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Salgono a 114 i casi sintomatici collegati al focolaio di tossinfezione alimentare che ha interessato alcune scuole e alcuni nidi della Val Trompia, nel Bresciano.

Tra le persone segnalate ci sono anche adulti, mentre 12 bambini restano ricoverati negli ospedali bresciani.

L’Ats Brescia ha precisato che il dato non indica necessariamente 114 persone che hanno sviluppato i sintomi soltanto nelle ultime ore. Si tratta infatti di persone che sono state segnalate, ma che si trovano ancora nel corso della malattia, con l’inizio dei sintomi riconducibile allo stesso periodo degli altri casi.

Gli esami hanno rilevato la salmonella

Dagli accertamenti di laboratorio arriva intanto un primo elemento sull’origine dell’infezione.

Gli esami effettuati in ambito ospedaliero sui piccoli pazienti ricoverati hanno evidenziato la presenza di salmonella, come comunicato da Ats Brescia.

Si tratta di un dato importante per gli approfondimenti in corso, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’origine del focolaio di tossinfezione alimentare che ha coinvolto le strutture scolastiche e i nidi della zona.

Dodici bambini ancora ricoverati

Per quanto riguarda le condizioni dei bambini, otto sono ricoverati agli Spedali Civili di Brescia e quattro alla Poliambulanza.

Il numero dei ricoverati è comunque in diminuzione, sottolinea Ats Brescia, perché sono iniziate alcune dimissioni.

La situazione dei piccoli pazienti resta quindi sotto osservazione da parte dei sanitari, mentre prosegue il monitoraggio dei casi segnalati.

Accertamenti ancora in corso

L’individuazione della salmonella nei campioni dei piccoli pazienti rappresenta un primo elemento emerso dagli accertamenti, ma saranno le ulteriori verifiche a dover chiarire tutti gli aspetti del focolaio e l’eventuale origine della contaminazione.

Intanto, l’attenzione resta concentrata sulle condizioni dei bambini ricoverati e sul monitoraggio delle persone che hanno manifestato sintomi.

L’aumento del numero delle segnalazioni, precisano le autorità sanitarie, non corrisponde quindi a un’ondata di nuovi sintomi comparsi improvvisamente, ma comprende persone già interessate dalla malattia e ora formalmente segnalate.