Vittorio Sgarbi

50 ristoranti milanesi ospiteranno gratis un clochard ogni settimana. Iniziativa lanciata dai City Angels, Maurizio Orrico e Vittorio Sgarbi

Pubblicato il 28 Nov 2019 alle 12:13pm

Cinquanta ristoranti milanesi, ogni settimana ospiteranno un clochard, un senza tetto, “gratis” aderendo all’iniziativa solidale, messa in campo da Mario Furlan dei City Angels, Maurizio Orrico e Vittorio Sgarbi.

«La tavola di cartone» è questo il nome del progetto benefico dell’artista Maurizio Orrico , che già nel 2017, aveva realizzato «La Casa del clochard») in collaborazione con «Slow Food» e «City Angels».

La presentazione alla stampa di questo nuovo e importante appuntamento solidale, avverrà oggi, giovedì 28 novembre alle 18,30 presso il ristorante «L’antro della Sibilla» in via San Gregorio 37 a Milano alla presenza di Vittorio Sgarbi e di Giacinto di Pietrantonio.

«In base alle attuali adesioni – spiega Mario Furlan a capo dei «City Angels», l’associazione che si occupa dei senza tetto a Milano – saranno offerti oltre 20 mila pasti all’anno».

Conciliare arte e impegno sociale. Ancora una volta ci riesce Maurizio Orrico, artista assai apprezzato nel panorama dell’arte contemporanea, che riporta con il suo importante impegno, al centro del suo lavoro gli emarginati e i più deboli, non solo come semplice tema d’ispirazione, ma anche come gesto concreto di solidarietà.

E così, dopo la famosa «Casa del clochard», oggi abbiamo anche «La tavola di cartone»: ogni giorno i ristoratori aderenti al progetto (senza alcun onere a loro carico) ospiteranno gratuitamente uno o più senza tetto per offrire loro un pasto caldo.

«La Milano capitale del profitto e del business a tutti i costi – spiega Orrico – è anche la città che mostra un grande slancio solidale. Il profitto senza la responsabilità sociale crea solo miseria umana e materiale: ho voluto dimostrare che questa città sa anche essere concretamente solidale».

Saranno poi, gli stessi volontari, dell’associazione City Angels impegnati tra ristoranti e senza tetto. I ristoranti che aderiranno all’iniziativa benefica mostreranno all’ingresso del loro esercizio commerciale, il materiale promozionale che li riguarderà, un apposito logo identificativo con sopra scritto «Con l’arte si mangia».

Mostra Ritorno a Cola dell’Amatrice a cura di Vittorio Sgarbi, le opere dalla Pinacoteca di Ascoli Piceno a Milano

Pubblicato il 26 Mag 2017 alle 9:48pm

Si è tenuta nel pomeriggio di oggi a Milano, al 39esimo piano di Palazzo Lombardia, la conferenza stampa di Ritorno a Cola dell’Amatrice, Opere dalla Pinacoteca civica di Ascoli Piceno.

Il nuovo progetto di Regione Lombardia, a cura di Vittorio Sgarbi, articolato in una doppia esposizione, a Palazzo Lombardia nei giorni 27 e 28 maggio (via Melchiorre Gioia 37, dalle 10 alle 21, con ingresso libero) e al Museo Bagatti Valsecchi dal 27 maggio fino al 27 agosto. L’obiettivo della mostra, è quello di tenere alta l’attenzione sul patrimonio artistico del centro Italia colpito duramente dal sisma , e atto a valorizzare le sue bellezze artistiche e paesaggistiche.

Per questo motivo si è pensato di organizzare anche una campagna di raccolta fondi collegata alla mostra, inserita all’interno dell’iniziativa “Adotta un museo” di ICOM Italia, con lo scopo di restaurare un’opera ammalorata dal sisma dell’agosto 2016, la Vergine, statua lignea del Xv secolo della chiesa di San Pellegrino a Norcia.

Vittorio Sgarbi: “Dal 24 agosto 2016 il nome della città di amatrice evoca il drammatico sisma che ha distrutto la cittadina laziale; proprio qui, intorno al 1490, nacque Nicola Filotesio, che per quasi cinquanta anni esercitò la sua attività di pittore e di architetto fra Ascoli Piceno, Roma L’Aquila e Città di Castello. Più noto come Cola dell’Amatrice, Filotesio, è stato per questo prescelto quale testimonial dei luoghi distrutti dal terremoto e delle opere d’arte danneggiate dal sisma che ha colpito il cuore dell’Italia“.

La mostra dedicata all’artista di Amatrice, al 39° piano di Palazzo Lombardia, racchiude due grandi tavole, la “Sibilla Ellespontica” e la “Sibilla Frigia” dal “Polittico dell’Esaltazione della croce” oggi custodito presso la Pinacoteca Civica di Ascoli. Dalla stessa istituzione provengono anche i dipinti allestiti presso il Museo Bagatti Valsecchi: due “Angeli portacroce” riferibili anch’essi allo stesso periodo del polittico ascolano, e la coppia di tavole della “Vergine addolorata” e del “San Giovanni apostolo” figure a grandezza naturale di toccante intensità emotiva. Completa la mostra un video che ripropone immagini dei recenti terremoti.

Il progetto espositivo nelle due sedi è stato curato dallo Studio Lissoni Associati.

Un quadro di Hitler in mostra al Museo della Follia di Salò, esposizione curata da Vittorio Sgarbi

Pubblicato il 11 Mar 2017 alle 11:41am

Compare anche un quadro di Adolf Hitler nell’esposizione curata da Vittorio Sgarbi al museo della Follia di Salò.

Un quadro di ridotte dimensioni dipinto ad olio, prestato da un collezionista privato tedesco che non era mai stato esposto prima da nessuna altra parte.

Un quadro, che a livello artistico, il critico d’arte Sgarbi definisce “una cagata, il quadro di un disperato, che potrebbe essere stato dipinto da Kafka, che dice molto della sua psiche: qui non si vede la grandezza, qui si vede la miseria”.

Presentando la mostra, il direttore del Musa, Giordano Bruno Guerri, ha voluto ricordare che Adolf Hitler disse al ambasciatore britannico Neville Henderson “Io sono un artista e non un politico, una volta che la questione polacca sarà risolta voglio finire la mia vita come un artista” e “sarebbe stato meglio – ha commentato il direttore del Musa e del Vittoriale – anche se pure come artista non era un granché”.

Foto Repubblica

Vittorio Sgarbi di nuovo in ospedale, ecco cosa è successo

Pubblicato il 06 Mag 2016 alle 9:40am

«Lavori di manutenzione straordinaria», così li definisce il critico d’arte i controlli fatti al Policlinico di Modena.

Sgarbi di nuovo nello stesso ospedale per problemi legati al cuore dice: «Sono qui per dimostrare come i medici di Modena possano rendere un uomo immortale, potenziarli il cuore, che è naturalmente sottoposto al logoramento del tempo. Il cuore risulterà più forte di prima. Io sto bene, i medici di Modena sono miei amici e vogliamo fondare il partito del cuore», scherza Vittorio Sgarbi. Che sorridente tranquillizza i suoi fan suoi social, ma in molti si chiedono perché sia così scrupoloso nel documentare tali controlli.

Qualcuno infatti scrive: «Ormai ti fai vedere sempre nudo», qualcun’altro aggiunge “Tutta questa voglia di popolarità”. Ma Sgarbi ci ironizza su aggiungendo ad una foto «Depilato ma vivo».

E dall’ospedale arriva anche la nota che chiarisce tutto “L’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena conferma che il prof. Vittorio Sgarbi è stato ricoverato in Day Hospital presso la Struttura Complessa di Cardiologia, diretta dal prof. Giuseppe Boriani, per alcuni esami di controllo coronarografico programmato all’atto della dimissione nel dicembre scorso… I controlli hanno confermato il buon risultato della precedente angioplastica effettuata in urgenza il 17 dicembre scorso, per risolvere l’episodio di ischemia del cuore che aveva portato al ricovero».

Aidaa denuncia Sgarbi, offende le capre. Lui: “è un complimento”

Pubblicato il 04 Gen 2016 alle 7:10am

Aidaa (Associazione italiana Difesa Animali e Ambiente) ha presentato un esposto contro Vittorio Sgarbi alla procura di Ferrara è per verificare se l’uso spregiativo del termine “capra” che, ”lo stesso critico d’arte usa a sproposito non sia un’incitamento al maltrattamento di animali, oltre che un uso scorretto della lingua Italiana”.

“E’ una provocazione la nostra – spiega Lorenzo Croce, firmatario della denuncia contro il professor Sgarbi – fatta contro chi delle provocazioni ha fatto un modo di vivere e quindi a lui chiediamo oltre che di smetterla di usare impropriamente il nome Capra come epiteto anche di andare a vivere tre giorni con i pastori ed imparare pascolando le capre quando sono intelligenti quegli animali”.

Pronta la replica di Sgarbi: «Ringrazio l’Aidaa, condividendo pienamente le loro posizioni. Infatti, avendo evitato di legare al sostantivo capra qualunque aggettivo, ho sempre inteso “capra” come un complimento, considerando di molto inferiori alcuni uomini. Suggerisco – sempre sul filo dell’ironia ha detto infine il critico d’arte di fare un esposto anche contro Gesù Cristo che, identificandosi nel “buon pastore”, ha riconosciuto negli uomini le sue pecore».

Malore per Vittorio Sgarbi, operato d’urgenza nella notte. Ora è in terapia intensiva

Pubblicato il 17 Dic 2015 alle 11:46am

Vittorio Sgarbi è stato operato d’urgenza al Policlinico di Modena dopo aver accusato un malore mentre era in viaggio in auto da Brescia verso Roma. (altro…)

Sgarbi, la sua collezione privata in mostra a Osimo

Pubblicato il 07 Dic 2015 alle 6:39am

Il critico d’arte di fama internazionale, Vittorio Sgarbi, per la prima volta in Italia, ha allestito una mostra di oltre cento opere della collezione Cavallini-Sgarbi esposte a Palazzo Campana, nella mostra “Tiziano, Lotto, Artemisia: le stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Osimo, dalla Fondazione Don Carlo e dall’Istituto Campana.

Centinaia di opere riunite in trent’anni di intensa attività anche da collezionista, che sorprendono per la loro eterogeneità.

”E’ solo una parte delle 4 mila opere che possiedo – dice Sgarbi – Ma la mia collezione è così ricca anche perché mia madre (Rina Cavallini, scomparsa poche settimane fa), che comprava per me alle aste, era una donna molto curiosa”.

“Ho cominciato a comprare opere quando ho smesso con i libri – dice ancora il critico d’arte -. In tv guadagnavo 2 miliardi l’anno: li ho spesi tutti. Se avessi preso quanto Bonolis, mi sarei comprato il Louvre. Per uno storico dell’arte il collezionismo è legato anche a un divertimento competitivo, per dimostrare che sa riconoscere un’opera e un artista prima degli altri. Un vero collezionista non avrà mai un Raffaello in casa, ma per un Bastianino può arrivare ad uccidere”

Tra gli artisti esposti oltre a Tiziano, Gentileschi e Lotto anche opere di Cola dell’Amatrice, Lorenzo Lotto, il Sassoferrato, Guercino, Pietro Paolini.

Expo 2015, Vittorio Sgarbi nominato ambasciatore per ‘Belle Arti’

Pubblicato il 29 Lug 2014 alle 8:54am

Vittorio Sgarbi accoglie con immensa gioia l’invito da parte del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e pertanto, presenterà molto presto, alcuni progetti in vista di Expo 2015. (altro…)