Velapass

In arrivo ‘Velapass’, il braccialetto anti-Covid che ‘misura’ la salute

Pubblicato il 17 Giu 2020 alle 6:44am

In arrivo il braccialetto biometrico che rileva in maniera autonoma, anonima e precisa la temperatura corporea e l’ossigenazione del sangue di chi lo indossa. L’idea è di quattro imprenditori italiani per controllare chi ha i sintomi del Covid-19 all’ingresso di qualsiasi locale e struttura pubblica o privata: dagli uffici alle scuole, dai cinema ai teatri, dai musei agli stadi. Si chiama ‘Velapass’, una soluzione innovativa studiata per ‘comunicare’ con ogni tipo di tornello o per essere letta da uno smartphone, in grado di scoprire in tempo reale ‘casi sospetti’ di Coronavirus.

”E’ uno strumento utile ed efficace per prevenire la diffusione del contagio”, ad assicurarlo è Giuseppe Fulco Luchesa, uno dei 4 promotori del progetto, ma anche al fine di ”evitare le file interminabili, limitando i tempi di permanenza all’ingresso di spazi pubblici e privati, favorendo così la riapertura di scuole, stadi e cinema”.

“Il nostro è un prodotto made in Italy e guardiamo al mondo delle aziende per fornire loro una soluzione innovativa, sicura e efficace per rispondere alle nuove necessità di sicurezza sul lavoro”, dice all’Adnkronos Fulco Luchesa, socio della ‘Velapass srl’, che spiega i prossimi obiettivi: ”Stiamo dialogando anche con la pubblica amministrazione, oltreché con il mondo dello sport e con quello della cultura, per dare una soluzione per la riapertura di stadi, palazzetti, musei e scuole, visto che in pochi minuti possono essere effettuate migliaia di letture permettendo afflussi in modo sicuro e preciso a grandi impianti”.

“Velapass, assicura chi sta lavorando per il ‘lancio’ del braccialetto anti-Coronavirus da portare al polso, “è estremamente più preciso (il margine di errore è di 0,1 gradi contro ai 0,4 degli altri tipi di termometro), economico (non necessita di operatori dedicati) e veloce (pochi centesimi di secondo a lettura) rispetto a qualsiasi altro termoscanner”.