vitamina B12

Più bresaola più buon umore

Pubblicato il 22 Mar 2019 alle 8:27am

A tavola, gli alimenti giusti come la bresaola, ricca di triptofano e vitamina B12, possono stimolare la produzione della serotonina, ormone della felicità. A dirlo è il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina Igo, e il medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e Medicina dello sport Michelangelo Giampietro, alla Scuola dello Sport Coni Roma, in cui fornisce i consigli utili per l’alimentazione del “buonumore” nel giorno della Giornata Internazionale della Felicità indetta dall’Assemblea delle Nazioni Unite per celebrare la felicità come diritto per tutti.

“Esiste una stretta relazione tra cibo e umore, e determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante – commenta Michelangelo Giampietro -. I cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti (cioè presenti in piccole quantità) come le vitamine del gruppo B (soprattutto B12, considerata la vitamina dell’energia), la vitamina C, gli acidi grassi omega-3 e il triptofano (un aminoacido essenziale presente nella maggior parte delle proteine che assumiamo con gli alimenti) che possono migliorare, concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina”. La Bresaola della Valtellina IGP è ben fornita di proteine, triptofano, vitamine del gruppo B e sali minerali, ed è anche povera di grassi (mediamente 2 g per 100 g di prodotto). Nella “dieta del buonumore” perché non includere, quindi, il salume tipico valtellinese? “La Bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, contiene un livello significativo di triptofano (336.2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi), l’amminoacido che insieme ai carboidrati favorisce la produzione di serotonina. Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano, oppure riso con gamberi, pasta e ceci, yogurt/latte con cereali, ecc” conclude il nutrizionista.

Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina ha 14 aziende associate, tutte in Provincia di Sondrio, e producono il 70% dell’intera produzione nazionale di bresaola.

Vitamina B12, la sua importanza e i cibi ricchi che la contengono

Pubblicato il 13 Mar 2019 alle 6:04am

La vitamina B12, chiamata anche cobalamina, è al centro di diversi processi fisiologici, come ad esempio la formazione dei globuli rossi, ed è pertanto essenziale rendere sano il sistema nervoso. Il nostro organismo non può sintetizzare da solo questa vitamina, ma è costretto ad assumerla attraverso l’alimentazione. Scopriamo allora che i cibi ricchi che la contengono sono i seguenti, e che principalmente sono di origine animale, pertanto le persone vegetariane e vegane possono aver problemi a reperire la quota minima giornaliera di vitamina B12, pari a circa 2.8 microgrammi.

Anche le persone affette da problemi digestivi come la celiachia, sono a rischio di deficit di vitamina B12 proprio per le difficoltà dell’intestino ad assorbire alcuni nutrienti.

Le persone con deficit di vitamina B12 possono manifestare sintomi come fatica, debolezza, vertigini.

Per evitare di incorrere in tali situazioni, non resta che seguire una dieta in grado di garantire il corretto apporto di vitamina B12.

Vongole – Le vongole sono tra gli alimenti più ricchi di vitamina B12 con circa 84 microgrammi in meno di 100g di vongole. Oltre ad essere ricche di vitamina B12, contengono una quantità considerevole di potassio. Un piatto di spaghetti con vongole sarà in grado di deliziare il palato e di fornire nutrienti fondamentali per la nostra salute. Ostriche – Oltre a contenere ottimi livelli di vitamina B12 (21 mcg per tre oncie di ostriche), le ostriche contengono elevati livelli di zinco. Questo minerale essenziale fornisce un supporto al sistema immunitario e aiuta a combattere il raffreddore e l’influenza. In più, lo zinco favorisce la produzione di testosterone con effetti positivi sul desiderio sessuale, ma anche sul corretto funzionamento delle ovaie.

Cozze – Sono ricche di vitamina B12 e in più costituiscono un’ottima fonte di proteine, potassio, vitamina C e Omega 3.

Granchio – Alimento prelibato e ricco di vitamina B12, vitamine A, B, C e magnesio. Così come le ostriche, anche i granchi contengono importanti quantità di zinco, pari al 58% della dose giornaliera consigliata.

Sardine – Oltre ad essere un’importante fonte di vitamina B12, sono davvero ricchissime di calcio, molto più dei latticini ad esempio. Inoltre le sardine contengono vitamina D e Omega 3. Se acquistate in scatola, è consigliabile risciacquarle più volte prima di cucinarle così da eliminare il sale in eccesso.

Trota – La carne di pesci come la trota di grandi dimensioni, oltre ad essere ricca di vitamina B12, lo è anche di vitamina D e Omega 3 che facilitano l’attività del cervello e aiutano a combattere le infiammazioni.

Salmone – Il salmone non è solo apprezzato per il sapore della sua tenera carne, ma anche per la presenza di nutrienti fondamentali per la salute: vitamina B12, vitamina D e gli Omega 3 che costituiscono ottimi alleati per lo stato di salute del proprio cuore.

Tonno – Sicuramente è tra i pesci più apprezzati nelle cucine di tutto il mondo, ma forse non tutti conoscono i benefici che esso può dare alla nostra salute. Infatti, questo pesce è ricco di vitamina B12 e di vitamina D e inoltre ha anche importanti quantità di Omega 3, inclusi l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesanoico (DHA), che svolgono una funzione protettiva a livello del sistema nervoso centrale.

Manzo – La carne di manzo è un’ottima fonte di zinco e vitamina B12 ed è inoltre ricca di riboflavina , che aiuta ad alleviare i sintomi premesturali.

Latte – Il latte, alimento ricco di calcio e di vitamina D può avere effetti positivi sui sintomi del ciclo mestruale. In più, un recente studio dell’Università del Massachusetts ha rivelato che le donne abituate a consumare regolarmente latte e derivati, hanno meno problemi di ovulazione.

Yogurt – ricco di calcio, magnesio e proteine. Recenti studi dimostrano che mangiare regolarmente yogurt abbassa i rischi di sviluppare il diabete e l’ipertensione. Grazie alla presenza di importanti probiotici, lo yogurt rappresenta un ottimo aiuto per la digestione favorendo la proliferazione della flora intestinale.

Uova – Le uova contengono grandi quantità di vitamina D e di magnesio, importanti perché favoriscono l’assorbimento di calcio e contribuiscono a garantire ossa resistenti.

Pollo – Anche è una buona fonte di proteine e inoltre accelera il metabolismo, favorendo i processi digestivi.

Tacchino – la cui carne risulta essere ricca di selenio, che favorisce l’azione del sistema immunitario. Inoltre contiene anche triptofano, un elemento che garantisce un buon riposo notturno.

Mangiare vegano durante la gravidanza causa seri danni al nascituro

Pubblicato il 10 Mar 2018 alle 7:50am

I medici non hanno dubbi, un comportamento alimentare sbagliato delle mamme tenuto durante la gestazione, può causare danni molto seri al nascituro. A riferirlo è la Tribuna di Treviso che riporta le dichiarazioni del primario della Pediatria, Stefano Martelossi. “I bambini accusavano sintomi di stanchezza e gravi difficoltà motorie: faticavano a stare seduti, a sostenere bene la testa e a coordinare i movimenti”, spiega il medico. Così si è reso necessario il ricovero durante il quale sono state approfondite le cause. (altro…)

Acne? Forse colpa di un eccesso di vitamina b12

Pubblicato il 28 Giu 2015 alle 6:35am

Troppa vitamina B12 è causa della comparsa dell’acne.

Incubo di tantissimi giovani. Uno studio americano, infatti, condotto presso la UCLA di Los Angeles ha individuato il ruolo chiave di questa vitamina, nutriente essenziale presente in alimenti come carne, pesce, uova e latticini.

L’azione svolta dalla B12 influirebbe secondo gli scienziati, sul metabolismo del batterio dell’acne, spingendolo a scatenare così papule, cisti e infiammazione.

I ricercatori sono arrivati a tale conclusione, dopo aver invitato 10 volontari ad assumere vitamina B12 in eccesso per un lungo periodo, in aggiunta ad integratori e supplementi vari.

Il risultato? Ebbene, il batterio ha iniziato a produrre Profirina, molecola infiammatoria capace di infettare la pelle dall’interno e far apparire la tanto temuta acne.

Alla luce di questi risultati, secondo gli autori dello studio, un cambiamento alimentare porterebbe i suoi benefici nel trattamento dell’acne.

L’idea – secondo gli esperti – è quella di evitare dosi in eccesso di vitamina B12, soprattutto in quelle persone che tendono a sviluppare facilmente la malattia.

Una carenza di folati e di vitamina B12 può causare la depressione

Pubblicato il 29 Nov 2012 alle 7:04am

La depressione, soprattutto quella melanconica, potrebbe essere causata in parte anche dall’alimentazione. (altro…)

Vitamina B12 in aiuto della memoria

Pubblicato il 09 Gen 2012 alle 10:15am

Il cervello umano, come è stato scoperto di recente, inizia a perdere i primi colpi già intorno ai 45 anni, ma per tenerlo in allenamento e limitare i danni ci si può aiutare con gli opportuni integratori. (altro…)

Per un bebè più calmo assumere vitamina B12 durante la gravidanza

Pubblicato il 24 Mar 2011 alle 6:59am

Secondo i ricercatori olandesi, che hanno condotto una ricerca su circa 4mila donne incinte, livelli alti di vitamina B12 in gravidanza influiscono positivamente sul carattere del bambino e della mamma. (altro…)