vista

Coltivata in laboratorio la prima retina umana

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 10:36am

E’ stata coltivata in laboratorio la prima retina umana che ha permesso di comprendere come si sviluppano le cellule che consentono di vedere a colori. (altro…)

Giornata Mondiale della Vista: a rischio bambini e giovanissimi per troppe ore su tablet. Oggi visite gratuite in tutta Italia

Pubblicato il 11 Ott 2018 alle 6:47am

Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Vista. Occasione buona per pensare alla salute dei nostri occhi. Mal di testa ricorrenti, tendenza a strizzare gli occhi e fastidio a guardare verso fonti luminose, sono solo alcuni dei sintomi più frequenti che colpiscono circa 15 milioni di persone miopi in Italia.

Un problema in forte aumento, soprattutto tra i giovanissimi, tanto che oltre due ragazzi su 10, già all’età di 15 anni, ne sono colpiti. Colpa delle tante ore passate al chiuso di una camera di fronte allo schermo del cellulare o al monitor del pc. In molti casi, con qualche accorgimento, si potrebbe prevenire o addirittura ritardare la progressione.

A spiegarlo sono gli esperti, in occasione della Giornata Mondiale della Vista, che si celebra appunto oggi 11 ottobre, per riaffermare, ancora una volta, l’importanza di un bene molto prezioso ma ancora oggi molto sottovalutato.

Secondo infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono 253 milioni i disabili visivi nel mondo, di cui 217 milioni gli ipovedenti e 36 milioni i ciechi. E, entro il 2050, metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia, come affermato dallo studio australiano, pubblicato dalla rivista scientifica Ophthalmology.

A preoccupare gli esperti sono soprattutto i bambini. Tra i più piccoli, studi epidemiologici su popolazione europea, «mostrano che la prevalenza della miopia all’età di 9 anni è già del 12%. Aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta. L’incidenza maggiore è nelle femmine» spiega Grazia Pertile, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negar (Verona).

Nel caso in cui si tratti di miopia acquisita (e non di tipo ereditario), due i consigli principali: «Far stare almeno un ora al giorno i bimbi all’aria aperta, perché questo costringe l’occhio a utilizzare anche il campo visivo periferico, cosa molto importante, considerando che passano 6-8 ore al chiuso sui banchi di scuola» spiega Pertile. Inoltre «utilizzare cellulari, pc e tablet, così come i libri, a distanza maggiore di 30 cm dagli occhi». Non è però solo la miopia che i genitori dovrebbero temere.

In occasione della Giornata Mondiale che si celebra oggi 11 ottobre, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus, in collaborazione con la Società Oftalmologica Italiana (Soi), offrirà 15.000 visite gratuite per chi non ha mai fatto prevenzione (www.iapb.it). In molte città italiane, nel mese di ottobre, sarà possibile sottoporsi a check-up gratuiti a bordo di Unità mobili oftalmiche o in ambulatori e ricevere il materiale informativo in merito. Obiettivo principale è quello di portare dall’oculista le tantissime persone che non ci sono mai andate.

Collirio ‘salvavista’: sperimentato con successo al San Giovanni Bosco di Torino

Pubblicato il 27 Ago 2018 alle 8:21am

È stato sperimentato al San Giovanni Bosco di Torino, il nuovo collirio ‘salvavista’ che pare abbia ottenuto dei risultati davvero molto importanti. Il farmaco in questione si chiama Oxervate ed è il primo al mondo in grado di riuscire a curare la cheratite neurotrofica, ovvero una patologia piuttosto rara dell’occhio causa di cecità. (altro…)

La luce blu degli smartphone causa seri danni alla vista

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 9:16am

Una ricerca condotta dall’Università di Toledo, nello stato USA dell’Ohio ha rivelato che la luce blu emessa dai dispositivi può portare a una perdita sostanziale della vista nel lungo periodo.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha scoperto che un’esposizione prolungata alla luce blu degli smartphone e ad altri dispositivi elettronici è in grado di attivare molecole dannose nelle cellule dell’occhio, accelerando il percorso verso la degenerazione maculare, ovvero una condizione incurabile.

Secondo quanto riferito dal dottor Ajith Karunarathne, un assistente professore nel dipartimento di chimica e biochimica dell’Università: “Siamo esposti continuamente alla luce blu: la cornea e la lente dell’occhio non possono bloccarla o rifletterla. Non è un segreto che la luce blu danneggia la nostra visione, danneggiando la retina dell’occhio. I nostri esperimenti spiegano in che modo ciò accada: speriamo che possano portare a terapie che rallentano la degenerazione maculare, quali un nuovo tipo di collirio.”

Quando lo stress cronico danneggia pure la vista

Pubblicato il 26 Giu 2018 alle 7:26am

Lo stress fa male alla salute e dunque anche alla vista: essere esposti a questa condizione in modo prolungato, può contribuire alla perdita della vista e ad un accelerazione progressiva di questo problema se già presente.

A rivelarlo è uno studio condotto da Bernhard Sabel, direttore dell’Istituto di Psicologia Medica presso l’Università tedesca di Magdeburg e pubblicata sulla rivista EPMA Journal.

Che una volta analizzati i anche studi precedenti e aver fatto trial clinici, Sabel è arrivato alla conclusione che condizioni di stress cronico – visibili nell’organismo sulla base dei livelli di ormone dello stress in circolo, il cortisolo – possono contribuire a perdita di visione e ad aggravare malattie serie come il glaucoma e la degenerazione maculare senile.

“Esiste, insomma, l’influenza di una importante componente psicosomatica nella perdita della vista”, ha dichiarato l’esperto. Alcuni dati addirittura suggeriscono che rimuovendo i fattori di stress la vista può in parte trarne benefici.

“Il nostro studio indica che adottare un approccio psicosomatico in oftalmologia potrebbe avere conseguenze positive sui pazienti nella pratica clinica. Strategie di riduzione dello stress come la meditazione o di gestione delle condizioni di stress potrebbero essere adottate dai pazienti a beneficio della salute dei loro occhi”, conclude lo specialista.

Gli interventi agli occhi con il laser potrebbero nascondere effetti collaterali

Pubblicato il 20 Giu 2018 alle 4:32am

Il Lasik, ovvero la diffusissima tecnica per gli interventi agli occhi con cui si risagoma la cornea per correggere la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo, potrebbe non essere così sicura.

A rivelarlo negli Usa, la Food and Drugs Administration (Fda) che ha annunciato che diffonderà nuove linee guida alla luce degli studi fatti sui possibili effetti collaterali che durano mesi o anche anni.

Essi si rilevano prevalentemente per visione sfuocata, visione tripla, bruciori e secchezza oculare.

Il New York Times ha pubblicato infatti un rapporto in cui cita molti casi di pazienti che hanno subito danni anche permanenti agli occhi.

La Fda sostiene che più del 95% dei pazienti che si sono sottoposti al Lasik hanno beneficiato di una vista di 20/20, ma ci sono potenziali rischi: occhi secchi, dolori cronici e una visione sfuocata o doppia.

Inoltre, il 2% dei pazienti ha avuto difficoltà a svolgere le normali quotidiane attività lavorative senza l’impiego di lenti correttive. Per questo motivo, l’ente Usa diffonderà nuove linee guida per richiamare con chiarezza quali sono i possibili rischi correlati ad un intervento agli occhi con il laser.

Il Lasik (acronimo inglese di cheratomileusi laser assistita in situ) è la tecnica più usata di chirurgia refrattiva e utilizza il laser ad eccimeri che colpisce la regione dell’ultravioletto. Sono più di 190 milioni gli americani che usano lenti correttive della vista e oltre nove milioni si sono sottoposti al Lasik da quando è stato approvato dalla Fda, negli anni ’90, di cui 700.000 solo nel 2017. In Italia nel 2015 sono stati eseguiti 150 mila interventi agli occhi con tecniche laser per la correzione di miopia, astigmatismo ed ipermetropia e i difetti refrattivi sono in aumento soprattutto tra i giovani.

Gli oculisti americani sono prevalentemente favorevoli al Lasik, ma non mancano quelli che ne denunciano i rischi. “E’ una procedura molto rischiosa”, ha affermato Cynthia MacKay, “prende una cornea normale e sana e la danneggia in modo permanente”. Un altro, Eric Donnenfeld, parla invece di “rare complicazioni associate a qualunque tipo di intervento chirurgico” e insiste che si tratta della “tecnica più sicura mai adottata in oftalmologia”.

Occhio secco, arriva un nuovo prodotto che si applica sulla zona frontale del viso

Pubblicato il 18 Giu 2018 alle 6:09am

Buone notizie per coloro che soffrono della sindrome dell’occhio secco. E’ in arrivo un neurosteroide, somministrato in maniera innovativa in modo da attivare la segnalazione neurale, senza necessità delle gocce oculari ma attraverso l’applicazione del prodotto in forma di gel sulla zona frontale del viso.

Ad annunciarlo sono Sifi, leader italiano nello sviluppo di soluzioni terapeutiche per trattare le patologie oculari, e Glia Llc, società di sviluppo farmaceutico di Boston, che hanno concordato una nuova collaborazione per il mercato europeo.

In uno studio di fase II realizzato negli Stati Uniti, la terapia ha dimostrato di ridurre o eliminare in maniera significativa la secchezza e la sensazione di sabbia negli occhi. Con l’uso del nuovo farmaco è stata infatti osservata la produzione di secrezione lacrimale entro alcuni minuti in più del 95% dei pazienti.

La sindrome da occhio secco è una delle cause più frequenti di visita negli studi degli oculisti e affligge oltre 30 milioni di persone negli Stati Uniti e almeno 344 milioni di persone in tutto il mondo. La sindrome sta aumentando anche nei bambini e negli adolescenti e l’Oms l’ha recentemente definita una delle patologie più ignorate e sottovalutate di questo secolo.

È infatti una malattia multifattoriale che interessa il film lacrimale e la superficie oculare e provoca sintomi di disagio, disturbi visivi e instabilità del film lacrimale, con potenziali danni alla superficie oculare, accompagnati dall’infiammazione della superficie oculare. Inoltre, le attività legate all’uso smisurato di smartphone, tablet e qualsiasi altro tipo di dispositivo digitale, sono una delle cause principali.

Inventata la prima cornea stampata in 3D con staminali umane

Pubblicato il 03 Giu 2018 alle 6:47am

E’ stata inventata la prima cornea stampata in 3D, ottenuta con uno speciale bio-inchiostro fatto di cellule staminali umane e sostanza aggreganti. Il merito va all’università britannica di Newcastle e risultato ottenuto è stato pubblicato sulla rivista scientifica Experimental Eye Research. (altro…)

Ford, il finestrino dell’auto che aiuta i non vedenti

Pubblicato il 25 Mag 2018 alle 6:00am

La Ford sta promuovendo una nuova tecnologia in grado di far percepire il paesaggio al di fuori dell’auto alle persone che non vedono. (altro…)

Annalisa Minetti: “Grazie a mia figlia potrei riacquistare la vista”

Pubblicato il 15 Mag 2018 alle 6:31am

“La nascita di Elèna è stato un altro piccolo miracolo della mia vita”, dichiara Annalisa Minetti, 40 anni. Divenuta madre per la seconda volta, dopo l’arrivo della piccola Elèna, venuta al mondo il 29 marzo scorso. (altro…)