unioni civili

Le unioni civili, ora sono legge: ecco cosa cambia

Pubblicato il 16 Gen 2017 alle 6:54am

“Con i decreti legislativi terminiamo l’iter delle #unionicivili. Era una promessa, ora è una legge”. Con queste parole la sottosegretaria alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi ha annunciato ieri il via libera ai dlgs sulle unioni civili da parte del Consiglio dei ministri. (altro…)

Torino, prime nozze gay. La sindaca Appendino sposa Franco e Gianni dopo 50 anni di convivenza

Pubblicato il 08 Ago 2016 alle 8:36am

Per questo sì hanno dovuto attendere più di 50 anni. Franco e Gianni, due torinesi di 83 e 79 anni, sono stati i protagonisti della prima unione civile del capoluogo piemontese tra applausi e tantissima emozione. A sposarli la sindaca Chiara Appendino.

I due anziani sono una coppia legalmente riconosciuta dopo i loro 52 anni di convivenza: si erano fidanzati nel 1964 ed erano andati subito a vivere insieme. La coppia si è sempre sentita una famiglia. Ad accoglierla all’ingresso di via Giulio 22 le telecamere e i fotografi.

I due sposi non si aspettavano tanta attenzione: “E’ stato un percorso difficile – hanno dichiarato – , oggi non ci aspettavamo queste telecamere, ma adesso siamo veramente felici”. Sono religiosi e credenti, devoti alla Madonna di Lourdes, e Lourdes è la meta scelta per il loro viaggio di nozze: un grazie- dicono- per il dono ricevuto. Franco ha problemi di salute e solo negli ultimi tempi ha subito 7 interventi chirurgici e “tutte le volte abbiamo dovuto dichiarare che eravamo insieme per non essere sbattuti fuori dall’ospedale”.

Alla cerimonia presenti pochi amici e i testimoni, due cugini, oltre che una delegazione del Torino Pride e Magda Zanoni, senatrice.

Nozze gay, prima unione civile a Bologna

Pubblicato il 07 Ago 2016 alle 9:57am

Anna Appeso ed Eleonora Murtinu sono state unite in Comune con il rito civile dal sindaco di Bologna, Virginio Merola.

È la prima unione civile che viene fatta al Comune di Bologna dopo l’approvazione della legge Cirinnà. E a tenere a battesimo il nuovo corso delle unioni civili è questa coppia in qualche modo legata a Taranto.

Anna, 30 anni, tarantina, da qualche mese ha aperto un bar con Eleonora, che di anni ne ha 34, in via Murri, nel capoluogo emiliano. Un matrimonio organizzato in fretta e furia perché queste “nozze” non erano in programma per ieri, ma per settembre.

La prima coppia in elenco era un’altra, ma il Comune ci teneva a dare risalto mediatico a questo evento. Ecco allora che si sono anticipate loro.

«Avevamo letto sul giornale di queste ragazze che dovevano essere le prime a unirsi in Comune e poi si sono ritirate per ragioni di privacy – ha raccontato Eleonora all’edizione locale del Corriere della Sera – Allora ho detto alla mia compagna: “Dai, mandiamo un messaggio, proviamoci. Se non trovano nessun altro magari ci chiamano”». La chiamata è arrivata e così la Sala Rossa del Comune è stata tutta per loro. A portare le fedi è stato il figlio di Eleonora. Sì, perché prima di conoscere Anna, Eleonora è stata legata per otto anni ad un uomo, dal quale ha avuto un bambino che ora ha nove anni.

Un anno e mezzo dopo la fine della storia con il suo ex compagno, è nata la storia d’amore con Anna.

Stepchild adoption, la Corte Suprema dice sì

Pubblicato il 23 Giu 2016 alle 8:47am

La Cassazione da’ il via libera alla stepchild adoption. Con la sentenza 12962 della Prima sezione civile con la quale conferma la sentenza della Corte d’appello di Roma, impugnata in ricorso dalla Procura, che aveva già dato parere favorevole alla domanda di adozione di una bambina di sei anni.

La richiesta era partita da parte della partner della mamma, dal momento che le due donne convivevano già da tanto tempo.

Una decisione quella della Corte di Cassazione che riconosce i diritti dei figli delle famiglie arcobaleno. La corte ha però chiarito che l’adozione si accorda in casi particolari: ovvero se realizza “pienamente il preminente interesse del minore”.

La Suprema Corte evidenzia che la stepchild adoption “non determina in astratto un conflitto di interessi tra il genitore biologico e il minore adottando, ma richiede che l’eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice”.

Le unioni civili sono legge anche in Italia

Pubblicato il 12 Mag 2016 alle 1:20pm

La LEGGE sul riconoscimento delle coppie omosessuali in Italia è divenuta realtà. Il ddl Cirinnà, che il 25 febbraio scorso era stato approvato dal Senato, con il sì della Camera entrerà in vigore definitivamente anche nel nostro ordinamento costituzionale.

L’iter parlamentare però, non è stato privo di ostacoli, tanto che in Senato dal maxiemendamento, presentato dal governo e passato con voto di fiducia, è stata stralciata una parte sulla «stepchild adoption», l’adozione del figlio del partner, su cui puntava molto il partito democratico.

Eliminati anche alcuni rimandi al Codice civile sul matrimonio come l’obbligo di fedeltà.

Richiamati invece gli articoli 2 e 3 della Carta sulle ‘formazioni sociali’ e sull’uguaglianza fra cittadini. Le principali differenze rispetto al matrimonio fra etero sono: non c’è previsione esplicita sull’adozione del figlio del partner, non c’è l’obbligo di fedeltà, non ci sono sanzioni per mancata ottemperanza agli obblighi, c’è minor rigore per quanto riguarda la separazione (prevista la decisione unilaterale).

Con il ‘Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze’ vengono introdotti anche due istituti diversi per le coppie omosessuali e per le coppie di fatto etero.

Per le prime ci sono le unioni civili, che prevedono una serie di diritti e doveri molto forti che le avvicinano molto a quelle che sono le regole del matrimonio, tra cui la reversibilità della pensione. Per le coppie di fatto etero (che diventano tali semplicemente presentando agli uffici comunali la dichiarazione anagrafica) nascono invece le convivenze, con obblighi reciproci.

Tutte le coppie (quindi anche quelle omosessuali che non abbiano contratto l’unione civile, ma siano solo conviventi di fatto) potranno quindi stipulare contratti di convivenza davanti a un notaio, al fine di disciplinare anche gli aspetti più delicati riguardanti il piano patrimoniale.

D’ora in poi anche le coppie omosessuali potranno essere riconosciute come coppie davanti alla legge e alla società.

L’unione civile è istituita pertanto come «specifica formazione sociale» tra due persone maggiorenni dello stesso sesso mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni.

Gli atti dell’unione, indicanti i dati anagrafici, il regime patrimoniale e la residenza vengono registrati nell’archivio dello stato civile. Il regime ordinario è la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano una diversa convenzione patrimoniale.

Non possibile l’adozione dei figli da parte del proprio compagno o compagna (la cosiddetta stepchild adoption)

Primo sì alle unioni civili, il provvedimento passa ora alla Camera

Pubblicato il 26 Feb 2016 alle 9:34am

Via libera del Senato alle unioni civili con 173 voti favorevoli, 71 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento passa alla Camera. I 173 sì alla fiducia sulle unioni civili arrivano con 245 senatori presenti e 244 votanti, come comunicato dal presidente Pietro Grasso in Aula. (altro…)

Unioni civili, c’è l’accordo ma non sulle adozioni

Pubblicato il 25 Feb 2016 alle 11:02am

E’ arrivato l’accordo tra Pd e Ap sul maxiemendamento alle unioni civili.

Il maxiemendamento, si è appreso, che il governo farà salva l’attivita’ dei giudici ordinari in merito alle adozioni dei cosiddetti ‘figliastri’ del partner.

Dal testo dell’emendamento sparisce dunque la stepchild adoption e l’obbligo di fedeltà, ma resterà l’obbligo del mantenimento in caso di cessazione dell’unione, così come era già previsto nel testo del ddl Cirinnà.

Prevista, invece, la separazione ‘lampo’, da fare davanti all’ufficiale di stato civile.

L’accordo raggiunto nella maggioranza “soddisfa” molto l’Area popolare.

Ap rivendica però “lo stralcio delle adozioni e l’eliminazione dell’obbligo di fedeltà, che equiparava le unioni al matrimonio. Sono convinto che il mio gruppo voterà compatto e confido che il numero di chi farà ricorso alla libertà di coscienza sarà molto contenuto. Regolamentazione sì ma niente matrimonio”.

Sanremo, debutto con i fiocchi: 49,5% di share, 11 milioni di spettatori. Prima serata tra Elton John, Campioni e nastri arcobaleno

Pubblicato il 10 Feb 2016 alle 11:49am

Il sipario di Sanremo 2016 si alza con un omaggio ai vincitori delle passate edizioni e un tributo a David Bowie, con l’Orchestra dell’Ariston che ha suona una versione di “Starman”.

“Un omaggio doveroso e anche appropriato visto che io vi porterò qui venti stelle della canzone”, sottolinea il presentatore della 66esima edizione del Festival della Canzone Italiana.

Un inizio all’insegna della tradizione e grandi ospiti.

La prima ad entrare in scena è Laura Pausini che fa un ingresso in da vera diva internazionale. Propone un medley di classici, “Vivimi”, “Strani amori”, “Invece no”, e un duetto virtuale con lei stessa, la Laura ragazzina che ha vinto il festival del ’93 con il brano “La solitudine”. Indossa la giacca della finale e canta il brano che le ha cambiato la vita. Poi in chiusura “Simili”, brano tratto dal suo ultimo album di record, sottolineando che “Essere simili vuol dire essere uguali e differenti, rispettare le persone e le storie che incontriamo, anche se diverse da noi. Che le persone simili possano proteggersi tra di loro ma non dividersi”.

Forte e chiaro il messaggio contro le differenze, nel pieno del dibattito sulle unioni civili e diritti delle coppie gay.

Poi è la volta di sir Elton John che emoziona molto si accomoda al piano ed esegue Your song e Sorry seems to be the hardest word. Intervistato da Conti fa un celere accenno alla sua gioia di essere padre. Un richiamo alla solidarietà per gli altri, in particolare verso chi soffre, in nome di un «approccio cristiano» alla vita. La sua esibizione dura poco più di un quarto d’ora ma Elton vola alto sul rumore delle polemiche che hanno preceduto la sua venuta a Sanremo, nel pieno scontro politico sulle unioni civili, alla vigilia del voto – segreto – sul ddl Cirinnà in Senato.

Infine è la volta del rapper franco-congolese Maitre Gims con il suo ultimo brano.

Sul palco salgono anche Aldo Giovanni e Giacomo, che festeggiano i 25 anni di carriera e annunciano che il loro cachet sarà devoluto a tre importanti associazioni.

Marta e Gianluca di Zelig, già visti lo scorso anno nella serata finale. “L’inviato speciale” in sala stampa Rocco Tanica, che rinuncia alla vetrina della gara per i suoi siparietti. Le attrice Anna Foglietta e Kasia Smutniak che fanno un passaggio per parlare film in uscita di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, del quale sono protagoniste insieme a Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston.

Ad aprire la rubrica, già collaudata lo scorso anno, Tutti Cantano Sanremo, il centenario Giuseppe Ottaviani, recordman dell’atletica.

I Big in gara in ordine alfabetico sono stati: Arisa, Bluvertigo, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Dear Jack, Lorenzo Fragola, Irene Fornaciari, Noemi, Rocco Hunt, Enrico Ruggeri, gli Stadio.

Alcuni di loro a difesa dei diritti civili sfoggiano sul palco nastri arcobaleno, legati al microfono o tenuti nel taschino della giacca.

Le esibizioni votate dal pubblico con il televoto e dalla giuria della Stampa.

La classifica provvisoria vede nelle prime 6 posizioni gli Stadio, Enrico Ruggeri, Lorenzo Fragola, Rocco Hunt, Arisa, Caccamo e Iurato. A rischio invece (nelle ultime posizioni) Irene Fornaciari, Noemi, Bluvertigo, Dear Jack.

Questa sera super ospite molto attesa è l’attrice e premio Oscar Nicole Kidman. Poi un grande artista italiano di fama internazionale, Eros Ramazzotti, a 30 anni dalla vittoria con Adesso Tu, l’attore e comico Nino Frassica e la cantautrice britannica Ellie Goulding.

I Big in gara: Annalisa, Alessio Bernabei, Clementino, Dolcenera, Elio e Le Storie Tese, Francesca Michielin, Neffa, Patty Pravo, Valerio Scanu, Zero Assoluto e, in apertura di serata, sfida diretta tra due coppie di Giovani: su quattro, solo due approderanno alla finale di venerdì.

Altra doppia sfida tra le Nuove Proposte nella serata di giovedì 11, quella delle cover, con l’omaggio dei Campioni ai successi del passato.

Super ospiti: i Pooh, Guglielmo Scilla, protagonista della nuova fiction di Rai1 Baciato dal sole.

Venerdì 12 il vincitore delle Nuove Proposte. I quattro finalisti si esibiranno e saranno sottoposti a televoto, giuria degli esperti e giuria demoscopica, con un peso del 40%, 30% e 30%. Superospite della serata, Elisa.

Sul palco torneranno i 20 campioni in gara: la classifica provvisoria decreterà i 5 Big a rischio eliminazione. Solo uno sarà ripescato dal televoto.

Sabato 13 febbraio il vincitore scelto tra i big.

In apertura di serata sarà annunciato il brano ripescato per la gara. Poi all’Ariston saranno di scena Renato Zero, Beppe Fiorello, protagonista della fiction Io non mi arrendo sulla Terra dei Fuochi, e Cristina D’Avena.

Attesi anche l’etoile internazionale Roberto Bolle, il comico Enrico Brignano, il colombiano J Balvin, l’irlandese Hozier con il brano tormentone Take me to Church e il belga Lost Frequencies.

Ma torniamo alla prima serata del festival. All’esodio di Gabriel Garko, reduce del brutto incidente, che parla della mamma che non sa della sua venuta a Sanremo, Madalina Ghenea, che ricorda quando bambina vedeva il Festival in Tv, in Romania, e Virginia Raffaele, che apre la sua serie di imitazioni con la prima, dedicata a Sabrina Ferilli.

La prima serata del festival nonostante non abbia entusiasmato il pubblico presente e da casa sembra essere stata seguita nella prima parte da 12 milioni 515 mila spettatori pari al 49.2% di share, nella seconda da 5 milioni 906 mila con il 52.3%.

Sanremo Start pare abbia raccolto un pubblico di 9 milioni 798 mila persone pari al 34.7%.

Nel 2015 il debutto del festival di Carlo Conti la prima serata aveva totalizzato 13 milioni 210 mila spettatori (share 49%), nella prima parte e 6 milioni 488 mila (52.02%) nella seconda.

«Anche quest’anno Sanremo alle stelle. #Sanremo2016»: dichiara con soddisfazione Giancarlo Leone, direttore di Rai1, che twitta i risultati della prima serata del festival, seguita in media da 11,1 milioni di spettatori pari al 49,5% di share.

Un esordio dunque con il botto, anche quest’anno.