maggio, 2020

Come eliminare il coronavirus dalle superfici, linee guida del Ministero della Salute

Pubblicato il 31 Mag 2020 alle 7:03am

La pulizia delle superfici deve essere effettuata di frequente e con particolari accortezze soprattutto sui luoghi di lavoro in questo particolare periodo di emergenza Coronavirus. Con sanificazione alla fine di ogni turno, in modo tale che i lavoratori che si avvicendano corrano meno rischi di essere contagiati da chi li ha preceduti. Il ministero della Salute ha identificato una serie di otto attività da svolgere per sanificare i locali di casa e di lavoro.

Vediamo quali sono:

1. Normale pulizia ordinaria con acqua e sapone per ridurre la quantità di virus presente su superfici e oggetti, riducendo così anche il rischio di esposizione. 2. Pulizia di tutte le superfici di mobili e attrezzature da lavoro, macchine, strumenti, ecc., nonché maniglie, cestini, ecc. che deve essere fatta almeno dopo ogni turno di lavoro. 3. Rischio di esposizione ridotto mettendo in atto procedure di disinfezione utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati (PMC o biocidi). È importante la disinfezione frequente di superfici e oggetti quando toccati da più persone. 4. L’uso di disinfettanti che uccidono i germi sulle superfici. Effettuando la disinfezione di una superficie dopo la sua pulizia, è possibile ridurre ulteriormente il rischio di diffondere l’infezione. Perché l’uso dei disinfettanti autorizzati rappresenta una parte importante della riduzione del rischio di esposizione a COVID-19. 5. Disinfettanti che devono essere utilizzati in modo responsabile e appropriato secondo le informazioni riportate nell’etichetta. Non mescolare insieme candeggina e altri prodotti per la pulizia e la disinfezione: ciò può causare fumi che possono essere molto pericolosi se inalati. 6. Detersivi e disinfettanti tenuti fuori dalla portata dei bambini. 7. Accaparramento di disinfettanti o altri materiali per la disinfezione può comportare la carenza di prodotti che potrebbero invece essere utilizzati in situazioni particolarmente critiche. 8. Bisogna indossare sempre guanti adeguati per i prodotti chimici utilizzati durante la pulizia e la disinfezione, ma potrebbero essere necessari ulteriori dispositivi di protezione individuale (DPI, specie per i prodotti ad uso professionale) in base al prodotto.

Alle linee guida generali qui sopra esposte, possono essere applicate anche alcune eccezioni.

Ad esempio se un negozio, un ufficio o un’azienda sono rimasti chiusi, senza passaggi di persone al loro interno per almeno 7-10 giorni, (salvo indicazioni specifiche) è sufficiente procedere con una pulizia ordinaria perché il coronavirus non resiste fuori da un organismo per più di una settimana, sulla base delle ricerche svolte finora.

Superfici dure, morbide e porose La circolare consiglia di prestare particolare attenzione per le superfici maggiormente a rischio: maniglie delle porte, interruttori della luce, telefoni, computer, rubinetti e lavandini e schermi touchscreen. Sono oggetti con cui entrano in contatto molte persone, soprattutto in luoghi come uffici, negozi e aziende, ed è quindi importante che siano disinfettate con maggiore assiduità e accuratezza.

Oltre al lavaggio con acqua e detergenti, anche di tipo disinfettante, può essere utile rimuovere dagli ambienti materiali morbidi e porosi (tappeti, arredi con fodere di stoffa). Viene anche consigliato di eliminare gli arredi superflui, in modo da liberare spazi negli ambienti lavorativi e favorire pratiche da distanziamento fisico, sia tra lavoratori che tra clienti, nel caso degli esercizi commerciali.

Le superfici dure e gli oggetti di vetro, metallo e plastica possono essere puliti tramite un primo lavaggio con acqua e sapone, seguito da disinfettante per rendere inattivi i virus. I materiali morbidi e porosi (moquette, tappeti e sedie) sono più difficili da lavare e disinfettare e potrebbe quindi rendersi necessario ricoprirli con teli di plastica, lavabili o usa e getta.

Per le superfici esterne si possono applicare in generale meno precauzioni, eseguendo una normale pulizia con acqua e detergenti. Nel caso di bar e ristoranti con spazi all’aperto è invece importante che siano disinfettati tavoli e sedie, e altri eventuali oggetti che possono essere toccati dal personale e dai clienti.

Come aveva già spiegato il ministero della Salute in una circolare precedente, a oggi non ci sono evidenze scientifiche sull’utilità di spruzzare disinfettante sui marciapiedi e per strada per ridurre il rischio di contagio. Mentre i benefici non sono stati dimostrati, si è evidenziata la pericolosità della pratica soprattutto per l’ambiente.

Detergenti e disinfettanti L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato qualche settimana fa un documento nel quale illustra approfonditamente le varie tipologie di disinfettanti, indicando quelli più adatti non solo per le superfici, ma anche per l’uso personale per igienizzare ad esempio le mani. In linea di massima i singoli possono utilizzare i gel disinfettanti per le mani che si trovano in farmacia, seguendo le indicazioni sulla confezione. Per la sanificazione delle superfici sono indicati prodotti a base di alcol o di sodio ipoclorito (quella che chiamiamo “candeggina”), facendo attenzione che siano utilizzati alla giusta concentrazione: di solito 70 per cento per l’acol etilico e lo 0,1 per cento per il sodio ipoclorito.

Abbigliamento Da una decina di giorni hanno riaperto anche i negozi per l’abbigliamento, portando a qualche ulteriore dubbio sui rischi e le modalità di disinfezione sia da parte degli esercenti sia di chi frequenta quegli ambienti per fare gli acquisti. I negozi devono essere sottoposti a trattamenti giornalieri per la pulizia (o sanificazione dove richiesto) e con qualche precauzione in più rispetto ad altri luoghi, considerato l’afflusso di persone e il fatto che gli indumenti in vendita vengono toccati e indossati per provarli.

I camerini di prova devono essere sanificati con frequenza, e ai clienti dovrebbero essere forniti prodotti igienizzanti per le mani, guanti e mascherine durante l’ingresso nel negozio. Gli abiti possono essere sanificati utilizzando vapore secco, non potendo procedere con trattamenti più invasivi che potrebbero rovinarli. I negozianti potrebbero inoltre valutare di fare lavare a secco gli abiti non ancora venduti, ma provati più volte.

foto credit Brescia Today

Zafferano, alleato naturale soprattutto in estate. Per una pelle più bella e protetta dal sole

Pubblicato il 31 Mag 2020 alle 6:57am

Lo zafferano un alleato naturale per la nostra epidermide. (altro…)

Spostamenti regionali, possibili dal 3 giugno

Pubblicato il 31 Mag 2020 alle 6:47am

Il 3 giugno prossimo l’Italia si rimette in movimento. Si tornerà a circolare liberamente tra una regione e l’altra e anche la Lombardia potrà riaprire i suoi confini, in entrata e in uscita. (altro…)

Scuola, niente bonus 300 euro per i precari

Pubblicato il 30 Mag 2020 alle 7:15am

Niente carta docente di 300 euro per i precari, in quanto è stato cancellato l’emendamento che prevedeva la carta docente per i supplenti. (altro…)

Funghi medicinali, vediamo quali sono

Pubblicato il 30 Mag 2020 alle 6:43am

“I funghi medicinali rientrano nella lista degli alimenti funzionali e contengono un vasto spettro di sostanze nutritive, la cui attività si esplica a livello fisiologico. Sono dei veri e propri superfood – a dirlo è il dott. Umberto Trecroci, specialista in cardiologia, esperto in micoterapia e micologia farmaceutica, micro-immunoterapie, omotossicologia e nutrizione integrata a Forlì. Il loro segreto è racchiuso in due sostanze particolari”. “I betaglucani – continua lo specialista – gli stessi contenuti anche nei cereali integrali e interi, che sono dei polisaccaridi che vanno a stimolare il nostro sistema immunitario potenziandolo in maniera estrema. E i triterpeni, sostanze con uno spettro d’azione molto ampio: supportano il sistema immunitario, rendendo l’organismo meno soggetto a patologie virali, batteriche, oncologiche; e hanno attività fungicida ed antiossidante. Queste sostanze, una volta ingerite, sprigionano le loro attività straordinarie, purché il fungo sia utilizzato integralmente in tutta la sua composizione naturale”, puntualizza l’esperto.

Quali sono allora i funghi medicali più conosciuti?

Abbiamo il Reishi (Ganoderma lucidum), in grado di contrastare le allergie e i malanni di stagione grazie al suo effetto simil cortisonico. L’Hericium erinaceus, amico dell’intestino e del cervello in grado di “ripristinare gli epiteli di rivestimento delle mucose – come spiega il dott. Trecroci – rigenerandole nei pazienti che hanno gastriti o patologie infiammatorie intestinali come il morbo di Chron o la rettocolite ulcerosa, in quanto, dalla potente azione prebiotica, che contrasta candida e Helicobacter pylori. In più, stimola la rigenerazione di fattori di crescita neuroni con effetti ansiolitici e può essere impiegato, anche nel trattamento di tutte le patologie neurodegenerative (morbo di Alzheimer e Parkinson) e nella sclerosi multipla”.

Cordyceps sinensis, antivirale e rinvigorente. “È un fungo parassita che possiede proprietà antivirali e antitumorali grazie alla presenza di una molecola chiamata cordicepina, che viene incorporato al posto di questa base nell’RNA, bloccando quindi la replicazione del virus o quella di cellule neoplastiche. È conosciuto anche dagli sportivi poiché ha una funzione tonica ed energetica, tanto da essere considerato un vero e proprio “viagra” naturale, poiché aumenta le prestazioni da un punto di vista fisico”. Agaricus Blazei Murril, in grado di regolare il peso e migliorare l’aspetto e il benessere cutaneo. Lentinus edodens, protettivo per gengive e denti. Maitake, per una migliore digestione. I consigli dell’esperto

“La somministrazione micoterapica è consigliata a medio o lungo periodo – spiega il dott. Trecroci – con tempi di somministrazione sufficientemente prolungati per il superamento delle problematiche eziologiche, sanate le quali, anche i sintomi svaniscono.

Controindicazioni?

“Pochissime. A parte le allergie documentate ai funghi, che nella mia esperienza clinica sono alquanto rare – conclude il medico – non ci sono controindicazioni”. “Ma attenzione, perché alcuni funghi, come il come Reishi o l’Auricularia che hanno attività antiaggregante piastrinica ed anticoagulante dunque è importante che la micoterapia venga fatta con la consulenza di un esperto”.

Francesco Renga: online da ieri, il video del brano “Insieme: grandi amori”, da pochi giorni in radio e su tutte le piattaforme digitali

Pubblicato il 30 Mag 2020 alle 6:40am

È online da ieri, venerdì 29 maggio, il video di “INSIEME: GRANDI AMORI” (Sony Music Italy), il nuovo brano di FRANCESCO RENGA, da pochi giorni in radio e su tutte le piattaforme digitali.

Il video, diretto da Fabrizio Conte ed è un messaggio di speranza, una sferzata di felicità e positività attraverso l’utilizzo di immagini di vita normale, in cui le persone stanno insieme, si abbracciano e si divertono: quella vita prima del lockdown che si spera torni al più presto possibile come prima.

Il video è visibile al link seguente: http://www.youtube.com/watch?v=312Bk1GAmzo

Scritto dallo stesso Francesco insieme a Daniele Coro e Diego Mancino e prodotto da Dario Faini e Daniele Coro, “INSIEME: GRANDI AMORI” è un inno alla vita e rappresenta la voglia di tornare alla normalità e di ritrovare i “grandi amori” appunto, senza dimenticare i valori di comunità e di solidarietà che hanno contraddistinto questo ultimo periodo.

Il brano è disponibile qui: https://SMI.lnk.to/FRinsiemegrandiamori

“Insieme” è un inno alla felicità, alla speranza contro la paura di vivere – racconta FRANCESCO RENGA – È un inno alla vita stessa e a quello che dovrebbe essere il suo motore sempre: è un inno all’Amore. A quel sentimento assoluto che cerco di cantare in ogni mia canzone. Quel sentimento che ci unisce e ci fa sentire una comunità. Perché “la vita non è fatta per vivere da soli, la vita è fatta per amare… altro che cantare canzoni, qui c’è bisogno di grandi Amori… insieme”.

Sclerosi multipla, arriva il trapianto con cellule staminali

Pubblicato il 29 Mag 2020 alle 8:11am

Finita la sperimentazione di Fase I che prevede il trapianto di cellule staminali cerebrali umane in 15 pazienti affetti da Sclerosi multipla secondaria progressiva. Per la prima volta al mondo sono stati trattati 15 pazienti reclutati per il trattamento sperimentale della malattia. Ad annunciarlo è la Pontificia Accademia per la Vita con Associazione Revert Onlus e Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. Nessun paziente ha manifestato effetti collaterali.

Si stanno ora valutando eventuali effetti terapeutici. Tale sperimentazione, è stata coordinata e finanziata dalla Fondazione e dall’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e da Revert Onlus con il patrocinio della Fondazione Cellule Staminali di Terni, e realizzata anche grazie alla collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Terni, l’Università di Milano Bicocca e l’Ospedale Cantonale di Lugano. Nonostante l’emergenza Covid, l’ultimo paziente è stato trattato il 20 maggio scorso.

Per l’estate 2020, il ritorno del carrè

Pubblicato il 29 Mag 2020 alle 6:23am

Cristiano Russo, hair stylist con due saloni a Roma, ritiene che debba essere indispensabile partire da una corretta idratazione del capello, concedendosi un trattamento curativo che vada a nutrirlo fino in fondo, fin dove è più rovinato. (altro…)

Coronavirus, le proposte delle Associazioni per la tutela dei pazienti oncologici e onco-ematologici durante le fasi di Covid-19

Pubblicato il 29 Mag 2020 alle 6:02am

L’emergenza sanitaria COVID-19 è entrata in una fase complessa e delicata di gestione della convivenza con il virus, che accompagnerà i cittadini italiani nei prossimi mesi. I pazienti oncologici e onco-ematologici, che hanno vissuto la prima fase con preoccupazione e in alcuni casi con difficoltà logistico-organizzative di gestione della loro malattia, chiedono ora alle Istituzioni di ridisegnare i percorsi assistenziali, dando priorità alla certezza delle cure, ai percorsi dedicati di accesso alle strutture sanitarie e all’assistenza domiciliare. Le 30 Associazioni di pazienti oncologici e onco-ematologici del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” hanno sottoposto all’attenzione del Ministro della Salute Roberto Speranza e del Viceministro Pierpaolo Sileri una serie di proposte che evidenziano alcuni aspetti di cui tenere conto nell’elaborazione delle prossime raccomandazioni ad opera delle Istituzioni per la gestione dei pazienti con patologia oncologica e onco-ematologica durante le fasi di convivenza con il coronavirus in Italia.

«Ci rivolgiamo alle Istituzioni, come già avevamo fatto all’inizio dell’epidemia, quando grazie al nostro intervento sono state diramate le prime Raccomandazioni, perché l’esperienza della prima fase dell’emergenza deve portare a una riorganizzazione e a una maggiore tutela delle persone che convivono con il tumore – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus e Salute Uomo onlus e coordinatrice del progetto – dalla gestione dell’epidemia durante il lockdown sono emerse diverse criticità sulle quali bisogna intervenire tempestivamente. Attuare percorsi personalizzati; dare una struttura compiuta al registro tumori attraverso investimenti tecnologici che consentano un più efficace conferimento dei dati da parte dei Registri Regionali; incentivare l’assistenza territoriale con promozione della telemedicina e dei programmi di home delivery dei farmaci; potenziare e formare la professione di case manager; incentivare la figura e il valore dello psiconcologo, anello di congiunzione tra paziente-famiglia e struttura sanitaria; pensare a forme di tutela economica e giuslavorativa per caregiver e familiari: questi gli interventi a nostro avviso prioritari e sui quali chiediamo al Ministero della Salute e al Governo di attivarsi quanto prima, offrendo chiaramente la nostra massima disponibilità a lavorare insieme».

Le 30 Associazioni del progetto hanno elaborato 8 punti chiave sui quali cooperare nella definizione di un percorso di tutela dei pazienti oncologici e onco-ematologici quanto più concreto e agevole possibile.

NEK: esce domani il nuovo album “Il mio gioco preferito – Parte II” con un concerto nella piazza della sua città. Dalla prossima settimana “instore” virtuali!”

Pubblicato il 28 Mag 2020 alle 4:13pm

Esce domani, venerdì 29 maggio, “IL MIO GIOCO PREFERITO – parte seconda” (distribuito da Warner Music Italy), il nuovo album di NEK Filippo Neviani e seconda parte del disco uscito lo scorso anno. (altro…)