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Animali, amici a 4 zampe per i bambini validi insegnanti di vita

Pubblicato il 04 Set 2019 alle 7:14am

Avere amici a 4 zampe, cani e gatti, è importante per la crescita dei bambini. A dirlo anche la ricerca condotta da “Bambini-Pet: l’amore nasce da cuccioli!” pubblicata in occasione del ritorno sui banchi di scuola, da Petpassion, la community italiana dei pet lovers che ribadisce che quasi 9 persone su 10 concordano sull’importanza dei pet nella crescita dei più piccoli. Responsabilità e relazioni rispettose sono le “materie” insegnate dagli amici a 4 zampe: più di 1 persona su 2 è convinta che la presenza di un animale da compagnia possa insegnare al bambino il senso di responsabilità, per 3 su 10 i cani e i gatti, valido aiuto per imparare a gestire le relazioni con rispetto e secondo oltre 7 persone su 10 il rapporto che si instaura è all’insegna dell’amore e dell’amicizia. Come futuri proprietari di cani e gatti, è importante, che i bambini fin da piccoli imparino a gestire con rispetto i loro piccoli amici a 4 zampe.

Il progetto di Purina “A scuola di petcare”, giunto alla 16esima edizione, nasce proprio con l’obiettivo educare le giovani generazioni al rispetto degli animali da compagnia, per insegnare ad instaurare con loro una relazione corretta, serena e responsabile. Attivo dal 2004 vuole insegnare ai bambini i valori del rispetto e del possesso responsabile dei pet attraverso modalità interattive e ludiche.

Zanzare, tra gli animali più piccoli, il più pericoloso della Terra

Pubblicato il 20 Ago 2019 alle 6:15am

Tra gli animali più piccoli e pericolosi della Terra per l’uomo, c’è la zanzara. Miete diverse centinaia di migliaia di vittime ogni anno. Il 20 agosto è il World Mosquito Day, giornata istituita su iniziativa soprattutto di istituzioni e Ong contro la malaria. La data scelta per la ricorrenza commemora Sir Ronald Ross, che proprio in questo giorno del 1897 scoprì che è la zanzara femmina a trasmettere la malaria. Proprio questa malattia è la principale causata dall’insetto, e secondo l’Oms ha causato nel 2017 435mila morti e 215milioni di casi nel mondo, concentrati in 11 paesi, dieci in Africa più l’India.

Secondo una stima recente, ricercatori della Fondazione sostengono che le zanzare uccidono ogni anno 725mila persone, molte di più rispetto a serpenti (50mila) e cani (25mila), che seguono in classifica. Tra le varie armi contro questi insetti, che oltre alla malaria veicolano decine di altre malattie, come la dengue e il Virus del Nilo che è ormai endemico anche in Italia, recentemente si sono aggiunte le zanzare stesse: in tutto il mondo sono in corso esperimenti che prevedono l’introduzione in natura di esemplari resi sterili con modifiche al Dna o attraverso radiazioni o l’esposizione a batteri per controllare le popolazioni.

Anche gli animali domestici possono donare sangue

Pubblicato il 14 Lug 2019 alle 6:15am

Anche gli animali domestici potrebbero servire trasfusioni di sangue, proprio come accade per gli umani. Uno studio inglese – il primo nel suo genere – rivela infatti che la maggior parte dei proprietari non considera questa possibilità, ossia, far diventare il proprio cane o gatto un donatore di sangue. Eppure ce ne è tanto bisogno.

Una ricerca condotta da due ricercatrici del Royal Veterinary College e pubblicata sulla rivista scientifica Vet Record, indaga proprio sulla consapevolezza dei proprietari di animali domestici di far donare sangue ai propri amici a 4 zampe.

Dalle interviste effettuate è emerso infatti che il 70% dei proprietari non era consapevole del fatto che anche il proprio cane o gatto potesse un domani servire sangue e pertanto, da qui, l’esigenza di donazioni volontarie. Una volta informato, però, l’89% degli intervistati si è detto disponibile a donare il sangue del proprio animale, anche se con qualche titubanza, specialmente per i gatti, che, si sa, a differenza dei cani, sono più restii a fidarsi anche dei medici.

Come per gli umani, anche gli animali hanno diversi gruppi sanguigni e bisogna fare molta attenzione alla compatibilità nel momento in cui viene fatta una trasfusione, onde evitare di scatenare reazioni immunitarie nei confronti di sangue estraneo – molto pericolose per l’animale già malato e in serie difficoltà fisiche e psichiche .

Nei Paesi anglosassoni come Regno Unito e Stati Uniti esistono dei centri di raccolta di sangue animale.

In Italia la medicina trasfusionale veterinaria è regolamentata dalle linee guida del Ministero della salute, che prevedono che in caso di necessità i professionisti si avvalgano di enti certificati per la raccolta. Un esempio è la Banca del sangue canino dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

Estate, Aidaa, nel weekend dal 30 Maggio al 2 Giugno abbandonati 350 cani

Pubblicato il 18 Giu 2019 alle 6:00am

Con l’arrivo dell’estate iniziano anche i casi più frequenti di abbandono di animali. Solo nel weekend, quello compreso tra il 30 maggio e il 2 giugno, l’Aidaa (associazione italiana difesa animali e ambiente) ha fatto sapere di aver registrato oltre 350 chiamate per la segnalazione di cani abbandonati in strada.

Il numero maggiore di segnalazioni si è registrato in Puglia, che vanta l’infelice primato di 110 abbandoni di animali domestici. A seguire troviamo Sicilia con 54 segnalazioni, Campania 44 casi registrati ed Emilia Romagna con 38 segnalazioni di animali vaganti sul territorio emiliano. Per fortuna, però, i numeri sono decisamente inferiori, almeno per ora, nelle altre regioni italiane.

Tuttavia, secondo i dati registrati negli ultimi anni, i numeri di questo triste fenomeno sarebbero addirittura in crescita. Infatti, si parlava nei primi tre mesi del 2015 di 4300 casi di abbandono, nello stesso periodo dell’anno successivo di 700 unità.

Ma cosa accade ai cani abbandonati? Una parte di questa viene abbandonata in canile e finisce col vivere il resto della sua vita in gabbia, perché difficilmente adottata. Altra parte rischia di morire di fame, sete e di stenti sul ciglio della strada, sotto il sole rovente, perché incapaci di difendersi, o perché legati al guard rail o al qualche palo della corrente, o investiti dalle automobili in corsa.

Se ne vedete in giro, pertanto, fate subito una segnalazione alle autorità competenti.

Vietato lasciare il cane sul balcone: multa da 500 euro

Pubblicato il 10 Giu 2019 alle 10:52am

Lasciare il cane per ore sul balcone di casa può significare di rischiare di pagare una bella multa che può arrivare anche a 500 euro. Verona è pronta a scendere in campo per la salvaguardia dei migliori amici dell’uomo, con tanto di vigili specializzati a fare rispettare la norma. (altro…)

Ricetta elettronica per cani e gatti, veterinai nel caos

Pubblicato il 13 Mag 2019 alle 6:10am

Si chiama Rev, ovvero ricetta veterinaria elettronica, ed è andata in vigore dal 16 aprile, sostituendo di fatto, in via definitiva la vecchia ricetta cartacea in virtù della Legge 20 novembre 2017 n.167 (Legge europea 2017) Art.3, ed è già impopolare. Soprattutto fra i padroni di animali d’affezione, equiparati agli esemplari destinati alla macellazione da un provvedimento concepito per una maggiore tracciabilità dei farmaci somministrati. Cani, gatti, cavalli, uccelli, mucche e maiali non. Ma la nuova normativa sta creando non pochi problemi a proprietari di animali, medici veterinari e farmacisti perché sono previste sanzioni per chi sbaglia, costi aggiuntivi per i padroni, lungaggini problematiche in situazioni di emergenza.

Queste le loro dichiarazioni di malcontento.

Luca Lombardini, medico veterinario a Trento e vicepresidente nazionale di Lndc-Animal Protection dice al giornale: «Quando mi chiamano alle due del mattino per un cane in difficoltà, se prima in un lampo mandavo il proprietario in farmacia, ora devo collegarmi al sistema e stare attento a non derogare da indicazioni molto rigide».

Massimo Mana, farmacista rurale e presidente di Federfarma Piemonte, spiega: «Tremila euro a confezione per il farmacista e qualcosa di simile per il veterinario. Nella banca dati cui il veterinario attinge per compilare la ricetta elettronica, sono stati inseriti tutti i farmaci registrati, un numero superiore a quelli realmente in commercio. Di uno stesso prodotto esistono varianti, ma il codice richiesto è univoco e il medico non ha modo di distinguerlo. Con la ricetta cartacea potevamo dare il farmaco realmente disponibile, con l’elettronica di mezzo non ci è più consentito».

Infine, i veterinari che lavorano su animali da reddito: «Quando ti trovi in una scuderia in campagna senza Internet e devi fare una ricetta, magari urgente, oggi devi cambiare zona» Valerio Serata, chirurgo ippiatra nel Lazio. «Ormai per prescrivere 20 vermifughi ti tocca trascrivere i codici dei microchip di altrettanti cavalli: animali a uso sportivo, non macellabili. Sarebbe stato più logico incrementare controlli e sanzioni sulla salubrità dei più sfortunati avviati alla produzione alimentare».

Baubeach diventa lido ecofriendly

Pubblicato il 17 Apr 2019 alle 1:09pm

Comincia il prossimo 19 aprile la stagione estiva della Baubeach, la spiaggia per cani ecofriendly di Maccarese, vicino Roma che quest’anno tra le tante novità apre anche una BauSpa organizzata da yolettatori professionisti, per cui sarà possibile tornare a casa dopo la giornata al mare, con il cane profumato e asciutto, sempre nel rispetto dell’ambiente, grazie all’utilizzo di prodotti biocompatibili. (altro…)

Michela Brambilla: “Inseriamo animali in Costituzione, solo così possiamo tutelarli”

Pubblicato il 21 Mar 2019 alle 8:10am

Michela Vittoria Brambilla già nella passata legislazione aveva tentato più volte di introdurre nell’ordinamento giuridico italiano la soggettività degli animali, ovvero il riconoscimento del fatto che siano essi esseri senzienti e, come tali, soggetti portatori di diritti e non semplicemente “res”, ovvero cose, così come previsto nel codice civile del 1942. “Nonostante la cosiddetta fase costituente che aveva caratterizzato il passato Parlamento – spiega la deputata di Forza Italia, che è anche presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali che raccoglie esponenti di tutte le forze politiche – non se n’è fatto nulla. L’attuale maggioranza, nonostante gli sforzi di un buon ministro dell’Ambiente come il generale Costa, non ci lascia molte speranze, ma siamo nel 2019, abbiamo una popolazione che ha un forte sentimento animalista e non possiamo permetterci di avere ancora dei codici che come mentalità sono fermi al periodo della seconda guerra mondiale”.

La nuova campagna per introdurre in Costituzione il riconoscimento degli animali come soggetti, lanciata in questi giorni a Milano a margine dei lavori assembleari della Leidaa, la Lega italiana per i diritti degli animali e dell’ambiente, riguarda anche una petizione online, che nelle prossime settimane sarà portata nelle piazze italiane, con la quale si chiederà al Parlamento italiano di affrontare la questione e dare seguito alla proposta di legge Brambilla per la modifica di due articoli della carta costituzionale, il 9 e il 117. Il primo, in particolare, è quello in cui i padri costituenti inserirono la tutela del patrimonio artistico ed archeologico. Una definizione generica che tuttavia non comprende l’ambiente in senso stretto, gli ecosistemi e la fauna. “Introducendo queste modifiche nella principale delle nostre leggi – spiega ancora la Brambilla – anche gli altri codici dovranno essere adeguati. Facendolo l’Italia si metterebbe al pari di altri Paesi che da questo punto di vista sono culturalmente più avanzati. Senza andare troppo lontano basterebbe guardare agli esempi di Germania, Austria e Svizzera, che già riconoscono la protezione agli animali, e copiarli”. Una protezione necessaria secondo la parlamentare affinché anche gli episodi gravi di violenze nei confronti degli animali – in Italia nel 2017 sono stati almeno 750 quelli denunciati e resi noti – vengano perseguiti nelle giuste forme e con il giusto peso”.

Lombardia, prima regione che autorizza la sepoltura congiunta di animali e padroni

Pubblicato il 28 Feb 2019 alle 12:19pm

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato la riforma della legge sui servizi funerari e cimiteriali, introducendo una importante novità riguardante le ceneri degli animali domestici. Novità che farà sicuramente piacere a affezionati degli amici a 4 zampe. (altro…)

Pet friendly, anche il relax condiviso con gli amici a 4 zampe

Pubblicato il 30 Apr 2018 alle 7:36am

Secondo una recente ricerca condotta da Vente-privee che ha coinvolto i propri clienti in una indagine, al primo posto tra i migliori amici dell’uomo per il 66,5% degli intervistati ci sono i cani e i gatti, di razza e non, in molti casi adottati in canili e gattili (28%): animali con cui si crea una relazione unica e profonda, un legame che si consolida nel corso del tempo.

I dati raccolti evidenziano infatti che coloro che possiedono un cane o un gatto si sentono meno stressati (41%), diventano più responsabili, dovendo prendersene cura (33%) e si relaziona con più facilità con gli altri, essendo stimolato alla conoscenza di nuove persone e ad uno stile di vita più sano (15%), soprattutto con riferimento ai cani.

A dimostrazione dell’estrema importanza dei loro amici a 4 zampe, il 53% dei proprietari dichiara di non badare a spese per la cura del propri amici, arrivando a spendere una media di circa 60 euro al mese tra cibo e accessori, funzionali o estetici.

In crescita anche i locali, le spiagge e gli hotel, le spa, pet friendly che consentono alle persone e ai loro animali di condividere momenti insieme di relax soprattutto durante le vacanze.

E che dire della Giornata Mondiale dei cani in Ufficio?

L’appuntamento è fissato per l’ultimo venerdì di giugno (quest’anno sarà il 29) in cui si celebra tale ricorrenza. Un’occasione annuale per recarsi al lavoro con i propri quadrupedi che secondo studi, beneficerebbe su produttività e ambiente circostante.

E per gli amanti dei gatti, ci sono i Cat Café, bar tematici nati (ovviamente) in Giappone, ma arrivati anche a Milano, Cagliari, e altre città italiane.