Una vacanza appena iniziata si è trasformata in un’emergenza che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Durante un volo partito da Bergamo e diretto a Marrakech, un bambino di appena 13 mesi ha improvvisamente smesso di respirare, facendo scattare l’allarme tra equipaggio e passeggeri.
La situazione ha richiesto un intervento immediato e provvidenziale. A rispondere alla richiesta di aiuto lanciata dal personale di bordo sono stati due infermieri vicentini, Ilaria Valentini e Riccardo Marchetto, entrambi professionisti dell’Ulss 8 Berica, che si trovavano sull’aereo come semplici passeggeri.
L’emergenza a bordo
Secondo quanto ricostruito, il piccolo avrebbe accusato una grave difficoltà respiratoria. I familiari hanno riferito ai soccorritori una possibile ostruzione delle vie aeree, forse collegata a un episodio di convulsioni febbrili.
I due infermieri sono intervenuti immediatamente, raggiungendo il bambino tra i sedili dell’aeromobile e valutando rapidamente le sue condizioni. La situazione si è presentata particolarmente delicata e ha richiesto competenze specialistiche e sangue freddo.
Decisive le manovre di soccorso
Dopo una rapida valutazione clinica, i professionisti hanno avviato le procedure di emergenza necessarie. Prima le manovre di disostruzione delle vie aeree, poi la rianimazione pediatrica.
Per diversi minuti i due infermieri hanno lavorato senza sosta per cercare di ristabilire la respirazione del piccolo. Alla fine il loro intervento si è rivelato decisivo: il bambino ha ripreso a respirare, scongiurando il peggio e regalando un enorme sollievo ai familiari e a tutti i presenti.
Affidato ai sanitari dopo l’atterraggio
Una volta atterrato a Marrakech, il bambino è stato affidato ai sanitari presenti a terra per ulteriori controlli e accertamenti clinici, necessari per comprendere con precisione le cause dell’episodio e verificare il suo stato di salute.
L’accaduto ha riportato l’attenzione sull’importanza delle attrezzature mediche presenti sugli aeromobili e sulla necessità di essere preparati a gestire anche emergenze pediatriche durante i voli.
Il plauso dell’Ordine degli Infermieri
La vicenda ha suscitato grande apprezzamento da parte dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Vicenza, che ha voluto ringraziare pubblicamente i due professionisti per il loro intervento.
“Hanno risolto un’emergenza gravissima in un contesto assolutamente complesso”, ha dichiarato il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Vicenza, Giacomo Canova, sottolineando come episodi di questo genere rappresentino pienamente i valori e la professionalità che caratterizzano il lavoro degli infermieri.
Un gesto di competenza, prontezza e umanità che ha permesso di salvare una giovane vita a migliaia di metri di altezza.