Vesuvio

Pompei, eruzione Vesuvio avvenuta il 17 ottobre del 79 d.c e non il 24 agosto. Ecco perché

Pubblicato il 17 Ott 2018 alle 6:50am

Un’iscrizione a carboncino supporta fa supporre che la data dell’eruzione del Vesuvio fosse ad ottobre e non ad agosto. È una delle ultime scoperte venute alla luce dagli scavi nella Regio V di Pompei. La scritta è, infatti, datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre corrispondente dunque al 17 ottobre.

“Una scoperta straordinaria”. È così che il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, definisce il ritrovamento dell’iscrizione che cita la data del 17 ottobre del 79 d.c a supporto di quelle teorie che sostengono che l’eruzione possa essere avvenuta successivamente al 24 agosto.

Il ministro, che a breve sarà a Pompei, in una nota sottolinea “ciò che i nuovi scavi rappresentano, ossia l’eccezionale competenza del nostro Paese”.

Napoli, pane fatto con acqua di mare contro la siccità

Pubblicato il 06 Ago 2017 alle 9:46am

L’uso dell’acqua di mare è un valido rimedio per la panificazione nel periodo di siccità. A spiegarlo è il presidente campano di Unipan, Domenico Filosa: “è indicata per chi deve seguire una dieta povera di sodio e consente di risparmiare acqua potabile. Durante la lavorazione del pane, infatti, viene utilizzata acqua di mare depurata microbiologicamente pura, a uso alimentare, ottimo sostituto del sale comune e iodato.” (altro…)

Regione Campania, il presidente De Luca presenta “Piano Evacuazione Vesuvio”

Pubblicato il 13 Ott 2016 alle 8:43am

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri con il Capo della Protezione civile Nazionale Fabrizio Curcio, per illustrare il “Piano Evacuazione Vesuvio” ha annunciato “In 72 ore, in caso di emergenza, evacueremo le 700 mila persone della zona rossa”. (altro…)

Pompei, arredi ricostruiti nelle domus come erano prima dell’eruzione del Vesuvio

Pubblicato il 02 Ago 2016 alle 7:22am

Non solo affreschi e mosaici nelle domus, ma anche mobili e suppellettili come duemila anni fa. A Pompei non si lavora solo per salvare il sito dai crolli, ma anche per offrire nuove emozioni ai turisti che lo visiteranno.

Così gli arredi della «Fullonica di Stephanus» da oggi ritornano nel loro ambiente, così come erano stati disposti, prima dell’eruzione del Vesuvio, dai padroni di casa. Grazie allo studio minuzioso, compiuto da un pool di esperti con a capo il professor Massimo Osanna, è stato possibile individuare il punto esatto dove erano collocati all’epoca gli arredi.

Strani cerchi nel Golfo di Napoli, attività vulcanica sospetta [video]

Pubblicato il 23 Mar 2015 alle 2:19pm

Cerchi nell’acqua nel mare di Napoli, a largo di San Giovanni a Teduccio. Uno strano fenomeno immortalato in un video da un gruppo di subacquei che per la paura hanno preferito evitare di buttarsi. (altro…)

Eruzione Vesuvio: approvati i piani di evacuazione e gemellaggi con altre regioni

Pubblicato il 15 Feb 2014 alle 2:22pm

Nonostante le dimissioni del premier Enrico Letta dalla carica di Presidente del Consiglio, il consiglio dei ministri ha firmato ieri mattina le disposizioni per l’aggiornamento del piano di emergenza riguardante i rischi vulcanici del Vesuvio.

A darne notizia è il Dipartimento della Protezione civile. Il documento, ha ottenuto l’intesa della Conferenza unificata lo scorso 6 febbraio, e stabilisce l’area da evacuare in modo cautelativo in caso di ripresa dell’attività eruttiva del Vesuvio. Definisce tutti i gemellaggi tra i 25 Comuni che risiedono nella cosiddetta zona rossa e le Regioni e Province Autonome che accoglierebbero nei loro territori la popolazione evacuata.

Nella nota si rileva dunque che “Le aree da sottoporre ad evacuazione cautelativa sono, infatti, sia quelle soggette ad alta probabilità di invasione di flussi piroclastici (zona rossa 1) sia quelle soggette ad alta probabilità di crolli delle coperture degli edifici per importanti accumuli di materiale piroclastico (zona rossa 2)”.

Intanto, entro 45 giorni da quando le Disposizioni del Presidente del Consiglio verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale, il Capo del Dipartimento della Protezione civile in accordo con la Regione Campania, dovrà fornire alle diverse componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile le indicazioni per l’aggiornamento delle rispettive pianificazioni di emergenza previste per lo specifico rischio vulcanico al Vesuvio, aggiornamento che dovrà compiersi entro i successivi quattro mesi.

L’obiettivo del piano di emergenza nazionale, è quello di assicurare la mobilitazione di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile come un’unica organizzazione volta a portare soccorso e assistenza ai cittadini.

La paura che il Vesuvio possa eruttare preoccupa moltissime persone, anche perché molti siti web hanno riportato le parole di uno scienziato giapponese, che ha previsto l’eruzione in un breve lasso di tempo. Si ricorda inoltre, che l’ultima eruzione del Vesuvio risale al 1944. Inoltre, è noto da tempo, che il vulcano è attivo, ecco anche perché si registrano spesso scosse sismiche, ultime registrate pochi giorni fa.

Qui sotto le Regioni che dovrebbe accogliere le città campane più a rischio

REGIONE CITTA’ ZONA ROSSA VESUVIO

Piemonte – Portici

Valle d’Aosta – Nola

Liguria – Cercola

Lombardia – Torre del Greco, Somma Vesuviana

Province Trento e Bolzano – Pollena Trocchia

Veneto – San Giuseppe Vesuviano, Sant’Anastasia – Pomigliano d’Arco (enclave nel territorio di Sant’Anastasia)

Friuli Venezia Giulia – Palma Campania

Emilia Romagna – Ercolano

Toscana – San Giorgio a Cremano

Umbria – San Gennaro Vesuviano

Marche – Poggio Marino

Lazio – Ottaviano (parte di Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio)

Abruzzo – Terzigno

Molise – Massa di Somma

Puglia – Torre Annunziata, San Sebastiano al Vesuvio

Basilicata – Boscotrecase

Calabria – Boscoreale

Sicilia – Scafati, Trecase

Sardegna – Pompei

Napoli: rifiuti nelle fogne e nel Parco Nazionale del Vesuvio, 7 arresti

Pubblicato il 16 Giu 2011 alle 8:40am

A finire immerso in un mare di immondizia, uno dei vanti naturali di Napoli, ispiratore di foto, quadri e perchè no di tantissime emozioni: il Vesuvio. (altro…)