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Questa mattina, mercoledì 15 aprile 2026 alle ore 10, presso la

Sala Leone, Palazzo Arnone (Galleria Nazionale di Cosenza) si è tenuta la cerimonia ufficiale per la restituzione allo Stato di 46 reperti archeologici“Achei”. I beni, recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale che verranno consegnati al direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma.

All’evento hanno partecipato le autorità locali, tra cui il Prefetto di Cosenza e il Comandante Provinciale dell’Arma, insieme ad altri rappresentanti istituzionali.

Dettagli sul recupero

L’indagine, avviata nel 2019 dalla Procura della Repubblica di Crotone, ha portato alla luce un sistema organizzato di scavi clandestini nel territorio crotonese, con l’impiego anche di metal detector. Una parte del patrimonio veniva sottratta al contesto originario e immessa in circuiti di traffico internazionale.

  • Materiali recuperati: vasi, monete e frammenti architettonici.
  • Paesi coinvolti dal traffico: tra gli altri, Francia, Gran Bretagna, Germania e Serbia.
  • Forze dell’ordine impegnate: Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.

I 46 reperti saranno ora affidati alla gestione dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, dove saranno sottoposti a operazioni di catalogazione, studio e conservazione secondo le normative vigenti. Le attività aiuteranno a ricostruire contesti e provenienze e a valorizzare il patrimonio riportato alla pubblica fruizione.

La restituzione rappresenta un passo significativo nella tutela del patrimonio archeologico della Magna Grecia e un monito contro il fenomeno degli scavi illegali che danneggiano i contesti di interesse storico e scientifico.

 

ph credit Comando generale Arma dei carabinieri