Umbria

Zafferano, come ingrediente cosmetico

Pubblicato il 17 Giu 2019 alle 6:06am

Una delle spezie più costose ed amate al mondo, diventa oro rosso, un importante ingrediente naturale e cosmetico. La sua diffusione ha origini antiche in diverse parti del mondo. Nel nostro Paese, per esempio, fu importato dai Fenici, nell’età del bronzo. Oggi però oltre che come spezia di tantissimi piatti prelibati tra cui il famoso risotto alla Milanese o arancini siciliani, questa spezia la troviamo, grazie alle sue preziosissime proprietà benefiche anche nella cosmesi.

Gli stimmi dello Zafferano Crocus Sativus infatti, hanno proprietà rivitalizzanti, antiossidanti, purificanti e antinfiammatorie. Nei prodotti cosmetici può contribuire a rendere la pelle più idratata, elastica, luminosa e compatta; contrastando così anche i segnid el tempo e la comparsa delle macchie scure. Circa il 70% della produzione mondiale proviene dall’Iran, ma anche nel nostro paese ne vengono coltivate alcune varietà pregiatissime. Nell’altopiano di Navelli, provincia dell’Aquila, ad esempio viene coltivato Lo Zafferano dell’Aquila DOP, introdotto dalla Spagna nel XIII secolo da un frate domenicano della famiglia Santucci di Navelli. Per produrre la spezia, i fiori vengono raccolti a mano, uno ad uno, solo al mattino presto, prima che i pistilli vengano colpiti dal sole, rischiando di essere ossidati e perdere parte delle proprietà. Ed è qui, che nel Settembre 2018, viene fondata (da Fiorella Bafile, Luca e Matteo Ioannucci) l’azienda Tindora Cosmetics, una società biotecnologica dove a far da protagonista è proprio l’Oro Rosso. Il sisma che nel 2009 ha colpito il territorio dell’Aquila non ha portato solo danni a livello architettonico, ma anche a livello sociale ed economico. Per questo motivo Tindora ha reinvestito su tutto il territorio, divulgando la storia della propria terra e dei suoi preziosi frutti mediante lo zafferano, una varietà DOP ricercata in tutto il mondo. Una scelta non solo fatta per business, ma volta alla valorizzazione del territorio e all’incentivazione dell’occupazione. Obiettivo di Tindora è spingere la produzione locale, finora relegata solo a piccole produzioni curate da persone molto anziane, attraverso la partnership con il Consorzio per la tutela dello Zafferano DOP dell’Aquila e della Cooperativa Altopiano di Navelli.

Tindora mette per questo a disposizione, una parte delle royalties delle creme ed un fisso annuo a giovani imprenditori locali che vogliono progettare e avviare nuove coltivazioni di Oro Rosso, offrendo anche dei bulbi come prestito d’onore. Da Settembre 2018 a oggi, hanno già aderito a tale importantissima iniziativa idiciassette giovani imprenditori.

“Lo Zafferano è un prodotto della terra, e noi, dopo il sisma, siamo proprio ripartiti dalla terra” ha dichiarato Fiorella Bafile, socio fondatore di Tindora, “L’azienda, rappresenta anche la bio cosmesi del terzo millennio, mediante l’inclusione di pre e pro-biotici come cardo mariano, enzima Q10, aloe aera ed acido ialuronico. Lo Zafferano, in questo caso, ha anche la proprietà di essere veicolante per gli altri ingredienti contenuti nei prodotti della gamma”.

Si tratta di un prodotto di nicchia? Si, poiché realizzato con attraverso un sistema di produzione non intensivo, che rispetta la natura e mantiene viva la tradizione. Tutti i prodotti Tindora hanno certificazione AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) che li rende una scelta ottimale sia per il proprio benessere fisiologico che per la salvaguardia dell’ambiente.

Terremoto, nuove scosse: sfollati chiedono ‘Ridateci le tende’

Pubblicato il 31 Ott 2016 alle 10:23am

La notte scorsa è stata la prima notte del dopo terremoto e la maggior parte delle popolazioni colpite tra Marche, Umbria e Lazio l’hanno trascorsa in auto o nelle strutture di accoglienza. (altro…)

Continuano le scosse tra Marche e Umbria, oltre 3000 sfollati

Pubblicato il 27 Ott 2016 alle 10:14am

Il centro Italia continua a tremare, dopo la paura di ieri. Non sono finite le scosse che hanno colpito di nuovo il Paese, riportandolo indietro a due mesi fa, a quel giorno del 24 agosto.

L’epicentro registrato è situato nelle zone limitrofe, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita nelle Marche, e Preci in Umbria.

Nella notte i sismografi hanno contato almeno oltre sessanta scosse. Per non parlare di quelle registrate questa mattina, tutte di intensità elevata, soprattutto nella zona di Macerata.

Il bilancio del sisma resta fermo a una vittima, un uomo di 73 anni deceduto a causa di un infarto, per la paura a Tolentino. A Fabriano, in provincia di Ancona otto persone, di cui sei già dimesse e due trattenute.

Molti crolli, molti i comuni isolati, si parla già di almeno tremila sfollati.

Paura anche in Lazio, Campania, e regioni limitrofe, a quelle colpite dal sisma.

Si allestiscono altre tendopoli. Molte famiglie hanno dormito fuori casa, in auto. Evacuato per precauzione l’ospedale di Norcia, in Abruzzo. Scuole chiuse nelle regioni colpite dal terremoto.

Terremoto, sale a 268 morti il bilancio delle vittime. Nuova forte scossa all’alba

Pubblicato il 26 Ago 2016 alle 10:41am

Sale a 268 morti, di cui 208 solo ad Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli il triste bilancio delle vittime del violento terremoto di mercoledì. A renderlo noto la Protezione Civile.

Una nuova forte scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata nella zona di Rieti alle 6.28 di questa mattina.

Amatrice, Campotosto, Capitignano e Montereale i comuni più vicini all’epicentro. Dopo la scossa distruttiva di magnitudo 6.0 delle 3.36 di mercoledì, questa è la seconda replica di assestamento più forte registrata di magnitudo 5.3 registrata a Perugia nella stessa giornata di mercoledì alle 4.33.

Le scosse di terremoto sono state in totale 928, 57 solo dalla mezzanotte di oggi.

Dopo la scossa di questa mattina è stato chiuso il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, per raggiungere ad Amatrice, anche per i soccorsi.

Si cercano vie di accesso. La responsabile della Protezione civile Titti Postiglione ha riferito che i feriti passati per gli ospedali di Lazio, Umbria e Marche sono 387.

Circa 2.100 le persone che hanno usufruito dell’assistenza nelle tendopoli, a fronte di una capienza di circa 3.500 posti.

Terremoto, crolla parete est del Corno Piccolo del Gran Sasso

Pubblicato il 24 Ago 2016 alle 9:52am

La forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 che questa notte ha colpito l’Italia centrale provocando almeno 20 morti, un numero imprecisato di feriti e oltre 100 dispersi (questo il primo triste bilancio delle vittime pervenuto in queste ore). Che ha avuto un epicentro nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità, ma che ha colpito intere zone delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo danneggiando intere città, e si apprende che un numero imprecisato di persone è sotto le macerie.

La prima scossa, violentissima, è stata avvertita alle ore 3.36 del mattino, sentita da Rimini a Napoli, fino al Gran Sasso, dove i gestori del Rifugio Franchetti, a 2433 mt sul versante teramano, scrivono su Facebook: “Ore 3.30: anche noi qui al rifugio siamo stati svegliati da una forte scossa di terremoto, nella nebbia si è sentito un forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo: al momento non si vede di quale entità, ma l’impressione è che sia venuto giù un bel pezzetto di montagna. L’incubo è tornato”.

“Noi – aggiungono ancora – stiamo tutti bene, impauriti come tutti certo ma bene: non volevo drammatizzare, solo che è stato un risveglio brusco… Appena ora un’altra scossa sussultoria, meno forte”.

Papa Francesco oggi alla Porziuncola per parlare di perdono, la diretta su Tv2000

Pubblicato il 16 Ago 2016 alle 12:49pm

E’ atterrato ad Assisi l’elicottero di Papa Francesco. “Una visita che mostra a cosa deve portare l’indulgenza, a un cambio di vita, a un prendersi cura”.

“Quella del perdono – è la Meditazione di Papa Francesco nella Basilica di Santa Maria degli Angeli – è certamente la strada maestra da seguire”. Quanto ci costa perdonare gli altri? E a distanza di ottocento anni Papa Francesco ha ricordato il regalo fatto dal Signore insegnandoci il perdono.

“Perché noi per primi – afferma il santo padre – siamo stati perdonati, e infinitamente di più”. Precisamente come nella preghiera che Gesù ci ha insegnato, il Padre Nostro, quando diciamo: “Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori” (Mt 6,12). Noi dobbiamo stare in Lui, nostra speranza e contemplare la Vergine Maria perché ha partorito il Verbo: “la misericordia incarnata”. “Anche noi, quando ci confessiamo, ripetiamo lo stesso gesto del servo”. Eppure, Dio non si stanca di offrire sempre il suo perdono ogni volta che lo chiediamo.

Il santo padre alle ore 15.40 atterrerà nel campo sportivo “Migaghelli”, in Viale Maratona a Santa Maria degli Angeli, da dove si dirigerà, in auto, alla Basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, per chiedere il perdono da un luogo simbolo, nel nome di San Francesco, la diretta su Tv2000.

Umbria, un’app per chiedere soccorso al 118

Pubblicato il 07 Giu 2016 alle 6:45am

In Umbria, il servizio di emergenza gestito dalla centrale operativa del 118 può ora contare su una nuova app che nel caso di una richiesta di soccorso, sarà in grado di individuare con precisione dove si trova il paziente da soccorrere.

Consentirà inoltre di inviare il mezzo di soccorso più vicino e soprattutto il più adatto.

‘Help Gps 118 Umbria Soccorso’ è già scaricabile dagli stores di Android e prossimamente lo sarà anche da quelli di Apple.

Richiedendo il soccorso con questa applicazione si attiva in automatico la chiamata telefonica alla centrale operativa del 118 e di conseguenza l’invio dei dati geolocalizzanti agli operatori.

Il direttore dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca ha sottolineato che la app “non esclude la possibilità di chiamare il 118 mediante la modalità tradizionale e quindi non è sostitutiva ma alternativa, un’opportunità aggiuntiva”.

Umbria Jazz Winter, al via il 30 dicembre, in ricordo di Frank Sinatra

Pubblicato il 29 Dic 2015 alle 7:25am

Parte mercoledì 30 dicembre l’Umbria Jazz Winter che terminerà il prossimo 3 gennaio, in scena la grande musica nel centro storico di della città di Orvieto.

La 23esima edizione di quest’anno comincerà partendo dal mito di Frank Sinatra. Per celebrare l’anniversario di The voice, è stato chiamato a raccolta Kurt Elling. Che ricorderà un Sinatra più swing.

Con Elling alla serata inaugurale del festival, ci sarà sul palco, del teatro Mancinelli, oltre al quartetto del vocalista di Chicago anche una sezione di fiati composta da bravissimi musicisti italiani.

Ed ancora, jazz delle origini di New Orleans, canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones, innovazioni di Ornette Coleman, tradizioni gypsy, generi sacri (il gospel) e profani (il soul) delle comunità Nere, suoni del Brasile e del Mediterraneo, street parade stilisticamente aggiornata con innovazioni funky.

Ma la formula del festival prevede anche altri eventi collaterali diffusi nel centro storico, c’è ne è davvero per tutti i gusti.

Scossa di terremoto, magnitudo 3.9 nelle Marche in provincia di Pesaro – Urbino

Pubblicato il 19 Set 2015 alle 10:49am

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata alle ore 9:21 dall’Istituto nazionale di fisica e vulcanologia in provincia di Pesaro-Urbino ad una profondità di 7 chilometri ed avvertita distintamente in tutto il Montefeltro, dove molte persone sono scese in strada, ed anche nella zona di Città di Castello, Umbria. (altro…)

In Umbria a Perugia è attiva la nuova Centrale unica del 118

Pubblicato il 10 Lug 2013 alle 6:51am

Dall’8 luglio, è attiva la Centrale operativa unica regionale del 118 che ha sede a Perugia. Un sistema avanzato ideato per coordinare non solo il soccorso, ma anche per indirizzare il paziente verso l’ospedale più adeguato. (altro…)