo drammatico, con molte persone che rischiano di perdere il proprio impiego e molte altre che dovranno venire a capo di un’inedita situazione, con il lavoro da svolgere e l’assenza del sostegno della scuola nella cura dei bambini. Un problema, quest’ultimo, che rischia di far arretrare la condizione di molte donne, che spesso sono le prime a essere chiamate in causa nella gestione dei figli.

L’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna vuole porre l’attenzione su tutte queste situazioni. Sono cambiati gli spazi e i tempi del lavoro, ma per certi aspetti i nodi da sciogliere sono rimasti gli stessi. Il primo di questi nodi è il ruolo della donna nella società, che non può essere quello dell’“angelo del focolare” e deve avere pari dignità e opportunità, anche all’atto pratico.

Chi, uomo o donna che sia, in qualche modo – che inevitabilmente dovrà prevedere anche il sostegno dello Stato – riuscirà a conciliare lo smart working, da casa, con la presenza dei figli da accudire, si confronterà per mesi con un impegno non certo “smart”. Un impegno che non mette al centro la persona e diventa di fatto sovraccarico, stress, piuttosto che una forma di conciliazione vita-lavoro di qualità e benessere, quale il “lavoro agile” dovrebbe essere.

“Il lavoro, che fino a pochi mesi fa tenevamo ben separato e lontano dalla nostra vita privata, entra nelle nostre case: irrompe in cucina, in camera da letto, per alcuni persino in bagno. È sempre con me, in un pc portatile che mi porto dietro, o direttamente sul telefono, in tasca, addosso come un vestito. Si insinua nella relazione tra me e i miei figli: mi trovo davanti a un schermo a lavorare mentre allatto, preparo da mangiare o semplicemente ascolto la bambina che mi chiede aiuto per i compiti. Da esterno alla casa, il lavoro entra oggi nei miei spazi più privati”, commenta Carmelina Fierro, Dr.ssa in tecniche e scienze psicologiche dei contesti lavorativi e Consigliera dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. E aggiunge: “ci saranno nuovi contesti in cui le sindromi da stress e da disadattamento si svilupperanno notevolmente. Questo stato di affaticamento psico-fisico può compromettere sia il lavoro, sia la qualità delle relazioni, favorendo i conflitti generazionali e di coppia, con chiare conseguenze sulla salute psicologica di tutti i componenti della famiglia”.

Il lato positivo è che chi riuscirà a gestire efficacemente il proprio tempo, e ad avvalersi dell’ausilio di importanti forme di sostegno alla cura dei piccoli, potrà trovare l’opportunità di uno sviluppo personale. Potenziare le capacità digitali e imparare a gestire la propria libertà con maggiore responsabilità, riuscendo a disconnettersi e a organizzare tempi e spazi, saranno le nuove competenze necessarie per lavorare e vivere bene.

Ipertensione, lunghe ore alla scrivania aumentano il rischio

Pubblicato il 25 Dic 2019 alle 6:50am

Trascorrere molte ore di lavoro alla scrivania, potrebbe aumentare il rischio di ipertensione ‘nascosta’, ovvero una pressione alta anche se le misurazioni fatte nello studio medico sembrano normali. A suggerirlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Hypertension.

I ricercatori della Laval University, in Quebec, hanno arruolato 3.547 impiegati e ne hanno misurato la pressione sanguigna durante il primo anno, nel terzo e di nuovo nel quinto anno.

In uno studio medico allestito sul posto di lavoro hanno misurato la pressione sanguigna di ciascun volontario per ben tre volte in una stessa mattinata.

Ebbene? Per il resto della giornata, i volontari hanno indossato un dispositivo di monitoraggio della pressione, che prendeva le letture ogni 15 minuti. Complessivamente, è emerso che il 18,7% dei volontari esaminati ha sofferto di ipertensione ed era in cura mentre il 13,5% aveva ipertensione mascherata e non riceveva trattamenti per l’ipertensione.

Salone Internazionale del Mobile, a Milano design e tecnologia fino al 9 aprile

Pubblicato il 06 Apr 2017 alle 9:02am

In occasione della 56esima edizione del Salone del Mobile.Milano, che ha aperto i battenti ieri 4 aprile e li chiuderà il prossimo 9 aprile, sono attesi oltre 300mila visitatori provenienti da oltre 165 paesi del mondo. (altro…)

Per noia un impiegato su 4 in ufficio mangia cibo spazzatura

Pubblicato il 16 Gen 2012 alle 8:35am

In ufficio, pare che il 25% degli impiegati soffra di noia cronica e finisca con lo sfogarsi ingozzandosi di snack e altro cibo spazzatura. (altro…)