Il cane anziano è stato soccorso da una volontaria e ricoverato d’urgenza. Le sue condizioni restano critiche. L’Enpa ha chiesto che venga fatta chiarezza sull’accaduto
È stato trovato a terra, ferito e in gravi condizioni. Neino, un cane anziano che vive libero a Gallicano nel Lazio, in provincia di Roma, è stato soccorso dalla volontaria che abitualmente si prende cura di lui e successivamente ricoverato d’urgenza in un centro veterinario, dove è stato preso in carico dall’Enpa.
Le ferite riportate dall’animale sono compatibili con profonde ustioni e le sue condizioni restano critiche. Nonostante la gravità del quadro clinico, Neino continua a essere reattivo agli stimoli. Un edema all’interno della bocca, tuttavia, gli impedisce di alimentarsi autonomamente e i veterinari sono stati costretti a inserire un sondino per consentirgli di ricevere il necessario supporto alimentare.
Le cure stanno comportando costi significativi. Le spese sostenute finora dall’Enpa hanno già raggiunto circa 1.500 euro, mentre per Neino si prospetta un percorso di assistenza e monitoraggio che potrebbe proseguire a lungo.
Ancora da chiarire cosa sia accaduto
Al momento non è possibile stabilire con certezza come il cane abbia riportato le ustioni né quale sia stata la causa delle lesioni. Nella zona in cui Neino è stato trovato, secondo quanto riferito, non sarebbero presenti telecamere che possano fornire elementi utili per ricostruire quanto accaduto.
A destare particolare preoccupazione è anche il fatto che gli altri cani che vivono insieme a Neino non presentino ferite analoghe. Un elemento che, insieme alle circostanze del ritrovamento, ha portato l’Enpa a non escludere l’ipotesi di un gesto intenzionale.
«Le circostanze fanno temere un possibile atto intenzionale. Abbiamo già attivato il nostro ufficio legale perché vengano avviate indagini», ha dichiarato un responsabile dell’Enpa.
Per ora, dunque, ogni ipotesi resta da verificare. Saranno gli eventuali accertamenti a stabilire che cosa sia realmente successo a Neino e se dietro le sue gravi ferite possa esserci la responsabilità di qualcuno.
Intanto il cane continua a lottare. La priorità resta quella di stabilizzare le sue condizioni e garantirgli le cure necessarie, mentre l’Enpa chiede che sulla vicenda venga fatta piena luce.
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